Claudio Ranieri è stato sollevato dall’incarico di allenatore del Leicester City. La notizia ha del clamoroso, visto che il tecnico romano è riuscito nella scorsa stagione nell’impresa, anzi, nel miracolo, di vincere la Premier League con una squadra costruita per la salvezza. Andiamo a ripercorrere tutti i capitoli di questo incredibile libro, che ha appassionato gli amanti del calcio.

L’ARRIVO IN INGHILTERRA – Ranieri firma per il Leicester City il 13 giugno 2015. La richiesta del Presidente è semplice e allo stesso tempo impegnativa: mantenere la categoria, visto che nella stagione passata i Foxes avevano rischiato la retrocessione. Il tecnico accetta con entusiasmo questa nuova avventura, tuttavia i tifosi e gli addetti ai lavori non sono convintissimi della scelta fatta: l’ex Juventus e Roma infatti arriva da un’esperienza fallimentare alla guida della Nazionale Greca, e i gli scommettitori inglesi sono convinti che ben presto arriverà il suo esonero. In ogni caso, nonostante le perplessità iniziali, le Foxes partono con una bella vittoria sul Sunderland per 4-2, anche se la partenza è a fari spenti, visto che Vardy e company dopo 7 giornate sono all’ottavo posto in classifica. Insomma, un discreto inizio di stagione, ma nessuno poteva immaginare quello che poi sarebbe successo.

IL MIRACOLO – Passano le settimane, e la squadra di Leicester prende sempre più quota: la prima vera impresa è la vittoria contro il Chelsea dell’eterno rivale Mourinho. Gli uomini di Ranieri disputano una grandissima partita, e vincono grazie alle reti di Vardy e Mahrez. Questa gara porterà all’esonero di Jose Mourinho, che userà parole al miele per il suo collega, scrivendo finalmente la parola fine alle polemiche vissute negli anni precedenti in Italia. Il Leicester inizia a prendere sempre più consapevolezza di sé, e arriva un’altra vittoria di spessore contro il Manchester City il 6 febbraio: la squadra ormai è stabilmente al primo posto della classifica, e tanti si chiedono quanto durerà. Il primato non è casuale, ma è frutto di un gioco fatto di verticalizzazioni e ripartenze veloci, compattando tutti i giocatori in pochi metri dietro la linea della palla, per poi offendere in contropiede, dimostrando che non c’è bisogno del tiki taka per vincere le partite. La stagione procede nel migliore dei modi, ma la sconfitta negli ultimi minuti contro l’Arsenal mina qualche certezza, anche se Ranieri ancora una volta si dimostra un abile psicologo oltre che un grande allenatore: concede 10 giorni liberi alla squadra, dimostrando tanta stima e affetto per i suoi giocatori. Al ritorno dalla sosta il Leicester ritorna a volare, e inizierà una cavalcata trionfale che porterà alla conquista della Premier League il 2 maggio, con i giocatori che assistono in tv alla sconfitta del Tottenham, che permettono a Ranieri di diventare campione d’Inghilterra. Gli eroi di questo trionfo? l’esperienza del capitano Morgan, la fisicità di Kante, l’estro di Mahrez e la prolificità di Vardy, capocannoniere della squadra.

Ranieri

L’ESONERO – Inizia una nuovo anno, e Ranieri avvisa tutti: la stagione sarà tremendamente difficile. L’impegno in Champions e la cessione di Kantè al Chelsea mettono a nudo tutti i limiti strutturali della rosa, che, nonostante il titolo, non è stata rafforzata adeguatamente, considerando soprattutto il fatto che si sarebbe giocato ogni 3 giorni. Il Leicester lotta da subito per la salvezza, e nel gennaio scorso arriva il momento più buio: 6 partite con un solo punto conquistato, 12 gol subiti e 0 fatti. In Champions però si vola, e le Foxes conquistano una storica qualificazione agli ottavi di finale. In Premier il Leicester continua ad arrancare, ma l’esonero arriva ufficialmente nella giornata di ieri, successivamente alla sconfitta contro il Siviglia, anche se il gol di Vardy nel finale ha lasciato intatte le speranze di qualificazione. L’esonero è sembrato agli occhi di molti abbastanza incredibile e assurdo, non tanto per la riconoscenza di quello che è stato fatto, visto che nel mondo del calcio tutto viene dimenticato, ma perchè Ranieri ha dimostrato di tirare fuori il massimo da questi giocatori e meritava sicuramente la possibilità di concludere il campionato e di continuare l’avventura in Champions. L’allenatore romano ha fatto andare oltre le proprie potenzialità tanti calciatori, e proprio per questo era abbastanza scontato che gli stessi non si sarebbero ripetuti: inoltre, come detto in precedenza, la squadra non solo non è stata rafforzata, ma è stata addirittura indebolita dalla partenza di Kante, elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di Ranieri. In ogni caso, siamo sicuri che il Mister ancora una volta si rialzerà, visto che non è la prima volta che viene esonerato: è successo al Napoli, alla Fiorentina, al Valencia, al Chelsea, alla Juventus, all’Inter e in Grecia. Insomma, Claudio Ranieri è abituato ad incassare, e siamo convinti che tornerà presto ad allenare, per scrivere una nuova e meravigliosa favola.

Salvatore Cantone

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