Cannabis per uso terapeutico: La Campania dice SI

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Cannabis terapeutica

La Campania si dota della legge sull’uso terapeutico della cannabis. Lo scopo è quello di migliorare la terapia del dolore e alleviare il peso delle cure per i malati terminali.

Il 28 Luglio rappresenta una data fondamentale. La legge sulla cannabis per uso terapeutico è stata, infatti, condivisa da tutte le forze politiche in Consiglio regionale. “Per il 2016 la normativa sarà finanziata con un fondo di 500 mila euro di fondi regionali” – si legge in una nota.

Oltre alla sottoscrizione di accordi con le università campane, ci sarà anche un Comitato tecnico scientifico che avrà il compito di diffondere la conoscenza dei vari impieghi e degli effetti della cannabis. Sarà sempre il Comitato, inoltre, a formare e aggiornare periodicamente gli operatori sanitari e provvedere alla realizzazione di progetti di ricerca per le cure palliative e per la terapia del dolore.

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione, membro della Commissione Sanità ha dichiarato: “Abbiamo svolto un lavoro rigoroso in Commissione armonizzando il testo e apportando importanti modifiche. Riteniamo che l’approvazione di questa legge fondamentale per tanti malati affetti da gravi patologie, aiutandoli a combattere il dolore e sostenendoli nel percorso terapeutico”.

Il Consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Sanità in una nota ha spiegato: “ La Campania, con l’approvazione in Consiglio regionale della legge che permetterà l’uso dei farmaci a base di cannabis, ha fatto un passo in avanti nel pieno rispetto dei diritti del malato ad avere a disposizione tutte le cure disponibili” – continua: “Ora, ci auguriamo che, a settembre, quando il Parlamento riprenderà la discussione sulla liberalizzazione delle droghe leggere visto che, con la liberalizzazione delle droghe leggere si toglierebbero risorse ingenti alla delinquenza organizzata” ha aggiunto Borrelli per il quale “chi contesta il fatto che lo Stato si trasformerebbe in spacciatore, ricordo che in tanti altri Paesi, la liberalizzazione è stata già fatta con notevoli vantaggi, anche economici per le casse dello Stato, senza dimenticare che, se si contesta la possibile gestione della vendita delle droghe leggere, bisognerebbe anche vietare la vendita di alcool e tabacco e la gestione del gioco che provocano molti più morti della droga“.

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