Ariosto

Ariosto e l’Orlando Furioso: 500 anni e non sentirli

Questa settimana “Lettere in soffitta” si riveste e festeggia Ariosto e i 500 anni dell’Orlando Furioso. Per tale occasione Ferrara si è armata di...

Arthur Rimbaud: il “grande maledetto”

“Io so i cieli che scoppiano in lampi, e so le trombe, Le correnti e i riflussi: io so la sera, e l'Alba Che...
Proust

Marcel Proust, l’immortalità del tempo della memoria

Nato nel 1871 nella Francia della Comune e cresciuto durante la II Repubblica, Marcel Proust era un bambino gracile, di salute malferma, affetto da problemi...
1857. Ecco la frase-scandalo di Flaubert.

Gustave Flaubert: lo “scrittore scienziato”

Nel suo corso millenario, il rapporto della letteratura occidentale con la società ha attraversato innumerevoli fasi. Una delle più peculiari tra queste si ritrova...
zeno

Zeno e gli altri: l’inettitudine in Italo Svevo

L'inetto è il protagonista e contemporaneamente l'antagonista di se stesso, continuamente in contrasto col mondo che lo circonda, incapace di vivere ma non abbastanza coraggioso da morire, tra lavori e amori destinati a fallire.

“Un amore”: Dino Buzzati e l’ossessione amorosa

“L’amore è una maledizione che piomba addosso e resistere è impossibile.” È impossibile resistere al richiamo allettante e ingannatore del demone della passione. La passione...

Giacomo Leopardi: l’immortalità di un’anima immensa

14 giugno 1837: alle falde dello “sterminator Vesevo”, un attacco di asma ed idropisia stronca una “vita dolorosa e nuda”, quella di Giacomo Leopardi. Una...
Soares

Soares: la sensibilità di un alter ego inquieto

“Era un uomo dall’apparente età di trent’anni, magro, piuttosto alto, esageratamente curvo quando stava seduto ma un po’ meno quando era in piedi, vestito...
La morte di Seneca rappresentata da David

Lucio Anneo Seneca: il mito dell’ autarkeia

Tra la moda di impostare le sue sententiae come stato sui social, e la ripresa dei suoi modelli di saggistica, Lucio Anneo Seneca rappresenta...
Pascoli

Pascoli: la poesia contro la cattiveria umana

La poesia di Pascoli come specchio della sua vicenda personale, segnata dal male e dal dubbio. La ricerca di un nido, come riparo da tutto ciò che è estraneo e sconosciuto. Uno sguardo sulla natura, macchiata di dolore, perseguitata dall'incubo mortuario. E' questa la pena da scontare per chi, suo malgrado, è sopravvissuto.