Teachers for Future, Sciopero Globale per il Clima

Condividiamo e rilanciamo l’appello alla mobilitazione lanciato dai Teachers for Future in occasione del 2° Sciopero Globale per il Clima, che si svolgerà il 24 maggio 2019:

Noi, insegnanti ed educatori italiani e tutti i sottoscrittori di questo appello, riconosciamo come il collasso climatico e del mondo naturale di origine antropica costituisca con tutta evidenza una emergenza mondiale non più procrastinabile.

La comunità scientifica è unanime nel riconoscere che la rete della vita si sta spezzando. A confermarlo sono anche le Nazioni Unite: il nuovo tragico rapporto dell’IPBES (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services) annuncia la minaccia dell’estinzione per un milione di specie viventi. Parimenti, l’ultimo rapporto dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) concede all’umanità una ridottissima finestra di tempo, di qui al 2030 e poi al 2050, per procedere a tappe forzate verso il raggiungimento delle zero emissioni complessive di gas climalteranti. Sono numeri che parlano di un’immediata riconversione del sistema economico e produttivo mondiale e di una riorganizzazione completa della nostra società. Serve una mobilitazione di massa da parte della società civile, della cultura e della politica; serve il ricorso a ogni strumento giuridico, intellettuale e morale a nostra disposizione. Ricordiamo che proprio in questi giorni, su pressione dei cittadini britannici e della loro disobbedienza civile, la Gran Bretagna è entrata in stato di emergenza climatico.

Tutto questo ci coinvolge profondamente in quanto insegnanti ed educatori; al di là del nostro ruolo professionale, in quanto individui, genitori, cittadini di questo paese, figli della Terra al pari di ogni essere vivente.

Le studentesse e gli studenti italiani sono stati in tutto il mondo primi, per numero di partecipanti, a contribuire allo Sciopero Globale per il Clima del 15 marzo 2019, ponendosi in agitazione permanente durante la giornata del venerdì. Soltanto a Milano sono scese in piazza, in quella data, centomila persone. Dopo decenni di omissioni, silenzi e inazione, finalmente da oggi soffia il vento della speranza. Perciò, da oggi, ci ripromettiamo di insegnare la verità nelle scuole; di sostenere incondizionatamente i nostri studenti nelle loro rivendicazioni e farle nostre; di mettere in comunione le nostre intelligenze, le nostre mani e i nostri cuori con chiunque su questo pianeta vorrà informare ed educare attorno alla realtà dell’emergenza climatica; di condividere conoscenza, sapienza ed esperienza per costruire una solida comprensione delle necessità attuali della nostra Terra per poter rigenerare i suoi equilibri.​

Ci dichiariamo dunque in stato di emergenza e di allarme, e con questo spirito chiediamo:

– Ai colleghi, di convalidare le giustificazioni delle assenze per la partecipazione allo Sciopero Globale per il Clima del 24 maggio. Chiediamo a colleghi, genitori e adulti di ascoltare le richieste degli studenti, condividerle e agire di conseguenza;

– Ai dirigenti scolastici, di dichiarare lo stato di emergenza climatico ed ecologico per il proprio istituto, anticipando la politica. In calce a questo appello (scarica QUI in formato PDF) si trovano le nostre proposte di linee guida per tale dichiarazione;

– Alle associazioni sindacali di categoria, di sostenere le proteste e aggiornare le loro rivendicazioni, riconoscendo il ruolo delle lotte sociali attorno all’emergenza climatica ed ambientale, perché non si può ignorare lo stretto legame tra giustizia ambientale e giustizia sociale e si deve evitare che le conseguenze del degrado ambientale e del collasso climatico ed ecologico ricadano, come succede da tempo, sugli ultimi;

– Al mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo di schierarsi pubblicamente a fianco dei nostri coraggiosi ragazzi;

Lo facciamo perché abbiamo nel cuore un mondo nuovo, che sta crescendo in ogni istante.​

Gli insegnanti per il futuro – Teachers for Future Italia

PERCHÉ DICHIARARE EMERGENZA CLIMATICA ED ECOLOGICA

Perché occorre riconoscere che le strategie di riduzione delle emissioni climalteranti sul lungo termine (ivi comprese le pratiche del “carbon neutral” a scapito del “zero carbon”) sono rischiose se non fallimentari, e minacciano concretamente la popolazione scolastica che adesso abbiamo in cura. Perché anche il collasso della biodiversità rappresenta per la stessa un grave pericolo esistenziale. Perché significa allineare la scuola alle migliori conquiste dell’attuale scienza teorica e sperimentale, come garanzia di vita democratica per il Paese e la società internazionale.​

IN CHE COSA CONSISTE L’EMERGENZA CLIMATICA ED ECOLOGICA

È un atto, a un tempo simbolico e fattuale, di pressione sulle istituzioni locali, regionali, nazionali, affinché siano intraprese azioni di governo e di organizzazione internazionale più efficaci nel contenere gli effetti del collasso climatico e dell’estinzione di massa del vivente oggi in corso.​​

COME DICHIARARE EMERGENZA CLIMATICA ED ECOLOGICA

Suggeriamo di coinvolgere attivamente gli studenti nella dichiarazione di emergenza, coerentemente all’ordine e grado della scuola, e di renderla occasione di mobilitazione individuale e collettiva nello spirito della cooperazione democratica. Consigliamo inoltre di elaborare un piano dettagliato in cui siano indicate le tempistiche, le più brevi possibile (suggeriamo entro l’anno 2025), entro cui raggiungere i propositi di cui di seguito.​

Le proposte dei Teachers for Future per:

Emissioni zero per l’istituto scolastico

Farsi promotori nei confronti dei Comuni, con pressante richiesta, di coibentazione, efficientamento e risparmio energetico dell’edificio – Fare richiesta di contratti con fornitori di energia 100% rinnovabile – Emissioni neutre: partecipazione a campagne di riforestazione per compensare emissioni residue fino al raggiungimento delle zero emissioni.​

Emissioni zero per i trasporti scolastici (per studenti e personale della scuola)

Pianificazione car pooling (viaggio in auto condiviso) e car sharing per famiglie e personale scolastico, anche in caso di spostamento su diversa sede – Agevolazioni per il trasporto pubblico al personale scolastico – Pianificazione gruppi ciclabili da e verso scuola – Partecipazione a campagne di implemento della ciclabilità urbana e suburbana – Fare richiesta al Comune di rimpiazzo del parco auto dei mezzi di trasporto scolastico.​

Acquisti con emissioni zero e rifiuti zero

Acquisto di carta esclusivamente riciclata – Abolizione della carne dalle mense e consumo di prodotti esclusivamente biologici e a km 0 – No all’acquisto di prodotti alimentari confezionati in monodose (ad esempio acqua in bottiglia) – Riduzione o taglio netto della plastica a scuola – Laboratori di riciclo, recupero e riuso dei materiali di uso quotidiano – Prodotti per le pulizie biodegradabili – Rifiuti zero entro i tempi concordati.​

Ritorno alla Terra

Orti scolastici coltivati dalla comunità scolastica e utili all’autoproduzione e all’autoconsumo – Piantumazione di alberi negli spazi scolastici esterni (anche per protezione dalle sempre più frequenti ondate di calore) – Partecipazione a campagne di riforestazione e rewilding nel territorio comunale – Campagne di pulizia dei rifiuti nel territorio – Produzione di compost e biochar dai rifiuti organici – Favorire incontri pubblici di gestione di orti urbani e permacultura – Mettere a disposizione gli spazi scolastici per attività di scambio di sementi locali o rari.​

Programmazione didattica e comunicazione scientifica

Favorire incontri pubblici, utili alla comunità scolastica e locale, di informazione scientifica sul cambiamento climatico – Riprogrammazione della didattica: revisione di tutte le materie curriculari, umanistiche e scientifiche, alla luce della crisi climatica ed ecologica, approvata in sede di Consigli di Istituto – Avviare progetti di outdoor education per la conoscenza ed esperienza diretta della Natura.​

Fare rete

Costituire in ogni scuola o dipartimento un comitato per l’emergenza climatica – Favorire il collegamento con le altre scuole in Italia e nel mondo in stato di emergenza climatica utile allo studio e allo scambio di idee e buone pratiche – Fare attivamente pressione sulle istituzioni locali affinché dichiarino emergenza climatica – Mettere a disposizione gli spazi scolastici per i momenti assembleari (attività di comitati, cittadini, associazioni, ecc.) che siano coerenti all’applicazione dell’emergenza climatica locale o nazionale.​

Prevenzione

Informare la comunità scolastica e locale sui comportamenti di prevenzione in previsione di eventi meteorologici estremi: incendi, alluvioni, o razionamento dell’acqua e delle risorse alimentari – Creazione di gruppi di acquisto nella comunità scolastica e locale per prodotti e generi di prima necessità, cibo, pronto soccorso in caso di calamità naturale – Prevenzione psicologica a scuola per supportare i ragazzi più grandi in occasione della dichiarazione di emergenza climatica – Favorire una rete comunitaria scolastica di ascolto e di appoggio ­– Interruzione dei rapporti di collaborazione con enti privati coinvolti nella produzione e distribuzione di energia da fonti fossili.​

Portare a casa

Favorire l’applicazione delle medesime pratiche anche a casa degli studenti, per riproporle in famiglia, tra amici e conoscenti e nelle proprie comunità.​​​

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