Nel mercato del libro, sempre più in crisi, moltissime le iniziative a difesa della lettura. Tra le tante l’idea spicca quella di due editori d’Amburgo: trasformare abbandonati distributori di sigarette in distributori di libri.

Due editori di Amburgo, Bettina von Bülow e Martin John, hanno avuto l’ idea di trasformare dei distributori di sigarette abbandonati in distributori di libri. L’iniziativa si chiama Hamburger Automatenverlag ed è nata nel 2010.

I libri, di piccole dimensioni, presentano un packaging che ricorda quello delle sigarette, e costano 4 euro. A disposizione degli avventori anche le sinossi in modo da orientarsi durante la scelta dei libri: il catalogo presenta dai romanzo ai libri di poesie, passando per le guide turistiche e i fumetti, nella speranza di accontentare i gusti di ogni lettore.

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Ad Amburgo un vecchio distributore di sigarette nella sua nuova veste

Non è la prima iniziativa di questo genere in europa, anzi. Un’azienda vicenzina, la Magex, produce tra le altre cose distributori automatici di libri installati in ben sette paesi diversi: dall’Inghilterra, al Portogallo, sino alla Turchia.

I lettori più accaniti lo sanno che la voglia di leggere può sopraggiungere in un qualsiasi momento. Ecco perché, ad esempio, l’aeroporto di Stoccolma si è attrezzato con tanto di distributore automatico di libri. La Svezia ha fatto della necessità di diffondere l’amore per la lettura una vera missione: l’istituzione di biblioteche scolastiche ben organizzate, di quelle pubbliche accessibili a tutti, ha fatto sì che aumentasse vertiginosamente il numero dei piccoli lettori.

In Italia, pensato per i lettori della metro, è il progetto Subway Letteratura, che ha portato ogni anno dalla sua nascita nel 2002 alla pubblicazione di piccoli volumi di autori esordienti, distribuiti gratuitamente nelle metropolitane di otto città italiane. I distributori automatici di libri sono stati poi progressivamente sostituiti da piccole colonnine che distribuiscono i libri in versione digitale. E’ sufficiente inquadrare il QR code con un’apposita applicazione per scaricare gratuitamente gli ebook messi a disposizione dalla Subway edizioni.

A Grenoble, invece, sono stati installati i primi otto distributori automatici di storie. L’idea è della casa editrice online Short Édition, il cui direttore Christophe Sibieude ha inventato il progetto insieme a Quentin Peplé. Basta selezionare il tempo di lettura della storia: la macchina la stamperà gratuitamente. Le storie comprendono racconti brevi, poesie e narrazioni sperimentali, e possono essere lette dai dieci anni in su.

I distributori automatici sono parte integrante della cultura consumista: sviluppatesi principalmente nelle grandi città del lontano oriente, questi vendono qualsiasi cosa e a qualsiasi ora del giorno. I distributori di libri, non è un caso, fanno oramai da tempo parte del tradizionale paesaggio urbano giapponese: a Singapore, invece, nell’ultimo anno sono stati installati alcuni distributori di libri e dischi con un catalogo aggiornato a cadenza mensile.

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Uno dei distributori di libri a Singapore

L’idea di sostituire le sigarette con dei libri rende i distributori automatici amici della cultura. Oggi sono circa un miliardo i fumatori nel mondo, e sono in continuo aumento, con un consumo medio ci circa 80 pacchetti l’anno: qualsiasi editore farebbe i salti di gioia per riuscire a raggiungere con dei distributori automatici anche soltanto un terzo di questi numeri. La vendita ed il consumo di sigaretta fa oramai parte della cultura mondiale, ci riusciranno anche i libri e in quale proporzione?

Francesco Spiedo

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Sangiorgese classe ’92, istruttore di Kung-Fu e laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Ha pubblicato racconti sparsi e romanzi misti, ama la definizione scrittore emergente e guai a chiamarlo esordiente. Frequenta il corso annuale a Belleville – La scuola con la speranza di entrare nella vecchia e cara Repubblica delle Lettere. Nel frattempo scrive per la testata giornalistica online Libero Pensiero, occupandosi principalmente di ambiente, e collabora con Bookabook, senza apparenti meriti letterari.