Vasilij Kandinskij, il pittore russo, fondatore del movimento astrattista, sarà in esposizione a Milano dal 15 marzo al 9 luglio.

La mostra dal nome “Kandiskij cavaliere errante in viaggio verso l’astrazione” sarà visibile al Museo delle Culture di Milano. Un’esposizione che prevede 150 opere, di cui 50, mai viste in Italia, provengono dai più importanti musei russi quali l’Ermitage di San Pietroburgo, il Museo Puskin, il Museo Panrusso delle Arti decorative di Mosca.

Un Kandinskij  mai visto sarà in mostra a Milano per ben quattro mesi, un’occasione da non perdere per gli amanti del maestro dell’invisibile.

Kandiskij mostra Milano

Kandinskij mostra Milano

L’esposizione è stata organizzata per celebrare il centenario dello scoppio della Rivoluzione Russa, avvenuta per l’appunto nel 1917. La mostra prevede una grande innovazione: oltre alle opere kandinskijane, quali dipinti, acquerelli, sarà ammirabile un visual telling, ovvero un gioco multimediale grazie al quale lo spettatore potrà entrare nel vivo della pittura del grande artista russo. Grazie a quest’innovazione sarà realizzato il sogno dello stesso pittore, infatti scrisse nella sua biografia: “Per anni ho cercato di ottenere che gli spettatori entrassero nei miei quadri. “Poi aggiunse ancora:  “Entrando per la prima volta nelle sale di un’isba, mi ritrovai circondato da ogni parte dalla pittura, come se io stesso fossi penetrato nella Pittura”.  Queste affermazioni dimostrato il suo desiderio di vivere l’arte, di divenire un tutt’uno con essa, oltre che crearla.

L’installazione è stata ideata dal professor Giuseppe Barbieri, docente dell’Università Ca’ Foscari, che con il suo progetto permetterà ai visitatori della mostra di entrare nell’arte di Kandiskij.

La realizzazione invece è avvenuta per opera del collettivo camerAnebia. Per tutti gli appassionati del maestro dell’invisibile non resta che andare a Milano per poter godere di una mostra inedita e innovativa, che con un po’ di ritardo realizza il sogno del pittore di vivere l’arte in una dimensione tridimensionale.

 

Mariavictoria Stella