Manchester City, Bayern Monaco, Barcellona e Psg guidano Premier, Bundes, Liga e Ligue1 con ampio margine di vantaggio sulle inseguitrici. Alle avversarie non resta che lottare per un piazzamento europeo o per evitare la retrocessione. Sarà così fino a maggio?

In una stagione in cui in Serie A Napoli e Juventus stanno battagliando giornata dopo giornata nella corsa al titolo, negli altri quattro maggiori campionati europei la lotta per il primo posto, ad oggi, sembra non esistere.

Premier League, Bundesliga, Liga e Ligue 1 hanno quattro squadre-padrone che sembrano aver ipotecato il successo già alla fine del girone d’andata: nonostante manchino ancora parecchie giornate, è difficile immaginare che ad alzare il trofeo a maggio possano essere squadre diverse da Manchester City, Bayern Monaco, Barcellona e Paris Saint-Germain.

Un dominio fino ad oggi incontrastato delle quattro più accreditate alla vittoria finale anche della Champions League.

 

PREMIER LEAGUE

Il Manchester City ha un vantaggio di ben 12 punti sullo United

Il rendimento tenuto fino ad oggi dal Manchester City, in un campionato difficile come quello inglese, è impressionante: la squadra di Guardiola ha vinto ben 21 delle 24 partite giocate, uscendo sconfitto soltanto dall’incontro ad “Anfield Road” contro il Liverpool di due settimane fa. Il vantaggio sui cugini dello United, secondo, rimane di ben 12 lunghezze. I citizens vantano tra l’altro il miglior attacco del campionato (70 reti, 2,91 di media a partita) e pochi giorni fa hanno ulteriormente arricchito la propria rosa con l’acquisto del giovane difensore francese Laporte, arrivato dall’Athletic Bilbao per una cifra vicina ai 68 milioni.

Alle spalle della capolista è lotta vera per la corsa alla Champions LeagueManchester United, Chelsea, Liverpool, Tottenham ed Arsenal sono racchiuse in appena 9 punti. A ridosso delle “sei sorelle” spiccano il Leicester ed il Burnley, vera e propria sorpresa di questa stagione, in piena corsa per la conquista di un posto in Europa League.

Tra le delusioni principali della stagione ci sono invece Everton e West Ham, rispettivamente in nona ed undicesima posizione, con delle rose ampiamente attrezzate per competere nella lotta alla conquista dell’Europa.

Molto più accesa ed incerta rispetto a quella per il titolo è invece la corsa alla salvezza: Southampton, West Bromwich e Swansea occupano al momento le ultime tre posizioni ma nel giro di soli 6 punti troviamo addirittura 11 squadre.

 

BUNDESLIGA

Il Bayern Monaco comanda la Bundesliga con ampio margine sulla seconda

A dispetto di Premier League e Liga, nel campionato tedesco – al pari di quello francese – la lotta per la conquista del titolo è da qualche anno del tutto inesistente. Il Bayern Monaco anche questa stagione, dopo un avvio deficitario che è costato l’esonero al tecnico italiano Ancelotti, ha ripreso a macinare vittorie e punti e a 14 giornate dalla fine del torneo può gestire un vantaggio di ben 16 punti sulla seconda in classifica.

Come succede oramai da 5 stagioni a questa parte, le altre 17 squadre partecipano ad un campionato a parte, accantonando l’idea di poter lottare per la prima posizione ancora prima di cominciare. Accesissima e bellissima è perciò la corsa alla Champions League: racchiuse in soli 3 punti troviamo infatti ben 6 squadre. Al momento il secondo posto è conteso da Bayer Leverkusen e Schalke04, entrambe a quota 34 punti. Insegue l’Eintracht Francoforte, grande sorpresa del torneo, mentre più indietro troviamo il Lipsia tallonato dai due Borussia.

Molto interessante è anche la lotta per la salvezza, che vede al momento maggiormente coinvolte Colonia, Amburgo, Werder Brema, Mainz e Stoccarda, riaccesasi nelle ultime giornate grazie all’incredibile evoluzione del Colonia, ancora ultimo ma in grado di conquistare 10 punti nelle ultime 4 giornate: e pensare che nelle precedenti 16 partite i punti conquistati erano stati appena 3!

 

LIGA

Sono 11 i punti che separano il Barcellona dall’Atlético Madrid

Anche la Liga rispecchia il trend europeo, continuando ad essere una delle meno combattute degli ultimi anni: il Barcellona corre e tiene ritmi spaventosi, ma quest’anno, a fare la differenza, è l’incredibile mancanza di costanza nei risultati di Real ed Atlético Madrid.

blaugrana sono l’unica squadra tra i maggiori campionati europei a non aver ancora perso una partita in campionato e guidano la classifica con ben 57 punti e 59 goal segnati. Il vantaggio sulla seconda è di 11 punti. La partenza di Neymar non ha pesato più di tanto, nonostante il suo sostituto Démbéle non abbia giocato quasi mai a causa di un infortunio. L’innesto di Coutinho regala inoltre a Valverde ancora più qualità nel reparto avanzato. L’ex allenatore dell’Athletic Bilbao ha letteralmente trasformato il Barcellona, ora finalmente capace di cambiare modulo e modo di giocare  in base alle caratteristiche dell’avversario, rivalorizzando Messi apparso un po’ in calo nella scorsa stagione e rendendo molto più solido il reparto difensivo, unico limite palesato negli ultimi anni da questa squadra.

Alle spalle della capolista c’è l’Atlético Madrid, che ha riabbracciato Diego Costa ma che non sembra essere la stessa squadra delle scorse stagioni. A testimoniarlo è stata anche la prematura uscita dalla Champions League nella fase a gironi. In terza posizione c’è il Valencia, sorpresa di questa Liga. Altra sorpresa, in negativo, è invece l’attuale quarto posto del Real Madrid: CR7 e soci hanno un distacco di ben 19 lunghezze rispetto al Barcellona. La scorsa settimana è inoltre arrivata anche l’eliminazione in “Copa del Rey” per mano del modesto Léganes. Una delle possibili cause di questa incredibile flessione dei blancos può essere attribuita ad una pancia un po’ piena, visti gli 8 trofei conquistati negli ultimi 23 mesi. I tifosi e la società comunque non ammettono errori e dunque la Champions League rimane, di fatto, l’unica strada da percorrere nel tentativo di raddrizzare una stagione che altrimenti si rivelerebbe totalmente fallimentare.

In quinta e sesta posizione, in scia del Real, ci sono Villarreal e Siviglia. Stagione anonima per Athletic Bilbao e Real Sociedad, in dodicesima e quindicesima posizione.

Molto interessante è invece la corsa alla salvezza con Levante, Alavés, Deportivo la Coruna, Las Palmas e Malaga racchiuse in appena 6 punti.

 

LIGUE ONE

Il Psg comanda senza problemi in Ligue One

Dopo il miracolo firmato Monaco dello scorso anno, il Psg ha prontamente ristabilito le gerarchie e si appresta a vincere senza particolare sforzo il quinto titolo degli ultimi sei anni. Il solco, già ampio rispetto a tutte le altre partecipanti, è stato ulteriormente scavato dall’arrivo alla corte di Emery di Neymar, subito protagonista all’ombra della Tour Eiffel.

Il vantaggio dei parigini al momento è di +11: 59 i punti conquistati in 23 gare, con ben 72 reti segnate, una media di oltre 3 a partita. Nonostante le scintille tra Neymar e Cavani, il Psg continua e ad aumentare il bottino in campionato, così da poter dedicarsi a partire da febbraio anima e corpo alla Champions League, dove sfiderà subito il Real Madrid negli ottavi di finale.

Alle spalle dei parigini c’è il Lione, che sta consolidando la sua forza giornata dopo giornata ed è stata l’unica squadra, assieme allo Strasburgo, ad aver battuto la capolista. Appaiato a pari punti con il Lione c’è l’Olympique Marsiglia di Rudi Garcia, tornato nelle zone alte della classifica dopo aver incontrato più di qualche difficoltà nelle ultime stagioni. Delude per il momento il Monaco, attualmente soltanto quarto ma distante soltanto un punto da Marsiglia e Lione. La sorpresa di questa edizione di Ligue One è però il Nantes di Claudio Ranier, quinto a quota 37 punti ed in piena corsa per la conquista di un posto in Europa League. Stagione ben al di sotto delle aspettative anche per il Nizza, lontano parente della squadra arrivata terza lo scorso anno.

Nelle zone basse della classifica c’è grande lotta: eccezion fatta per il Metz ultimo, ben 11 squadre sono racchiuse in appena 6 punti.

 

La strada per il successo finale sembra dunque essere già stata tracciata in Inghilterra, Germania, Spagna e Francia ma fino a maggio prossimo potrebbe succedere di tutto, anche l’impensabile.

Ugo D’Andrea

 

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