Siveral Awake

I Siveral sono un gruppo musicale milanese composto da Antonio Magrini (voce, chitarra, synth), Lorenzo Pasquini (chitarra), Fernando De Luca (basso) e Giovanni Tani (batteria).

Il progetto nasce nel 2014 da un’idea di Antonio che ha poi coinvolto gli altri membri della band. I Siveral, dopo un breve periodo di sperimentazione, trovano la propria identità musicale in un alternative prog rock in chiave moderna dalle sonorità decise e potenti.

Dopo circa un anno dalla loro formazione, il quartetto lombardo pubblica il loro primo EP omonimo che riscuote notevole successo. A seguito dell’uscita del loro disco d’esordio i Siveral decidono di intraprendere un tour in chiave acustica che li porterà a solcare palcoscenici importanti. Nel 2016 la band è chiamata a suonare in apertura del concerto dei Bad Religion al Market Sound di Milano e al Live Music Club di Trezzo prima dell’attesissimo concerto dei Killing Joke, ben figurando in entrambe le occasioni.

Di recente i Siveral hanno pubblicato il loro singolo “Awake” che anticipa l’uscita del loro primo full lenght “The Future is Analog”. La redazione di Libero Pensiero News ha avuto il piacere di intervistare il fondatore della band, Antonio Magrini.

Come e quando avete deciso di dar vita alla vostra band? A cosa è dovuta la scelta di un nome così particolare?

«Siveral nasce tra il 2013 e 2014  da una mia idea e da una mia esigenza. Dopo aver fatto parte di molte band, volevo cambiare il modo di approcciarmi alla musica provando a comporre e ad arrangiare personalmente i brani. Inizialmente pensavo di affidare le parti vocali ad un cantante poi, non trovando una soluzione ideale al progetto, ho iniziato a pensare di poter imparare e cantare le mie stesse canzoni e così è stato. Il nome Siveral è un nome di fantasia. Volevo che ci fosse solo una parola che identificasse la band così da non creare confusione ed essere molto legati a un “marchio“ . Il nome del nostro gruppo mi piace molto e trovo che abbia un suo valore estetico.»

Suonate insieme da poco, ma ciononostante avete messo a punto un sound molto complesso e variegato. Il vostro genere prediletto è un alternative prog rock caratterizzato da sonorità moderne e potenti. Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato? A cosa è dovuta questa scelta stilistica?

«Come accennato poco fa, io sono l’autore degli arrangiamenti e dei brani. Il sound della band è quindi caratterizzato dalla mia esperienza musicale. Ho fatto studi classici: mi sono diplomato in Conservatorio in chitarra e da sempre ascolto musica rock a 360°. Ultimamente mi sto anche appassionando alla musica elettronica. Alcuni tra i gruppi rock che mi hanno influenzato sono A Perfect Circle , Tool, Anathema, Dead Letter Circus, Porcupine Tree, Puscifer, Karnivool, Radiohead , Deftones, Muse e 30 Seconds To Mars. L’elenco sarebbe molto, ancora molto lungo: in sintesi mi piacciono i gruppi che hanno un loro sound personale e che fanno scuola. Le band elettroniche che amo di più sono Moderat e Apparat e, in generale, tutta la scuola tedesca degli ultimi anni. La scelta stilistica dei Siveral deriva da queste mie passioni musicali.»

Nel corso della vostra carriera avete avuto modo di solcare palchi importanti, tra i quali ricordiamo l’apertura al concerto dei Bad Religion al Market Sound di Milano e quella ai Killing Joke al Live Club di Trezzo. Come è stato suonare con le band sopracitate?

«Suonare in palchi rinomati e di supporto a band storiche crea un ottimo bagaglio di esperienza. Trovarsi di fronte a un pubblico che ti reputa all’altezza di essere in quella posizione è una condizione stressante, ma allo stesso tempo molto gratificante.»

Nel 2015 avete pubblicato il vostro primo EP omonimo. Fra pochi mesi è prevista l’uscita del vostro nuovo lavoro in studio “The Future is Analog“, anticipato dal singolo “Awake”, parola inglese che significa ‘risveglio’. Quale significato attribuite a questo termine? Potete gentilmente raccontarci qualcosa in merito questo brano e l’album in generale?

«“Awake“ è stato il primo brano che ho composto. Ho vissuto un periodo abbastanza confuso dove era difficile capire la strada giusta da percorrere. Comporre questo brano mi ha aiutato a chiarirmi le idee: è stata una sorta di rinascita. “Awake“ è presente anche del nostro primo EP venduto solo fisicamente e non distribuito digitalmente. Ho deciso di inciderlo nuovamente dandogli una nuova veste in modo tale da poterlo inserire nei 10 brani contenuti nel disco in uscita “The Future Is Analog“. Il nostro album raccoglie tutte le esperienze musicali che ci hanno influenzato da sempre: si possono trovare brani rock, acustici e altri in chiave elettronica. Gli arrangiamenti sono a volte molto ricchi e fitti, mentre altre volte essenziali e chiari. È il nostro biglietto da visita e pertanto abbiamo preferito dare ai brani in esso contenuti un sound variegato privo di barriere e preconcetti. Credo sia propria questo il punto di forza del nostro lavoro.»

Dopo l’uscita del disco è prevista una serie di concerti per presentarlo? Se sì, dove?

«La strategia che stiamo adottando è quella di far conoscere sul web la band. Questa primavera proveremo a fare una presentazione ufficiale del disco. Fino a quest’estate non ci saranno concerti ufficiali con tutta la band. In futuro, come è nostra abitudine, suoneremo insieme anche degli showcase acustici.»

Vincenzo Nicoletti

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Classe 1994. Nato a Vallo della Lucania (SA) e residente a Brescia (BS). Amante della natura e dei viaggi e assiduo divoratore di libri e dischi ha sviluppato una forte curiosità per il mondo che lo circonda nelle sue molteplici sfaccettature. Autore della breve raccolta di poesie “Frammenti di natura”. Collabora con Libero Pensiero News a partire da febbraio 2015.

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