Si è tenuta ieri, nella cappella del Convento di S. Lorenzo a Salerno, una riunione con tutti gli attivisti che hanno contribuito al progetto “Corridoi Umanitari” per l’accoglienza di una famiglia siriana nelle stanze del Convento, messe a disposizione dalla Provincia Salernitana-Lucana della Immacolata Concezione dei Frati Minori.
Il progetto “Corridoi Umanitari” è stato fortemente voluto da diverse realtà distribuite sul territorio salernitano: l’Associazione Eugenio Rossetto Onlus di Cava De’ Tirreni, l’Associazione Pietre Vive di Cava De’ Tirreni, l’Associazione Rete Radié Resch di Salerno, l’Officina Omnibus di Cava De’ Tirreni, la Rete Della Conoscenza Salerno e l’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno. I principali promotori ieri sono intervenuti per raccontare le prime due settimane vissute con la famiglia siriana.
Sia Nando D’Ursi (Ass. Eugenio Rossetto Onlus) che Silvana Barbirotti (Operazione 
“Corridoi Umanitari” è parte di un Protocollo D’Intesa sottoscritto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell’Interno, la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e la Tavola Valdese. Prende forma attraverso le donazioni ed il contributo di numerosi volontari della provincia che mettono a disposizione il proprio tempo in programmi di integrazione come questo.

Sara C. Santoriello

















































