Con cadenza bimestrale arriva il postino per recapitare la classica bolletta della luce; oppure con la stessa cadenza è possibile trovare la suddetta nella propria casella di posta elettronica tra le mail in arrivo.

Quando si parla di tariffe luce ci si riferisce all’importo da corrispondere al fornitore per l’erogazione del servizio. Non vi è, ad oggi, un costo che sia uguale per tutti in quanto varia da gestore a gestore influenzando, pertanto, l’importo totale della bolletta dell’elettricità.

Al fine di ottenere il miglior servizio e al contempo operare scelte che possano risultare vantaggiose per il portafogli, è necessario confrontare le tariffe luce e le offerte proposte dalle varie compagnie presenti sul mercato.

Da cosa dipende il costo dell’energia elettrica?

Innanzitutto, come ben sappiamo il costo dipende principalmente da due fattori, ossia le fasce orarie e i giorni della settimana in cui si verifica il consumo dell’energia.

Per quanto concerne le fasce orarie, il consumatore può scegliere tra tre differenti tariffe.

La tariffa monoraria prevede un prezzo unico della componente energia indipendentemente dall’orario e dai giorni.

La tariffa bioraria comporta che il costo dell’energia sia strettamente dipendente dalla fascia oraria di consumo; vale a dire che vi è una distinzione tra consumo avvenuto nelle ore diurne piuttosto che serali e tra giorni feriali piuttosto che festivi.

Il costo della luce variabile a seconda della fascia oraria e dei giorni è il tratto caratterizzante la tariffa multioraria.

All’apertura ed alla lettura della fattura, il consumatore si troverà dinanzi all’importo del reale ed effettivo consumo di energia elettrica ed altre voci quali, ad esempio, il servizio per il trasporto, la distribuzione e la gestione del contatore, le imposte e gli oneri di sistema destinati alla copertura delle spese relative ad attività di interesse generico per il sistema elettrico.

Quali sono le tipologie del piano tariffario?

Il consumatore può scegliere tra tre differenti piani tariffari.

Se dovesse scegliere di proteggersi e tutelarsi da eventuali variazioni del costo chilowattora della componente energia sarebbe auspicale optare per un prezzo fisso.

Qualora dovesse nascere la necessità di voler usufruire e beneficiare di eventuali ribassi, ma al contempo di eventuali rincari, del costo dell’energia il piano tariffario indicato è conosciuto come prezzo indicizzato.

Si può parlare di offerta luce a taglie quando si può disporre di un consumo prestabilito in chilowattora ed un prezzo luce fisso.

Cosa è il mercato libero dell’energia?

Il Decreto Legislativo n° 79 del 16 marzo 1999 (conosciuto come decreto Bersani) ha dato avvio al processo di liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica. Tale intervento normativo ha fatto sì che fosse concessa una sempre maggiore autonomia nella gestione delle attività di produzione, importazione, esportazione e relativo acquisto e vendita dell’energia in analisi.

Dal 2007, infatti, il mercato è libero ed ogni fornitore può proporsi come alternativa ai concorrenti offrendo le tariffe e i servizi migliori. Il consumatore, dal proprio canto, è legittimato nella scelta del fornitore che gli appare più idoneo ed adatto per soddisfare le proprie esigenze e necessità.

Il DL Milleproroghe prevede, infatti, che da gennaio 2022 il mercato tutelato con prezzi stabiliti dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti ed Ambiente smetterà di essere; pertanto, tutti i clienti dovranno passare al mercato libero. Per quanto concerne le imprese e le aziende, il termine è stato anticipato al 2021.

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