La Riforma del sistema scolastico, detta anche Buona Scuola approvata nel silenzio più totale, poco più di un anno fa, continua a far discutere e quindi a generare forti proteste delle opposizioni.
Il caos sui trasferimenti dei giorni scorsi ha continuato ad alimentare forti tensioni, con il Miur che ha taciuto fino all’ultimo.
Intanto gli studenti hanno lanciato per il 7 ottobre, una nuova grande data nazionale di mobilitazione studentesca. La data è stata lanciata dall’Unione degli Studenti, nel corso del Riot Village, il campeggio studentesco Nazionale promosso dalla Rete della Conoscenza, luogo in cui gli studenti hanno fatto il punto della situazione, ad un anno ormai, dall’approvazione della Buona Scuola.
«Il 7 ottobre – si legge dal sito dell’Unione degli Studenti – saremo in tutte le piazze del paese per dire che la questione democratica è anche una questione di redistribuzione della ricchezza. Vogliamo riprendere protagonismo nelle scuole e partire da queste per cambiare il paese. Mettendo al centro i bisogni materiali degli studenti e le disuguaglianze nella società per rivendicare più potere decisionale e dire no alla riforma costituzionale».
Tra i punti di discordia tra gli studenti e il Governo ci sono gli allarmanti dati sulla dispersione scolastica e l’inesistenza di risorse reali economiche per garantire a tutti l’accesso al diritto allo studio.
Nel mirino degli studenti c’è sempre il ruolo autoritario esercitato dalla maggioranza, la quale – secondo gli studenti – ”evita di confrontarsi con la parte del paese che in questi quasi due anni si è mobilitata in difesa della scuola pubblica e contro la Legge buona Scuola”.
in autunno il Governo, inoltre dovrebbe concretizzare tutte le deleghe contenute all’interno della Buona Scuola su temi nodali per gli studenti come il diritto allo studio, la valutazione e l’istruzione tecnica e professionale.
Intanto, la Campania vive una situazione alquanto paradossale: 285 prof sono finiti in esubero, a pochi mesi dalla loro assunzione, mediante il piano straordinario varato dal Governo un anno fa. Qualcosa proprio sembra non aver funzionato ..
Pasquale De Laurentis
p.delaurentis@liberopensiero.eu