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Napoli. Ieri 500 lavoratori edili sono scesi in piazza. La mobilitazione si è fermata dinanzi alla sede dell’Associazione dei Costruttori della Campania. Lo scopo è quello di rivendicare il rinnovo dei contratti scaduti lo scorso dicembre.

I lavoratori edili, insieme alle associazioni di categoria del settore edile Feneal, Filca e Fillea si sono mobilitati – oltre per il mancato rinnovo dei contratti – anche per denunciare le irregolarità che si presentano in continuazione sul posto di lavoro. Le istituzioni non offrono le dovute prevenzioni e le imprese, a loro volta, violano le norme di sicurezza.

I segretari generali di Feneal, Filca e Fillea rispettivamente Andrea Lanzetta, Giovanni D’Ambrosio e Giovanni Sannino spiegano: “Per queste ragioni chiediamo ai Prefetti delle cinque province della Campania di istituire Consulte Collegiali e Strutturate, con tutti i soggetti deputati alla realizzazioni di opere e lavori pubbliche e private, e le parti sociali, per monitorare la situazione e adottare le giuste strategie per contrastare questa mattanza. E alla Regione Campania di convocare una Conferenza sullo stato della sicurezza sui cantieri e sugli impegni da chiedere a tutti per garantire la salute e spesso la vita di chi lavora. Per il Sindacato la battaglia per un contratto rinnovato e per il lavoro passa da qui, dal ridare priorità alla sicurezza, e impegna anche noi” – proseguono: “Gli investimenti non possono prescindere dalla dimensione qualitativa e regolativa, oltre che dall’implementazione dell’occupazione. La qualità, la trasparenza, la regolarità, la sicurezza sono le stelle polari della ripresa”.

Maria Baldares 

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