Auchan, Napoli

Da un giorno all’altro l’ipermercato Auchan di via Argine a Napoli è stato ceduto di punto in bianco: da questa notte i dipendenti hanno scelto di occupare l’edificio e di scioperare a oltranza per rivendicare i diritti sul lavoro.

“Auchan ti cambia la vita, abbandona i suoi figli”: è questo il titolo della pagina Facebook dei dipendenti dell’ipermercato di Napoli. Titolo significativo e commovente, perché quando si lavora in armonia si tende sempre a creare un’unione tra tutti i colleghi che si sostengono a vicenda con atti di solidarietà immensa. Ma la grande famiglia che si crea in queste occasioni è all’improvviso stravolta da eventi del genere e tutti si sentono abbandonati e delusi e senza più un lavoro.

Sono centinaia i posti di lavoro a rischio a causa della decisione di Auchan Retail Italia di non voler più intraprendere nessuna attività economica nel punto vendita di Napoli: l’azienda ha però proposto un accordo preliminare con un noto imprenditore campano, il gruppo stabiese “Sole 365”, che prenderà in affitto il ramo dell’azienda in modo da poter garantire una continuità lavorativa solo per il 50% dei dipendenti. Ciò comporterà la drastica riduzione dell’ipermercato e la dislocazione del resto dei lavoratori negli altri ipermercati Auchan del nord Italia.

Ma le reazioni sono state immediate: i dipendenti hanno occupato immediatamente le struttura e tutt’ora procede la protesta. Stamani doveva esserci un incontro tra i rappresentati dell’azienda e i sindacati proprio nell’ipermercato Auchan che per forza di cose è stato rimandato al pomeriggio. Intanto il centro commerciale è blindato ed è circondato da pattuglie di forze dell’ordine e agenti in borghese più una ventina di uomini della vigilanza.

Nel frattempo l’assessore comunale al lavoro, Enrico Panini, ha affermato che l’obiettivo è quello di fare pressing sull’azienda che in tutta la Campania conta ben cinque punti vendita. Per questo motivo, i lavoratori degli altri quattro ipermercati hanno deciso di appoggiare i loro colleghi e di organizzare uno sciopero che sarà previsto nel prossimo weekend. Sarà una dura lotta dato che i dipendenti vogliono in ogni modo e con giusta ragione, continuare a conservare il proprio posto di lavoro. Tutti i lavoratori hanno timore che la chiusura del punto Auchan di Napoli sia solo l’inizio di un declino che comporterà inevitabilmente una sorta di effetto domino: i dati stimati prevedono che circa 900 dipendenti si troveranno senza lavoro.

Tra le altre, l’accusa che viene mossa all’azienda francese è quella di aver usufruito di tutti gli ammortizzatori sociali che lo stato italiano ha concesso loro per agevolare l’operato, ma in realtà era già tutto stabilito a tavolino.

Di seguito la dichiarazione di Fabiola Guadagnuolo, una giovane “figlia abbandonata”.

Che cosa sta succedendo precisamente?

«L’azienda il giorno 3 aprile, con un comunicato di sole tre righe, ci ha comunicato che il 30 aprile Auchan Napoli Argine avrebbe chiuso.»

E voi dipendenti come avete reagito?

«Alle 8:30, l’ipermercato era ancora chiuso ma al suo interno i dipendenti che erano già lì per lavorare hanno lasciato le loro mansioni e sono saliti ad occupare gli uffici. Da quel momento abbiamo presieduto lì, alternandoci con turni giorno e notte. Non andremo via fin quando non ci daranno certezze sul nostro futuro. Ci hanno fatto capire che subentrerà un privato ma poi non ci hanno più informato di null’altro: non ci hanno detto di quanti metri perderà l’ipermercato, di quanti dipendenti saranno assunti e quanti invece perderanno il posto di lavoro e neanche cosa proporrà il nuovo contratto.»

Nel frattempo le istituzioni come stanno procedendo?

«Oggi è arrivata in soccorso l’assessore regionale Palmieri. Intanto, oggi una delegazione di di dipendenti si è recata a Palazzo San Giacomo per parlare con l’assessore Panini che ci ha promesso la massima disponibilità e collaborazione. Posso semplicemente dire che stiamo lottando per i nostri diritti di lavoratori e contro chi ha deciso di liquidarci dalla sera alla mattina senza alcun preavviso.»

Arianna Spezzaferro

Avatar
Arianna Spezzaferro, nata a Napoli il 12/04/1993, è laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Amante della cultura umanistica, della filologia romanza e della lettura, aspira a diventare un'insegnante di Letteratura italiana, perché crede fermamente di poter trasmettere, in futuro, ai suoi alunni l'interesse vivo per tale disciplina. Attualmente scrive per Libero Pensiero News come coordinatrice della sezione Cultura e delle rubriche ed è docente di lettere nella scuola secondaria di II grado.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui