Un incendio doloso, in un bene confiscato alla camorra, si è verificato a Santa Maria la Fossa, in provincia di Caserta. Sindacati e associazioni: “La camorra non ci intimorirà”

Le mani della camorra tornano a farsi sentire, questa volta a Santa Maria la Fossa, un piccolo comune in provincia di Caserta. Nella notte del 24 agosto delle fiamme hanno avvolto un bene confiscato al clan Zagaria ed ora in uso dall’associazione “Nero e non solo! Onlus“.

CamorraL’incendio doloso ha arrecato danni all’impianto idrico, funzionale all’irrigazione del campo, rendendolo inutilizzabile. Il bene, infatti, a seguito della confisca era stato assegnato da parte del consorzio Agrorinasce all’associazione “Nero e non solo!Onlus” la quale ha provveduto ad un suo riutilizzo ai fini sociali svolgendo al suo interno i propri Campi AntiCamorra “Terra di Lavoro e Dignità 2016” promossi da Arci, Cgil, Spi, Cgil, Flai, Rete degli Studenti e nei quali giovani volontari provenienti da diverse parti d’Italia si stanno impegnando per realizzare un allevamento di elicicoltura.

“Questo atto vile – commenta Libera Campaniasi inserisce nel contesto dei numerosi incendi che in queste settimane stanno devastando il territorio facendo temere che dietro vi sia un’unica regia criminale. Le fiamme che hanno colpito la scorsa notte il territorio di Santa Maria la fossa si inseriscono, infatti, nella catena degli incendi che hanno colpito, negli ultimi mesi, ulteriori beni sequestrati all’interno del territorio campano. “

È un caso che ad essere presi sotto assedio siano proprio quei beni di cui una volta la camorra era padrona?  Viene difficile pensare che il susseguirsi di tali atti intimidatori sia una coincidenza, soprattutto se consideriamo che tali strutture sono la testimonianza materiale della lotta per la legalità contro la criminalità organizzata.

Sottrarre tali patrimoni a quei soggetti che fanno dell’illegalità una “condicio sine qua non”, è uno strumento per indebolirli e per restituire onestà, trasparenza e giustizia sociale alla comunità.

In seguito al nefasto episodio, le reazioni dei sindacati e delle associazioni si sono fatte sentire.  “La camorra non ci intimorirà – afferma Camilla Bernabei, segretaria della Cgil di Caserta – con i suoi atti vandalici che non fermeranno il nostro impegno che continua, con responsabilità e passione, per indicare a tutti, partendo dai giovani, che la strada della legalità e della lotta alle mafie e alla camorra, è l’unica che dà a questo paese la possibilità di riscattarsi e risorgere”.

Un appello di solidarietà e sicurezza proviene dai sindacati: “Chiediamo alle istituzioni – dichiara Paolo Masia della Cgil Campania – a cui abbiamo già denunciato il vile attentato, di adoperarsi per garantire il massimo della sicurezza, consapevoli che sui beni confiscati e restituiti alla legale produzione di mercato, si gioca la definitiva battaglia dello Stato contro le mafie comunque denominate”.

Ancora una volta, la criminalità organizzata tenta di strappare via le speranze dei cittadini onesti e dei giovani che con coraggio si adoperano per dare un nuovo volto alla nostra terra. Appoggio e sostegno va all’associazione “Nero e non solo!Onlus” che dichiara: “Nei prossimi giorni troveremo il modo di andare avanti e di continuare il nostro lavoro”.

Federica Pia Mendicino