Non era facile la sfida di questa sera: contro la Germania poteva non bastare la vittoria, ma il successo della Danimarca per 4-2 contro la Repubblica Ceca e l’unico goal segnato dall’Italia da Bernardeschi, lanciano gli azzurri  in semifinale dove ad attenderli ci sarà la Spagna.

La partita inizia con un brivido per gli azzurrini perché, al sesto minuto di gioco, la Germania va in goal ma l’azione è viziata da fuorigioco di Stark, quindi la rete viene annullata dall’arbitro di gara, lo sloveno Vincic.

Nei primi minuti l’Italia mostra maggiore determinazione e si mettono in evidenza Conti, con alcune chiusure importanti, e Pellegrini che con un gran tiro ha impegnato severamente Pollesrsbeck. Al 30′, però, la Germania cede sotto i colpi del grande pressing azzurro e, con una distrazione difensiva, regala una palla che viene servita a Bernardeschi, il quale  non lascia scampo all’estremo difensore tedesco. Mancava solo il goal agli azzurrini che nei primi minuti stavano mostrando bel gioco e maggiore determinazione.

Italia-Germania. Bernardeschi esulta al goal

Dopo il goal si accende una rissa. Il nervosismo è alle stelle: in mancanza di buone notizie dall’altra sfida tra Danimarca e Repubblica Ceca, il risultato degli azzurri sarebbe potuto diventare inutile. Dopo lo spiacevole episodio vengono ammoniti Berardi e Arnold.

L’Italia gioca bene e va al riposo con un importantissimo vantaggio, ma alla fine della prima frazione di gioco conta già ben 4 ammoniti, un vero pericolo nella ripresa per i ragazzi guidati da Di Biagio.

Nella ripresa l’Italia conferma ottimo gioco e determinazione e, complice il risultato dell’altra gara, si viaggia con ritmi moderatamente più cauti. Ancora diverse occasioni per gli azzurrini tra i quali hanno brillato Chiesa, Conti, Benassi ed il match winner Bernardeschi.

Grande festa al triplice fischio finale che porta in semifinale sia l’Italia che la Germania che, in semifinale, incontreranno rispettivamente Spagna ed Inghilterra.

LE PAGELLE

Italia: Donnarumma 6; Conti 7.5, Rugani 7, Caldara 7, Barreca 6; Pellegrini 6.5, Gagliardini 6.5, Benassi 6.5; Berardi 6 (85′ Locatelli ng), Bernardeschi 7.5, Chiesa 7 (78′ Petagna ng).

Germania: Pollersbeck 6.5; Toljan 5.5, Stark 6.5, Kempf 6, Gerhardt 5; Dahoud 5 (72′ Jung ng), Arnold 5; Weiser 5(75′ Amiri ng), Meyer 5.5 (67′ Philipp 5,5), Gnabry 6; Selke 5.

Salvatore Annona

 

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Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).