Coradia iLint, in Germania arriva il treno ad idrogeno

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Presentato in occasione della InnoTrans 2016 in scena il 23 settembre a Berlino Coradia iLint è il primo treno a idrogeno al mondo a poter essere impiegato su lunghe tratte.

Gli ideatori del progetto sono i francesi dell’azienda Alstom grazie alla collaborazione dei Lander di Bassa Sassonia, Renania Settentrionale-Vestfalia, Baden-Württemberg e le Autorità dei Trasporti di Hesse. La fase dei test è già stata avviata e secondo le stime Coradia iLint sarà operativa tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. “Nonostante numerosi progetti di elettrificazione in diversi paesi, una parte significativa della rete ferroviaria europea rimarrà a lungo non-elettrificata. In molti paesi, il numero di treni diesel circolanti è ancora alto – più di 4mila in Germania ad esempio.” ha spiegato la ditta.

L’iniziativa mira a costruire un concetto di mobilità più sostenibile. Puntare sull’idrogeno vuol dire eliminare le emissioni di CO2. Coradia iLint funziona utilizzando una combinazione di idrogeno incamerato nei serbatoi posizionati sul tetto e punti di rifornimento collocati lungo la linea ferroviaria. I treni saranno in grado di raggiungere i 140 km/h con un’autonomia di 800 km e di trasportare fino a 300 passeggeri.

La sostituzione dei motori tradizionali a diesel con l’idrogeno porterà non solo benefici all’ambiente, ma consentirà anche di ridurre l’inquinamento acustico anche se l’attrito prodotto con l’aria e il rotolamento sulle rotaie non cesseranno di esistere. Gli utenti potranno, inoltre, godere di maggiore tranquillità in quanto i serbatoi ad alta pressione con idrogeno sono più sicuri di quelli a benzina in situazioni di pericolo analoghe.

La prima tratta sarà Buxtehude-Bremervörde-Bremerhaven-Cuxhaven. Il mercato per ora resta solo la Germania poiché i clienti tedeschi chiedono prodotti sempre più innovativi ed ecologici e le autorità spingono per trasporti ad emissioni zero. Ora la sfida per la multinazionale francese Alstom è convincere anche il resto d’Europa.

Vincenzo Nicoletti

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