Caserta, Carlo Marino: «Non mi candido in Parlamento, sindaco fino al 2021!»

«Non mi candido alle politiche del 2018: fino a maggio 2021 sono stato votato dai cittadini per fare il sindaco a Caserta!» con queste parole Carlo Marino smentisce tutte le voci che lo vorrebbero candidato alla Camera nelle elezioni del prossimo anno.
Marino è stato eletto sindaco di Caserta nel giugno del 2016, battendo al ballottaggio l’avversario Riccardo Ventre con il 62,75% dei voti. Lo stesso esponente del PD si candidò alla presidenza della Provincia di Caserta, riportando però una sconfitta contro Giorgio Magliocca sostenuto da Forza Italia.

Marino ha commentato anche il recente caso dei topi avvistati a via Tanucci, nel centro di Caserta: «Nonostante disinfestazione e derattizzazione siano di competenza dell’ASL, abbiamo messo in campo una serie di politiche ambientali sul centro storico e nelle scuole della città.»

Tra le politiche ambientali rivendicate da Marino anche la ZTL di Corso Trieste, iniziativa talvolta criticata dagli stessi commercianti della strada: «La città deve essere sempre più vivibile. Dobbiamo abituare i cittadini ad adottare sempre meno l’auto e passeggiare per la città. Il commercio si può riattivare se le famiglie tornano in strada. Per fare questo occorrono più spazi e aree di vivibilità. Ormai abbiamo tanti parcheggi nella cintura del centro storico, il cambiamento è in corso.»

Costantemente al centro di dibattiti e discussioni piazza Pitesti, nel cuore della città, balzata agli onori della cronaca per situazioni di degrado e occupazioni abusive. Il caso era stato trattato anche da Luca Abete per “Striscia la notizia”. In quella circostanza l’inviato fu aggredito fisicamente da alcuni extracomunitari, intenti a vendere merce contraffatta in piazza. A tal proposito Marino ha affermato: «Piazza Pitesti era completamente occupata da abusivi. Oggi invece abbiamo ridato lo spazio alle famiglie e ai cittadini, affinché lo frequentino con serenità in condizioni di sicurezza. Ovviamente possiamo fare di più e rendere la città sempre più vivibile.» 

Tina Raucci

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