I videogiochi, si sa, sono entrati ormai nell’immaginario collettivo come una tra le più comuni e appaganti forme di intrattenimento per i giovani (e non solo). Si può pensare che essi siano per lo più concepiti per divertire e dunque, siano basati interamente sul gameplay; in realtà molti videogiochi possono vantare il merito di creare storie e impostarle in modo tale da lasciare in noi, alla fine di esse, un forte lascito emotivo o morale, al pari di quelli che potrebbe lasciarci un grande film. Esaminiamo quali sono i giochi che più si avvicinano allo stampo cinematografico e come essi riescano a farlo.
Tra i più recenti possiamo ritrovare The Last of Us (2013). In esso Naughy Dog, la software house che lo ha portato alla luce, ci lascia immedesimare nei panni del rude Joel e di una ragazzina, Ellie, nel disperato tentativo di sopravvivere e trovare una via d’uscita in un mondo devastato da un’epidemia zombie. Trama poco originale, si potrebbe pensare, ma in realtà il titolo è dotato di ambientazioni strepitose curate oltre l’inverosimile: eventi e scelte che condizionano l’universo di gioco e il senso morale del giocatore e una sceneggiatura di prim’ordine (tanto che ne è stato annunciato un adattamento cinematografico, da rilasciare in un futuro prossimo).
Nello stesso anno è il turno di Beyond: Two Souls pubblicato da Quantic Dream, software house già note per un titolo simile pubblicato nel 2010: Heavy Rain. I lavori di Quantic Dream sono probabilmente ciò che più si avvicina ad un film mai visto in dei videogiochi, tanto da avere nel “cast” due attori di Hollywood noti alle masse (Ellen Page e Willem Defoe) che hanno “trasferito” le loro interpretazioni nel videogioco mediante il metodo del motion picture, usato ormai in molti dei videogiochi moderni.
Quali altri sono gli elementi di un videogioco di stampo così cinematografico?

Beyond: Two Souls (come anche il suo predecessore Heavy Rain) mette il giocatore nei panni dei personaggi che compongono l’universo di gioco e lo rendono libero di scegliere le strade da seguire e costruirsi la propria storia (questo tipo di giochi contano infatti numerosi finali in base alle scelte compiute durante l’avventura). In questo modo, complici naturalmente una trama di prim’ordine, un comparto tecnico degno del miglior film e una colonna sonora firmata dal noto compositore Hans Zimmer, questo titolo lascia in noi tutte le emozioni che avremmo potuto ricevere dal grande schermo o forse anche di più, vista la possibilità di essere noi stess artefici del nostro destino (o meglio, del destino della giovane protagonista, Jodie).
Lo sviluppo dei videogiochi a puntate
È chiaro che un altro connubio vincente può verificarsi da quei videogiochi tratti direttamente dalle storie del grande, ma anche del piccolo, schermo. Leader di questa categoria è la software house Telltale Games che porta sulle console una serie di quelle cosiddette avventure grafiche, storie 
Tra i più recenti segnaliamo infine il lavoro a episodi dei ragazzi della software house francese Dontnod che vede la tipica struttura dell’avventura grafica di cui abbiamo ampiamente discusso e che sta ricevendo un grande successo grazie alla sua trama articolata e ai personaggi splendidamente caratterizzati. Pare che questo particolare tipo di videogioco sia destinato ad avere sempre più successo e a noi amanti del joystick non può che far piacere poichè il videogioco si avvicina sempre più a esser riconosciuto non più solo come una forma di divertimento ma spesso come una forma d’arte a tutti gli effetti.
Alex Falgiano

















































