I ragazzi del Giffoni2019 nella Masterclass Cult con Alessandro Borghi, il 25 luglio 2019. Foto scattata da Ludovica Grimaldi.

Al Giffoni Experience vale la pena andare, se non ogni anno, almeno una volta nella vita. Nonostante le temperature poco confortevoli che colpiscono Giffoni Valle Piana nel luglio di un’estate torrida, nella Cittadella del Cinema si respira aria fresca: un vento di stimoli soffiato da giovani e giovanissimi, capace di trasportare chiunque entri nel perimetro anche solo in punta di piedi.
Un vento buono che riunisce in giuria 6200 bambini e ragazzi, provenienti da circa 50 paesi nel mondo, i quali con spontaneità sembrano parlare la stessa lingua, quella del cinema.

Al Giffoni Experience vale la pena andare per vivere, anche se solo per nove giorni, in un posto ideale dove non esistono barriere etniche o politiche e dove ai giovani vengono riconosciuti meriti e date delle nuove opportunità. Dove è inaspettatamente possibile vedere i grandi, gli ospiti nazionali e internazionali, le autorità, ascoltare e azzardare espressioni sorprese davanti alla preparazione e alla curiosità dei ragazzi che si ripropongono ad ogni incontro sempre precise e puntali.

Ma soprattutto, al Giffoni Experience vale la pena andare per sedersi su una scalinata e osservare quelle migliaia di persone che corrono da una parte all’altra parlando senza sosta di cinema, musica, ambiente.

Giffoni2019: la Cittadella del Cinema.
Giffoni2019: la Cittadella del Cinema.

Gubitosi: «I ragazzi aspettano il Giffoni tutto l’anno»

Quella che si costruisce con e tramite il Giffoni Experience è una vera e propria comunità. La volontà del direttore Claudio Gubitosi di lasciare spazio ai giovani non è un mero slogan pubblicitario; i ragazzi vengono lasciati liberi di esprimersi e soprattutto di esprimersi per primi, perché «qui c’è vita, c’è presente e c’è futuro. Qui le emozioni sono pubbliche. Giffoni Experience contribuisce alla costruzione di una comunità felice», dice il direttore, «comunicare può sembrare una cosa normale da fare ma non lo è, qui si comunica attraverso il cinema perché il cinema è lo specchio della nostra società».

Così, perfino in apertura della conferenza stampa, viene lasciata la parola ai giovani. Parla un ragazzo della Masterclass Connect: «Non è solo un festival di cinema e di cultura, ma è molto di più. È un’occasione unica di incontrare esponenti politici e artisti, di creare amicizie e rapporti speciali. Non conta da dove vieni, il Giffoni Experience è “la piazza del mondo”».
L’ultimo giorno del Giffoni2019 è arrivato, quindi, tra la commozione del direttore e l’entusiasmo malinconico dei giovani che finalmente vengono lasciati liberi di “essere giovani” e la cui opinione è stavolta autorevole, di esperti: «Quest’anno la selezione dei film è stata fantastica», conferma una giurata della categoria +16.

Il Giffoni Experience è un mondo ideale, che a descriverlo potrebbe sembrare quasi utopico, eppure mentre lo si vive e si cammina per la Cittadella pare tutto così semplice. Si parla e si ascolta, si piange e si ride, ci si abbraccia e si urla, tutti con tutti. Si respira una libertà tangibile e genuina. E quel che più importa è che il mezzo per raggiungere e tangere questa libertà è il cinema.

I numeri del Giffoni2019

Il Giffoni2019 ha ospitato in concorso 101 opere, di cui 15 italiane, selezionate tra più di 4100 proposte. Nel corso delle varie giornate hanno attraversato il tappeto blu oltre 250 talent e ospiti istituzionali, alcuni dei quali hanno partecipato a Masterclass e workshop incontrando i ragazzi e le giurie. Tra gli artisti che hanno partecipato a questa 49esima edizione del Festival: Woody Harrelson, Alessandro Borghi, Elle Fanning, Elena Sofia Ricci, Edoardo Leo e Stefano Fresi, Charlie Heaton e Natalia Dyer, Giacomo Ferrara, Mahmood, Daniele Silvestri, Elodie, Izi, Fred De Palma.
Dal 19 al 27 luglio, la Mulitmedia Valley e la Cittadella del Cinema di Giffoni hanno accolto più di 200 eventi e 17 live gratuiti, stimando un pubblico tra le 300.000 e le 350.000 persone. Quella del Giffoni2019 è stata un’edizione, come ha ribadito il direttore Gubitosi, «con numeri da capogiro».

Alessandro Borghi al Giffoni2019.
Alessandro Borghi al Giffoni2019

I vincitori del Giffoni2019

I giurati delle categorie del Giffoni2019 hanno eletto lo scorso venerdì i sei lungometraggi vincitori di questa edizione. Trionfano le storie di amicizia, le storie dove il senso di umanità e comunità permette di superare qualsiasi ostacolo, la morte e i più grandi dolori.
Di seguito tutti i vincitori del Giffoni2019 divisi per categoria:

ELEMENTS +6
ROCCA CHANGES THE WORLD di Katja Benrath (Germania, 2019)

ELEMENTS +10
TEACHER di Siddharth Malhotra (India, 2018)

GENERATOR +13
BLINDED BY THE LIGHT by Gurinder Chadha (UK/Regno Unito)

GENERATOR +16
GIANT LITTLE ONES di Keith Behrman (Canada, 2018)

GENERATOR +18
THE PLACE OF NO WORDS di Mark Webber (USA, 2019)

GEX DOC
IN THE NAME OF YOUR DAUGHTER di Giselle Portenier (Canada/Tanzania/Regno Unito, 2018)

Ludovica Grimaldi

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