I popoli indigeni custodiscono storie, culture, lingue e forme di organizzazione sociale che attraversano i secoli e che ancora oggi rappresentano una parte fondamentale della diversità del pianeta. Raccontarli significa però andare oltre la semplice descrizione di tradizioni e usanze: significa interrogarsi sul rapporto tra comunità, territori, risorse naturali e potere, dando spazio a realtà troppo spesso raccontate soltanto attraverso lo sguardo esterno. La rubrica popoli indigeni approfondisce le vicende delle comunità indigene di tutto il mondo, dalle popolazioni dell’Amazzonia ai popoli artici, dalle comunità dell’Oceania a quelle dell’Asia e dell’Africa. Al centro ci sono le loro identità culturali, le lingue, i saperi tramandati, il rapporto con la terra e le battaglie per il riconoscimento dei propri diritti.
La questione indigena è infatti strettamente legata a quella ambientale. Molte di queste comunità vivono in territori sottoposti alla pressione dell’estrazione mineraria, della deforestazione, dell’agricoltura intensiva, delle grandi opere e dello sfruttamento delle risorse. La difesa delle terre ancestrali diventa così anche una battaglia contro la distruzione degli ecosistemi e contro un modello economico che considera la natura soprattutto come una riserva di materie prime. Raccontare i popoli indigeni significa inoltre parlare di colonialismo, disuguaglianze, discriminazioni e autodeterminazione. Significa mettere in discussione una narrazione che per lungo tempo ha considerato queste comunità come realtà arretrate o destinate a scomparire, ignorandone invece la capacità di resistenza e il ruolo nella tutela della biodiversità. Uno spazio particolare è dedicato alle loro lotte contemporanee, alle rivendicazioni territoriali, alla difesa dell’ambiente e alla trasmissione delle conoscenze tra generazioni. Perché proteggere una cultura significa anche proteggere le persone che la mantengono viva e i territori nei quali quella cultura continua a esistere. Popoli Indigeni diventa così uno spazio per conoscere realtà diverse dalla nostra e, allo stesso tempo, per osservare da un’altra prospettiva le contraddizioni del presente: il rapporto tra sviluppo e ambiente, tra profitto e diritti, tra sfruttamento delle risorse e autodeterminazione delle comunità.