Il compositore, musicista e attore teatrale Roberto De Simone si esibirà in un concerto-spettacolo totalmente gratuita al Conservatorio di San Pietro a Majella con l’evento “261 ma non li dimostra”, per omaggiare uno dei più grandi pianisti e compositori di tutti i tempi, Wolfgang Amadeus Mozart.

Proprio con un testo del genio musicale salisburghese De Simone muove i primi passi, eseguendo Concerto per pianoforte ed orchestra K. 466 di Mozart, per il quale scrive anche le cadenze. Entrato nel Conservatorio di Napoli, Roberto De Simone spicca per le capacità compositive e si distingue come uno degli allievi più meritevoli. Conclusi gli studi, il suo talento non passa inosservato e ottiene da subito proposte di collaborazione. La Rai, infatti, lo sceglie per musicare l’Edipo re di Sofocle, La lunga notte di Medea di Corrado Alvaro, Io Raffaele Viviani di Achille Millo ed infine Storie della camorra, sceneggiato televisivo del 1978. Il vero successo di pubblico però arriva quando fonda La Nuova Compagnia di Canto Popolare composta da altre importanti figure in campo musicale: Giovanni Mauriello, Eugenio Bennato e Carlo d’Angiò, Patrizia Schettino, Peppe Barra, Patrizio Trampetti e in seguito Fausta Vetere che sostituisce la Schettino.

L’esperienza di De Simone all’interno della NCCP durerà una decina d’anni, dal 1967 al 1974, durante i quali affinerà lo stile teatrale, individuando un nuovo modo di concepire e proporre la musica popolare. L’obiettivo di De Simone infatti è di riproporre il repertorio popolare in chiave colta, poggiando su un lavoro di scrittura e rielaborazione metrica. In seguito ad un periodo di intensa attività musicale, il gruppo della NCCP decide di accentuare il carattere teatrale delle loro rappresentazioni. Da qui l’idea di mettere in scena La gatta Cenerentola. Grande successo di De Simone che determinò però la rottura con gli altri componenti della NCCP. Le strade dunque si dividono ma l’ascesa del Maestro è inarrestabile: compone opere in musica e si occupa della regia di grandi opere liriche per i maggiori teatri mondiali.

Dopo una grande carriera coronata di successi nazionale e internazionale, De Simone ritorna in quel luogo dove tutto cominciò. In occasione dell’anniversario dedicato alla nascita di Mozart, un evento ad hoc “261 ma non li dimostra” creato da Roberto De Simone assieme all’Associazione Mozart Italia, per omaggiare il genio salisburghese. Nella sala Scarlatti del Conservatorio si esibiranno dunque l’Orchestra e il Coro del Conservatorio, diretti da Francesco Vizioli, in un lavoro sinfonico teatrale che vedrà all’opera circa 70 professionisti ed allievi del Conservatorio di San Pietro a Majella.

Il concerto ci sarà il 27 gennaio alle ore 18.00 presso in forma gratuita fino ad esaurimento posti.

1756 – 2017 | 261 ma non li dimostra: Programma

  • Happy Birthday to Mozart – Coro e Orchestra del Conservatorio San Pietro a Majella, dir. Francesco Vizioli
  • Introduzione – Roberto De Simone, interlocutori Daniela Tortora, Stefano Valanzuolo – A. Mozart, Sinfonia dall’Opera lirica in due Atti, Don Giovanni, K 527 (1787) – Orchestra del Conservatorio, dir. Francesco Vizioli
  • Mozart e Salieri – da A. Puškin, traduz. di R. De Simone, Mozart e Salieri – Biagio Abenante, Franco Javarone, attori – A. Mozart, Deh, vieni alla finestra, Serenata dal Don Giovanni – Trascrizione di R. De Simone per basso tuba e mandolino – Pasquale Allegretti, basso tuba – Marcello Gentile, mandolino
  • Mozart e Salieri (II parte) – A. Mozart, Requiem in Re minore, K 626 (1791), Incipit
  • Mozart e Salieri (III parte) – A. Mozart, Exsultate, jubilate, Mottetto K 165 (1773), Allegro – Trascrizione di R. De Simone per sassofono contralto e orchestra – Domenico Luciano, sassofono – contralto
  • Mozart e Salieri (epilogo) – A. Mozart, Exultate, jubilate, Mottetto K 165 (1773), Andante, Allegro – Trascrizione di R. De Simone per sassofono contralto e orchestra
  • De Simone, Cadenze per il Concerto per pianoforte e orchestra in Re minore K466 di gm Mozart (1785) – Maria Gabriella Mariani, pianoforte
  • Mozart, dalla Sonata per pianoforte K 331 (1778? o 1783?), Allegrino – Alla turca – Orchestrazione di R. De Simone per clarinetto, marimba e orchestra

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.