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Black-out Napoli, 2 gol dall’Inter: le pagelle

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Napoli - Inter

Bentornati al nostro appuntamento con la sintesi della partita che ha visto impegnato il Napoli nella delicata trasferta di Milano contro l’Inter.

A San Siro, gli azzurri si presentano ancora una volta senza Higuaìn (tre le giornate di squalifica confermate per l’asso argentino). La formazione schierata da Sarri è la seguente: Reina; Strinic, Koulibaly, Albiol, Hysaj; Hamsik, Jorginho, Allan; Insigne, Gabbiadini, Callejon.

Delicatissima la sfida tra l’Inter ed il Napoli. L’Inter vuole tentare l’assalto al terzo posto, mentre il Napoli ha uno sguardo ancora un po’ avanti (lo Scudetto non è ancora matematicamente perso) ma è alta anche la tensione per la rincorsa determinata della Roma.

Dopo pochi minuti si sblocca subito il risultato: Icardi lanciato in profondità (leggermente in fuorigioco) batte Reina. 1-0 per l’Inter e doccia fredda per i tifosi azzurri. Dopo il goal il Napoli guadagna terreno e gioco. Al quarto d’ora azione dubbia in area – Koulibaly lanciato a rete viene messo giù, ma Albiol sgomita un po’ troppo in area. Fallo fischiato per i padroni di casa. Al 22′ gran bel tiro di Hamsik che impegna severamente Handanovic. Al 29′ altra bella conclusione di Allan a cui si oppone ancora l’estremo difensore nerazzurro. Per la prima mezz’ora si intravede un netto predominio territoriale del Napoli. Al 32′ dopo un’azione di gioco dell’Inter, splendida ripartenza del Napoli: Gabbiadini si invola verso la porta avversaria, ma viene messo giù da Murillo che viene ammonito. Al 38′ si rivede l’Inter nell’area difesa dal Napoli: cross dalla destra, Perisic di testa manda a lato una ghiotta occasione. Al 44′ il cinismo dell’Inter: azione in ripartenza, bel lancio per Icardi che smarca Brozovic con un bell’esterno. Raddoppio dell’Inter e si va al riposo.

Nella ripresa, pesanti le bocciature di Strinic e Insigne, sostituiti da Ghoulam e Mertens. Al 53′ da registrare la splendida conclusione al volo di Callejon che si inserisce a modo suo in area, ma il tiro finisce di poco a lato. Ma è l’ultimo acuto degli azzurri che, praticamente, spariscono dal campo. Evidente il black-out azzurro, che al 60′ con un pasticcio targato Reina – Albiol regalano un palla goal incredibile all’Inter, sciupata altrettanto incredibilmente. Null’altro da registrare.

Partita spigolosa e non bellissima che ha visto vittoriosa un’Inter cinica. Napoli con buon possesso palla nel primo tempo, sparisce nella ripresa. Troppo poco per salvare il secondo posto. I tifosi azzurri si aspettano una pronta reazione per non rovinare nel finale una stagione esaltante.

LE PAGELLE

Reina: 5. Appare con sguardo rassegnato e psicologicamente non c’è. Al 60′ con suo duetto con Albiol rischia anche una brutta figura.

Strinic: 5,5. Non è serata per sostituire Ghoulam. Il tecnico lo sostituisce con il franco-algerino nella ripresa per tentare qualche affondo in più (voto 5 per lui)

Koulibaly: 5,5. Senza sbavature, ma non riesce a giocare più di anticipo, che era il suo pezzo forte.

Albiol; 5. Nervoso, chiusure sbagliate nelle occasioni dei gol dell’Inter, si becca pure un’ammonizione.

Hysaj: 6. Sufficienza perché combatte su ogni pallone. È tra i pochi ad avere ancora riserve di ossigeno.

Hamsik: 6. Il capitano si è dato da fare. Ha tentato fino alla fine qualche appoggio di precisione tenendo sempre testa alta e giocando sempre con precisione.

Jorginho: 6. Di incoraggiamento. Il ragazzo non ne ha più. Sarri lo sostituisce perché teme di vederlo stramazzare al suolo per mancanza di ossigeno. Subentra El Kaddouri che non riesce a fare molto (N.G.)

Allan: 5. Solo un tiro, poi tanto correre a vuoto.

Insigne: 4. Nel primo tempo il Napoli gioca benino, ma lui si intestardisce con le solite sortite sull’esterno a rientrare che gli avversari ormai conoscono a memoria. Ad inizio ripresa viene sostituito da Mertens (voto 5).

Gabbiadini: 4. Non tocca un pallone. Lo aiuta poco la squadra, ma lui si arrende e questo non va bene.

Callejon: 6,5. Conferma il buon momento di forma. Senza dubbio il migliore, ma stavolta non è determinante.

Salvatore Annona

 

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