Libri da Asporto: arriva il JustEat delle librerie indipendenti
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“Libri da asporto”, ovvero: se Maometto non va alla montagna…

L’iniziativa nasce in pieno lockdown, a Marzo 2020, da un’idea del piemontese Enrico Quaglia, direttore generale di Ennew, società bolognese di promozione e marketing librario. Si tratta di un portale aggregatore di librerie indipendenti che ha lo scopo di abilitare la consegna dei libri a domicilio per le librerie indipendenti. 

Un’innovazione importante non soltanto in riferimento a momenti di incertezza politica come quelli che stiamo vivendo, ma in generale come testimonianza e attestazione di un percorso di trasformazione digitale che in Italia – e, in particolare, nel mondo della cultura – inizia finalmente a muovere i primi passi. 

La domanda sorge spontanea: come può un portale di librerie indipendenti competere con un marketplace digitale dal magazzino infinito come Amazon? Lungi dal porsi come alternativa al marketplace più famoso del mondo, Libri da Asporto si riferisce ad un’audience ben più specifica e di nicchia: quella dei lettori affezionati. La libreria di fiducia è un po’ come il bar che fa il nostro caffè preferito: dalla selezione dei libri, alle atmosfere, sino agli incontri casuali con altri habitué del luogo, nella nostra libreria ci sentiamo accolti, coccolati, a casa. E questo non sarebbe possibile senza di lui, il padrone di casa: il libraio. A metà tra psicoterapeuta e confidente, il libraio può conoscerci, a volte, anche meglio di noi stessi. Mettendo a sistema titoli, recensioni e ordini particolari, il libraio riesce a predire i nostri futuri acquisti, a orientare la nostra scelta su un titolo rispetto ad un altro, a capire di quale storia abbiamo bisogno in un certo periodo della nostra vita. Ed ecco l’intuizione di Enrico Quaglia: creare un portale in cui sia possibile ricevere consigli di lettura non da algoritmi di intelligenza artificiale, ma da librai dalle intelligenze vivide

Ogni libreria si può collegare al portale con le proprie credenziali e gestire in maniera automatizzata e rapida la spedizione dei libri al clientedichiara Quaglia in un’intervista per Il Fatto Quotidiano, “La nostra idea non era quella di un e-commerce on line, ma di restituire a ogni libreria dignità, specificità, rappresentatività. Devono essere loro a conquistare il cliente.”

Ma Libri da Asporto non può essere ricondotto ad un semplice e-commerce: l’idea a lungo termine è quella di fare del portale un network di librerie, lettori, editori e scrittori, in uno scambio continuo di informazioni, aggiornamenti ed eventi collegati dall’unico fil rouge della passione per la lettura. È la storia di una soluzione innovativa a un problema contingente che si espande per diventare un programma di riforestazione delle librerie indipendenti nel tessuto economico italiano. 

Non è un mistero che il settore dell’editoria sia stato duramente colpito dall’emergenza sanitaria: stando ad un’indagine dell’osservatorio dell’Associazione Librai Italiani (ALI), oltre il 90% delle librerie ha segnalato un peggioramento dell’andamento economico della propria attività a causa dello scoppio dell’emergenza sanitaria e oltre l’84% delle imprese è in difficoltà nel riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario. Tra queste, particolarmente in sofferenza sono proprio le librerie indipendenti, per le quali l’adozione di soluzioni e-commerce è stata praticamente l’unica via possibile (secondo lo stesso rapporto, il 27% delle librerie ha iniziato a utilizzare o ha intensificato l’utilizzo del commercio elettronico proprio in concomitanza della pandemia).

Nelle parole di Quaglia rintracciamo la consapevolezza di chi usa delicatezza e determinazione per far guarire una ferita ancora aperta: “Preservare e rilanciare il rapporto fra lettore e libraio è un tassello fondamentale non solo per la vita dell’editoria, ma per la funzione stessa della lettura. Perché quest’ultima, in fondo – grazie alla folgorazione della scelta o al consiglio di un libraio curioso e competente –comincia proprio in libreria.”

Roberta Cammarota

Greenpeace

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