Leonardo da Vinci, invenzioni

Fino al 13 ottobre 2019 il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano, in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, esporrà al pubblico di tutto il mondo le numerose invenzioni di Leonardo esposte alla  mostra dal titolo “Leonardo da Vinci Parade” in occasione del quinto centenario dalla morte del genio italiano, avvenuta nel 1519.

Una parata di invenzioni

La mostra Leonardo da Vinci Parade riporta 52 modelli storici di Leonardo da Vinci e 29 affreschi di pittori lombardi del XVI secolo. La sala espositiva presenta un grande basamento centrale e due lunghe quadrerie alle pareti. Mentre gli affreschi sono organizzati per provenienza e datazione, i modelli sembra che sfilino sulla grande passerella centrale, lucida e nera, che focalizza l’attenzione del visitatore sulle invenzioni  con delle piccole lampadine alle basi.

Il percorso è adatto a visitatori di tutte le età, perché ogni affresco e ogni invenzione esposti sono chiaramente illustrati e descritti su schede mobili stampate messe a disposizione dal Museo. Per chi volesse approfondirne la conoscenza da un punto di vista tecnico, può affidarsi a due touchscreen posti ai due lati del ripiano centrale.

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Leonardo da Vinci e il Museo: un legame indissolubile nel tempo

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia torna così alle sue origini: esso è stato inaugurato nel 1953 ed esponeva le stesse due collezioni che sta esponendo in questo momento. Ma che legame sussiste tra l’arte scientifica di Leonardo e quella umanistica dei grandi pittori? Così Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, durante il discorso di inaugurazione della mostra, risponde a tale domanda:

«L’unità della cultura umanistica e di quella tecnico-scientifica è da sempre nell’identità della nostra Istituzione, come testimoniano anche le parole, riportate in mostra, dello storico dell’arte Giulio Carlo Argan al fondatore del Museo Guido Ucelli a proposito della battaglia per dimostrare che non esiste frattura tra il mondo dell’arte e il mondo della tecnica. Leonardo è il simbolo della continuità fra queste due differenti ma complementari espressioni culturali il cui intreccio ancora oggi ispira l’attività del Museo. Leonardo da Vinci Parade, attraverso il dialogo tra splendidi esempi di arte e tecnica, è una tappa intermedia nel percorso che ci porta alle celebrazioni vinciane dell’anniversario 2019. La mostra è anche l’occasione per presentare parte del lavoro che il Museo ha condotto dietro le quinte negli ultimi anni per la conservazione e lo studio di tutta la collezione dei modelli storici leonardeschi, molti dei quali sono stati restaurati in occasione delle mostre temporanee che ci sono state commissionate all’estero».

La mostra temporanea su Leonardo permette quindi a tutti gli appassionati di poter godere della storia di questo genio Cinquecentesco italiano anche durante il periodo di chiusura della storica Galleria Leonardo per importanti lavori edili, finanziati dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia. Tali lavori sono finalizzati alla realizzazione di un progetto espositivo permanente che verrà inaugurato il prossimo anno, sempre in occasione del quinto centenario dalla morte di Leonardo.

Un altro importante ruolo riveste la mostra: la Leonardo da Vinci Parade, infatti, è la prima mostra organizzata in occasione della “Milano e Leonardo”, un insieme di celebrazioni culturali che prenderanno avvio dal 2019.

Mostra e non solo

Insieme agli oggetti esposti, la mostra presenterà al pubblico sul finire del 2018, ulteriori progetti interattivi dedicati ai bambini, ai giovani e ai meno giovani. Dal 7 al 12 agosto e dal 4 al 9 settembre 2019, i visitatori potranno interagire attivamente con la mostra e soprattutto con le invenzioni di Leonardo: nel corso delle attività interattive dell’ i.Lab Leonardo, i curiosi potranno scrivere da destra verso sinistra con inchiostro e penna d’oca (proprio come faceva Leonardo), mettere in movimento i grandi modelli inventati da Leonardo e creare anche meccanismi combinando gli ingranaggi. Dall’ottobre 2018 chiunque vorrà, potrà armarsi di malta, cazzuola, colori e pennelli e partecipare alla realizzazione di un grande affresco seguendo le fasi del lavoro.

Una scelta, quella di affiancare al museo attività più interattive a disposizione di tutti, che ha origini nel 1995. Così viene descritto il laboratorio nella cartella stampa della Leonardo da Vinci Parade:

«Il laboratorio è originale nel suo metodo: mira non solo a far conoscere l’opera di Leonardo da un punto di vista storico, ma soprattutto a esplorare in prima persona il suo modo di lavorare, con l’obiettivo di stimolare in ognuno nuovi modi di pensare e fare. La figura di Leonardo viene approfondita sia come artista sperimentatore nello spazio Atelier, sia nell’Officina come ingegnere alle prese con il lavoro nei cantieri rinascimentali».

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Cristina Barbero

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Cristina Barbero nasce a Domodossola il 26 Luglio 1995. Si laurea in Mediazione Linguistica e Culturale presso l'Università Statale di Milano. Presso la stessa Università studia Lingue e Culture per la Comunicazione e Cooperazione Internazionale. Amante della lingua tedesca, è solita trascorrere le sue estati in Germania dove collabora con l'associazione di volontariato IJGD.

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