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Europa

 

La categoria Europa nasce per offrire una finestra critica, indipendente e approfondita sul continente, superando la semplice cronaca quotidiana e addentrandosi nelle pieghe politiche, sociali e culturali che definiscono il nostro presente. In un’epoca segnata da continue trasformazioni geopolitiche, spinte nazionaliste, sfide ecologiche e complessi processi di integrazione, raccontare l’Europa significa dotarsi di uno sguardo capace di unire la dimensione locale a quella globale. Questa sezione si propone come uno spazio di riflessione accessibile e consapevole, dove le dinamiche delle istituzioni comunitarie e le storie delle singole nazioni si intrecciano per restituire un quadro vivido del progetto europeo.
L’obiettivo principale della categoria è smontare la rigidità della burocrazia continentale per rendere intellegibili i processi decisionali che impattano direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini. Attraverso analisi puntuali, editoriali e reportage, lo spazio dedicato all’Europa analizza l’operato del Parlamento, della Commissione e del Consiglio, senza mai rinunciare a un approccio analitico e libero da condizionamenti. La narrazione non si limita agli aspetti strettamente normativi o economici, ma amplia il proprio raggio d’azione alle grandi questioni del nostro tempo: dalla gestione dei flussi migratori al cambiamento climatico, dalla difesa dei diritti umani allo sviluppo dei diritti civili, fino ai delicati equilibri della politica estera comunitaria.
Accanto alle vicende di Bruxelles e Strasburgo, la categoria Europa dedica un’ampia attenzione alle identità e alle tensioni sociali che animano i singoli Paesi membri e le regioni di confine. L’Europa descritta dalle pagine della rivista è un mosaico complesso di culture, movimenti sociali e trasformazioni demografiche che meritano di essere esplorati fuori dagli stereotipi. Attraverso il contributo di collaboratori e analisti, questa sezione dà voce sia alle grandi conquiste sociali che alle contraddizioni interne al continente, ponendo particolare accento sulle disuguaglianze economiche, sulle politiche giovanili e sulla tutela dello Stato di diritto nei Paesi in cui tali valori appaiono minacciati.
Nello spirito che caratterizza la testata, la sezione Europa si fa promotrice di un giornalismo etico e orientato al pensiero critico. L’intento non è quello di offrire soluzioni preconfezionate o schierarsi acriticamente a favore o contro l’Euro-entusiasmo, bensì provare a fornire a chi legge gli strumenti informativi necessari per sviluppare un’opinione autonoma e informata. Leggere questa categoria significa dunque compiere un viaggio continuo tra passato e futuro, esplorando l’eredità storica di un continente ferito ma ambizioso, e interrogandosi su quale direzione stia prendendo la società europea. È uno strumento di cittadinanza attiva pensato per chi vuole comprendere le traiettorie dell’Unione, rimanendo sempre ancorato ai valori della giustizia sociale, della sostenibilità e della libertà d’informazione.
Elezioni Ungheria

Cambio di rotta o cambio di immagine? La nuova Ungheria di Magyar

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Le elezioni in Ungheria hanno visto vincere Magyar: è finito il tempo di Orban. Ma è davvero un fatto positivo? Magyar è legato allo storico politico ungherese. Ciò che li differenzia è una maggiore apertura libertaria ed europeista di Magyar.
accordi israele

L’Italia è sempre dalla parte sbagliata della storia

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La proposta di sospendere l’Accordo di Associazione UE-Israele è naufragata; si sarebbe trattato di un atto che, certamente, non avrebbe fermato il genocidio del popolo palestinese, ma avrebbe senza ombra di dubbio segnato simbolicamente una presa di posizione. E invece, la contrarietà di una compagine di nazioni, capeggiata dall’Italia, ha sancito il mancato raggiungimento dell'unanimità necessaria e la chiusura a ogni velleità di pressione concreta verso Tel Aviv.
Viktor Orban

Viktor Orbán e gli scontri con l’Unione Europea

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Nel cuore dell’#UnioneEuropea, l’#Ungheria di Viktor Orbán è diventata il simbolo di una trasformazione politica definita dallo stesso premier come “democrazia illiberale”. Dal ritorno al potere nel 2010, riforme costituzionali, nuove regole elettorali e poteri straordinari concessi durante la pandemia hanno acceso un lungo braccio di ferro con Bruxelles sul rispetto dello Stato di diritto. Il caso ungherese si è quindi trasformato in un banco di prova per la tenuta dei valori fondanti europei.
Centrale Nucleare di Zaporizhzhia

Russia – Ucraina: non solo guerra e distruzioni civili, ora anche il rischio di...

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La centrale di Zaporizhzhia rappresenta oggi non solo un punto di contesa tecnica ed energetica tra Mosca e Kiev, ma anche un simbolo della pericolosità di un conflitto protratto su territori civili e infrastrutturali critici.
La Francia in crisi: Bayrou cade, Macron trema

La Francia in crisi: Bayrou cade, Macron trema

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La crisi che ha travolto François Bayrou e il suo governo di minoranza non è soltanto l’ennesimo inciampo parlamentare: è il segnale di una Francia sospesa sull’orlo del collasso istituzionale, economico e politico. Emmanuel Macron, sempre più isolato, si trova ora stretto tra un debito pubblico fuori controllo, l’erosione del consenso sociale e la pressione crescente di un’opposizione che va dall’estrema destra lepenista alla gauche di Mélenchon. La Quinta Repubblica, nata per garantire stabilità, si scopre fragile come non mai, mentre il Paese si interroga sul proprio futuro e sull’effettiva capacità dell’Eliseo di governare fino al 2027.
Per Pedro Sánchez è il momento delle scelte coraggiose

Per Pedro Sánchez è il momento delle scelte coraggiose

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Dopo aver affrontato un nuovo e ancor più grave caso di corruzione all'interno del suo partito, il premier socialista ha deciso di non arretrare e di rilanciare con nuove misure. Va detto però che il cammino del PSOE verso le elezioni del 2027 si è complicato in modo forse irrimediabile.
Scozia, resa dell’UE: Trump impone i dazi e vince la performance

In Scozia la resa dell’UE: Trump impone i dazi e vince la performance

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L'accordo sui dazi fa contento solo Trump, che riesce a imporre la sua narrazione e a smascherare un'Europa fragile, disunita, incoerente: un'Unione che è più un'accozzaglia.
Event, CDU, Wahlkampf mit Friedrich Merz in Erfurt 2024

Cosa succede adesso in Germania (e in Europa)

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La Repubblica Federale di Germania ha ufficialmente voltato pagina. Con l'affidamento del cancellierato a Friedrich Merz, dopo una doppia fiducia ottenuta al Bundestag -...
Papa Francesco, l'Unione Europea e un'eredità scomoda

Papa Francesco, l’Unione Europea e un’eredità scomoda

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Papa Francesco lascia un’eredità complessa all’Unione Europea: sfide, opportunità e il vuoto lasciato dalla sua "geopolitica della misericordia". Sullo sfondo, il ruolo di possibile terzo polo morale e culturale del vecchio continente, vaso di coccio tra neo-imperialismi.
Continuano le grandi manifestazioni in Serbia

Manifestazioni in Serbia: Novi Sad è la punta dell’iceberg

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Da mesi la Serbia è attraversata da proteste di massa contro la corruzione, e neppure le dimissioni del primo ministro sono bastate a placare le tensioni.