gabigol, inter

La storia del calcio è piena di giocatori giudicati troppo presto, sia in senso negativo che positivo. Fenomeni che attirano le attenzioni di grandi squadre e poi spariscono o presunti “signor nessuno” che esplodono (calcisticamente parlando) all’improvviso. Fa parte di questa lista, sicuramente, Gabriel Barbosa, meglio noto come Gabigol. Il brasiliano ha trascorso gran parte della sua carriera in patria, dove è stato da sempre considerato molto talentuoso. Nel 2016, mentre giocava nel Santos (squadra in cui è cresciuto e che gli ha consentito di spiccare il volo verso l’Europa), è stato notato dall’Inter e acquistato a titolo definitivo.

Tra le fila nerazzurre, tuttavia, il giovane attaccante ha collezionato dieci presenze e un solo gol. Numeri sorprendentemente negativi, che si associano ad un mai riuscito ambientamento del calciatore. A questo, va aggiunto che Gabi-no-gol (così è stato soprannominato a causa della sua scarsa prolificità durante l’esperienza milanese) non è mai riuscito a convincere pienamente nessun allenatore, motivo per cui ha iniziato a vedere il campo solo in rare occasioni.

Una seconda possibilità: la rinascita di Gabigol in Brasile

Bollato quindi come “oggetto misterioso” della rosa di un’Inter non propriamente stellare, l’ormai desaparecido Gabriel ha optato (in accordo con la società) per il ritorno temporaneo – dopo una brevissima parentesi al Benfica – in patria, sempre al Santos. Qui, il ragazzo si è reso protagonista di un’autentica rinascita, tornando a segnare a raffica e a giocare come ai vecchi tempi.

Dopo un campionato vissuto da protagonista e terminato da capocannoniere, Gabriel Barbosa sembrava dunque tornato apparentemente Gabigol. Dalla sponda nerazzurra della Milano calcistica, però, non erano ancora tanto convinti e si prende la scelta di lasciare il ragazzo in Brasile ancora per un po’. Stavolta, i colori che il classe ’96 è chiamato a difendere sono quelli del Flamengo, che decide di puntare sull’ex Inter dopo i segni di ripresa mostrati.

Il Flamengo e la Copa Libertadores: ora l’Inter che fa?

Nel club carioca, Gabigol esplode clamorosamente, arrivando a segnare 40 gol in un anno che vede la sua squadra trionfare sia in campionato che in Copa Libertadores, la Champions League sudamericana. Ora non ci sono più dubbi: Gabigol è tornato. “E adesso cosa fare?” si staranno sicuramente chiedendo dalle parti di Appiano Gentile.

Gabigol, Inter
Gabigol esulta dopo il 2-1 messo a segno allo scadere in finale di Copa Libertadores. Fonte immagine: calciomercato.com

Sì, perché l’Inter di Conte è di tutt’altra pasta rispetto a quella in cui era arrivato il giovane attaccante, così come lo stesso Gabriel Barbosa sembra essere decisamente cresciuto come giocatore. Si aprono dunque due strade: reintegrarlo in rosa (viste anche le mancanze, soprattutto nel reparto offensivo) o sfruttare il suo anno d’oro come opportunità di guadagno, rivendendolo al miglior offerente. Di sicuro, il giocatore visto quest’anno in Brasile farebbe comodo eccome. Con la nuova guida tecnica di Conte, poi, Gabigol potrebbe migliorare ancora di più e consacrarsi finalmente come giocatore di alto livello anche in Europa.

Certo è che puntare su di lui sarebbe un’incognita: i suoi problemi durante la prima esperienza in nerazzurro erano dovuti alla sua immaturità calcistica o allo scarso valore della rosa di un’Inter in costruzione? Nessuno può rispondere con assoluta certezza. Ma è vero anche che, per i nerazzurri, non sfruttare ora l’opportunità di cessione vorrebbe dire rinunciare a una plusvalenza cospicua in luogo di una bella promessa ancora non mantenuta.

Ma il mercato chiama già…

A dire il vero, Gabigol una decisione sembra averla già presa. Sembra infatti che il giocatore, soprattutto in virtù della trionfale stagione vissuta, abbia voglia di rimanere ancora al Flamengo. È per questo che il club brasiliano ha già posto le basi per una trattativa con l’Inter, che si accontenterebbe di una cifra di poco superiore ai 20 milioni per lasciar partire il ragazzo. Una scelta anche abbastanza ragionata, visto che evidentemente il giocatore riesce ad esprimersi al meglio nel contesto calcistico brasiliano, ovviamente molto diverso da quello che siamo abituati ad osservare in Europa.

È dunque comprensibile che Gabigol rimanga – almeno per il momento – dove ha fatto bene, in attesa di eventuali opportunità migliori. E chissà che l’appuntamento con il calcio europeo sia solo rimandato…

Fonte immagine in evidenza: fcinter1908

Samuel Giuliani

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