L’era digitale ha portato tanti cambiamenti nel mondo del marketing e della comunicazione. Sono nate nuove figure professionali, nuovi tool e nuove agenzie specializzate nel dare visibilità ai brand su Google e sui principali canali online.

Uno dei servizi cardine nel marketing digitale è proprio quello della Search Engine Optimization (SEO), che racchiude l’insieme di tecniche e strategie per posizionare le pagine web di un sito internet in bella mostra sulla prima pagina dei motori di ricerca, in modo predominante rispetto ai competitor. Sarebbe troppo banale sottolineare per l’ennesima volta come la visibilità su Google sia oggi imprescindibile per fare business online.

Un anno fa, più o meno di questi tempi, veniva lanciata una nuova applicazione che prometteva di rivoluzionare la realizzazione dei contenuti SEO-Orientend. Si chiama Web Writer e altro non è che una sorta di robo-advisor per la scrittura sviluppato da Complex Lab e IC Digital. In parole semplici voleva affiancare – se non addirittura sostituire – i copywriter, cioè i professionisti della parola. Come? Ottimizzando in chiave SEO i testi in base alle parole chiave più usate dalle ricerche degli utenti e più valorizzate dagli algoritmi di Google. Insomma, niente di troppo diverso da ciò che fa quotidianamente il copywriter che lavora in agenzia SEO a Milano, la “patria” italiana del marketing digitale.

Lo scopo dell’applicazione era facilitare ai copywriter la creazione di testi “interessanti, attrattivi e persuasivi” a fini SEO, o magari sostituirsi direttamente ad essi, per ottimizzarne le probabilità di posizionamento nella prima pagina di Google. Ad un anno di distanza possiamo affermare che questa applicazione, seppure interessante e con ampi margini di miglioramento (inizialmente infatti era stata distribuita solo la sua versione “beta”), non è riuscita a rivoluzionare e “automatizzare” il processo di creazione di contenuti ottimizzati SEO.

Affidarsi ad un’agenzia SEO a Milano è ancora – e siamo certi lo sarà ancora a lungo… – la scelta migliore per tutte le aziende, grandi o piccole che siano, che si apprestano a fare business grazie a internet. E questo vale oggi più di ieri: come dicono i guru del settore, siamo entrati a pie’ pari nell’age of assistance, un’epoca “virtuale” in cui gli utenti utilizzano il web per cercare consigli, recensioni, guide, feedback e contenuti informativi di ogni genere. Più che un singolo prodotto o servizio, le persone cercano il “come usarlo” o il feedback di chi lo ha già provato.

Sono i contenuti informativi, dunque, più di quelli marcatamente promozionali e pubblicitari a influenzare i comportamenti di acquisto delle persone. Ed è proprio qui che entra in gioco la bravura del copywriter “persuasivo”, che con grande professionalità scrive per piacere sia all’utente che allo spider di Google. Una maestria che oggi nessuna app è ancora riuscita ad eguagliare.

Greenpeace

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