Quattro secoli fa, il clima culturale già fervido della Napoli barocca, fu arricchito dall’approdo di un nuovo artista.

In fuga da Roma a causa dei suoi guai con la legge, presso la corte dei Colonna si rifugiò Caravaggio. Qui visse due periodi prolifici artisticamente, intervallati dal soggiorno a Malta. Un uomo di tale sensibilità non poteva che lasciarsi ispirare dalla varietà di luoghi della città partenopea. Ma quali, esattamente? Sabato 10 e domenica 11 dicembre, l’associazione “Anima di Napoli”, ripercorrerà attraverso un tour le passeggiate napoletane del Merisi.

Il tour, a cura del dott. Luigi Vitagliano, si estenderà in quattro turni a numero chiuso di due ore. Si partirà alle 10.00 del sabato dal Pio Monte della Misericordia. L’istituzione ospita la più celebre opera napoletana di Caravaggio, “Le sette opere della Misericordia”. A quest’ultimo fu commissionata dai Colonna un’opera che esprima la misericordia come gesto di compassione. L’opera, simbolo di un ideale fondamentale del cattolicesimo, accoglie ancora oggi i visitatori dall’altare maggiore della chiesa. La scena, ambientata in un vicolo semibuio, rappresenta la Madonna col bambino accompagnata da due angeli.

I visitatori giungeranno poi nella Chiesa di San Domenico Maggiore, nell’omonima piazza. Qui Caravaggio lavorò alla composizione della Flagellazione di Cristo, altro importante incarico affidatogli dai Colonna. Si tratta della più monumentale tela eseguita dal pittore nei suoi soggiorni Napoletani. Cristo è rappresentato legato intorno ad una colonna e circondato da due torturatori.

Caravaggio - La flagellazione di Cristo
Caravaggio – La flagellazione di Cristo

Anima di Napoli condurrà i visitatori anche all’ultima opera realizzata a Napoli da Caravaggio, “Il Martirio di Sant’Orsola”. In questo dipinto, commissionatogli dai Doria, si allontanò dalla tipica iconografia cristiana del martirio. L’opera rappresenta la santa trafitta dal tiranno Attila dopo aver rifiutato di concedersi a quest’ultimo. Il dipinto risale a poco prima della sua morte, nel secondo periodo napoletano del Merisi.

In Via Sedile di Porto terminerà la splendida iniziativa di Anima di Napoli, alla continua scoperta di un territorio che non smette mai di stupire.

Ulteriori Informazioni

Corrado Imbriani