Home Ambiente Caso Dengue: l’aumento delle temperature preoccupa anche l’Europa

Caso Dengue: l’aumento delle temperature preoccupa anche l’Europa

Caso Dengue: l'aumento delle temperature preoccupa anche l'Europa
Fonte: Pixabay.com - 41330

Sono quasi 2 milioni i casi registrati in Brasile per quanto riguarda l’epidemia di Dengue che si sta diffondendo. Il vettore, in questo caso, è la zanzara Aedes aegypti, che quando infettata dal virus di tipo DENV (di cui esistono quattro sierotipi, DEN-1, DEN-2, DEN-3 e DEN-4) diventa necessaria affinché si diffonda la malattia.

In Brasile, la grande numerosità dei casi ha fatto scattare lo stato d’emergenza in quattro Stati: Rio Grande do Sul, Rio de Janeiro, San Paolo e il distretto federale di Brasilia. La preoccupazione è che il cambiamento climatico porti la malattia a diffondersi anche in zone generalmente non coinvolte dalla diffusione del vettore: infatti, questo tipo di infezione è tipica di zone tropicali e subtropicali, anche se casi di importazione associati a viaggi sono frequentemente riportati in Europa.

La malattia: sintomi ed epidemiologia

La Dengue come malattia tropicale è ritenuta seconda per importanza solo alla malaria. Ha una mortalità, nel caso di trattamento non adeguato, dell’1-5%; mentre in caso di trattamento adeguato ha una mortalità inferiore all’1%.

Rappresentazione del virus della Dengue. Fonte: Pixabay.com – jrvalverde

Come sintomi principali ritroviamo cefalea, febbre, dolore articolare e muscolare e comparsa del caratteristico esantema, simile a quello del morbillo. Nei casi più gravi, tuttavia, si sviluppa una febbre emorragica pericolosa per la vita che può evolvere in shock circolatorio e morte.

La malattia è endemica in Paesi tropicali e subtropicali e deve essere attentamente monitorata anche in Italia, perché il cambio di temperature potrebbe portare alla diffusione del vettore, in seguito a un cambiamento dell’habitat o a un importazione dovuta a viaggiatori provenienti da Paesi a rischio. Un altro vettore da monitorare attentamente, che sembrerebbe essere responsabile dell’ulteriore diffusione in Europa, è la zanzara Aedes albopictus.

La situazione dengue in Italia

Nel 2024, in Brasile sono stati registrati in soli tre mesi come casi probabili circa 4 volte i numeri del 2023. Questo, insieme all’aumento delle temperature, ha portato il Ministero della salute italiano a emanare una circolare per il controllo dei viaggiatori o delle navi merci provenienti dalle zone colpite. Sebbene il ministro della salute Orazio Schillaci dichiari che non ci sia ancora un vero e proprio stato di emergenza, la soglia di allerta è stata innalzata per prevenire eventuali situazioni impreviste. L’aumento di casi autoctoni in Europa di malattie di questo tipo, come anche la Chikungunya, è stato correlato all’aumento di temperature dimostrato da studi scientifici.

Questo dovrebbe portare a porre maggiore attenzione sulla problematica del cambiamento climatico, non adeguatamente trattato e che sta causando alterazioni ecosistemiche importanti di cui la diffusione di nuove malattie è solo uno dei tanti esempi.

Miriana Di Gloria

Studio biologia, per questo credo fermamente nella scienza come motore innovativo. Ho a cuore tematiche ambientali, sanitarie ed egualitarie più di qualsiasi altra cosa, per questo motivo credo nella collettivizzazione della scienza. Nel mio piccolo, cerco di affermarlo combattendo la disinformazione scientifica.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.