Speed breeding, il progetto di accelerazione agricola

Speed breeding è una nuova tecnica di coltura per incrementare la produzione agricola in situazioni di emergenza in un pianeta in costante crescita demografica che conta attualmente circa 17 miliardi di persone.

Gli ultimi anni sono stati drammatici in termini di crescita della popolazione e di disastri ambientali i quali hanno provocato più volte la distruzione di terreni o di raccolti.
L’estate del 2017 è stata particolarmente preoccupante per la scarsità delle precipitazioni che ha messo a repentaglio l’agricoltura italiana in alcune Regioni italiane, alcune delle quali hanno proclamato lo stato d’emergenza per vigneti e frutteti.

Per far fronte a queste emergenze e incrementare la produzione agricola è nato il cosiddetto speed breeding. Questa particolare tecnica agricola messa a punto da un team di ricerca del John Innes Center, dell’Università del Queensland e dell’Università di Sydney e prevede l’utilizzo di serre o altri ambienti artificiali, illuminati con lampade LED di forte intensità per ottimizzare la fotosintesi anche per 22 ore al giorno consentendo alle piante di crescere velocemente rispetto al normale processo naturale. I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Nature Plants, sono stati sorprendenti: i ricercatori hanno ottenuto 6 raccolti all’anno di diverse varietà di colture quali orzo, grano duro, frumento, piselli e ceci in un lasso di tempo di sole otto settimane.

“La nuova tecnica produrrà raccolti migliori, colture più nutrienti, più produttive e più resistenti ai parassiti e alle malattie” ha affermato Brande Wulff, capo dello staff del John Innes Center e principale autore dello studio. Oltre ad accrescere la produttività dei terreni in fase di emergenza questo progetto consente agli studiosi di svolgere ricerche approfondite sulle piante e sulla loro genetica con particolare riferimento agli studi sull’ingegneria genetica.  Stando a uno studio del 2005 pubblicato sul Journal of Agricultural Science un quarto delle colture vengono distrutte a causa di agenti patogeni, virus e parassiti: grazie a tecniche agricole è possibile limitare le perdite in situazioni e la propagazione di virus e parassiti.

Nella comunità di studiosi l’impatto di questo studio è stato così elevato da paragonarlo alla Rivoluzione Verde avvenuta dopo la Seconda Guerra Mondiale in cui furono utilizzati in maniera massiccia concimi chimici, fitofarmaci e fertilizzanti. All’epoca ci furono enormi investimenti da parte di diverse multinazionali che apportarono elevati benefici nella lotta contro la fame.

Lo speed breeding punta sulla velocità della coltivazione e sull’impatto positivo che esso potrebbe avere nell’equilibrio mondiale. In alcune zone del mondo particolarmente affollate o con situazioni ambientali precarie urge una soluzione per aumentare l’incremento della produzione agricola. Si auspica che entro 10 anni questo nuovo progetto possa risolvere situazioni particolarmente drammatiche.

Nicoletta Crescenzo

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