Vitha Group

In un’Italia stretta tra instabilità politica, alto debito pubblico e un sempre preoccupante tasso di disoccupazione, ci sono aziende che riescono a resistere alle turbolenze. Una di queste è Vitha Group, l’azienda aquilana che ha fatto del Made in Italy uno dei propri valori fondanti e che oggi vanta fatturati da record e migliaia di posti di lavoro.
Ne abbiamo parlato con Marco Reato, colui che nel 2011, assieme a un gruppo di amici, fondò la Vitha Group Spa, contravvenendo a tutti i pessimismi di un Paese colpito da crisi e disastrosi terremoti.

Come descriverebbe il progetto Vitha Group a chi non lo conosce?
«Vitha Group è una rete di franchising che opera nella vendita diretta. La particolarità è che i franchisee sono però anche azionisti diretti dell’azienda, la quale è una Società per azioni. Io e miei soci l’abbiamo fondata per promuovere prodotti per il benessere e per essere al servizio dei suoi azionisti/affiliati, non come fanno alcune aziende che propongo prodotti e lavori truffa»

Quale ritiene sia il segreto del successo di questa azienda?
«Ritengo che sia in buona parte dovuto alla serietà dei suoi componenti. Siamo una società molto richiesta sul mercato, molte aziende ci contattano per affidare i propri prodotti alla nostra rete di vendita perché sanno che siamo un’azienda seria, solida, che paga puntualmente i propri fornitori. Queste caratteristiche derivano dall’esperienza del team, composto da persone che lavorano nella vendita diretta da 25-30 anni. Colgo l’occasione per segnalarvi vithagrouplavoro.it, un blog in cui sono raccolte le esperienze lavorative di alcuni dei nostri collaboratori. L’altro fattore di successo è sicuramente un metodo di lavoro che si tramanda da circa 100 anni. Un metodo ben collaudato, che ci ha permesso di sopravvivere al sempre più veloce progresso tecnologico e alle turbolenze del mercato odierno

A proposito di vendita diretta. Quale ritiene sia la chiave di volta di questo settore?
«La chiave di volta è l’approccio emozionale, empatico, che si instaura con i potenziali acquirenti e i cui risultati non possono essere raggiunti delegando semplicemente a un intermediario tecnologico. Quando un nostro consulente commerciale bussa alla porta del potenziale cliente, mostra in modo educato e professionale i benefici offerti dal prodotto. Alcune persone ritengono che il prodotto non sia utile perché non risponde ai loro specifici bisogni, altri invece si rendono conto di avere un bisogno latente, inespresso, che l’addetto ha fatto emergere attraverso un approccio emozionale, entrando in sintonia con le sue esigenze. Non esiste e-commerce che possa reggere questo confronto diretto ed è anche per questo che le statistiche ci dicono che la vendita diretta è uno dei pochi settori non danneggiati dallo sviluppo del Web. Inoltre molte aziende ritengono che la vendita diretta sia semplicemente la dimostrazione commerciale dei prodotti. Questo per me è un errore madornale: senza la formazione continua degli addetti ai lavori e dei venditori non si fa la differenza.»

A proposito di fatturati, quali sono stati gli obiettivi che Vitha Group ha raggiunto nel 2017? e quelli per il 2018?
«Nel 2017 abbiamo superato dell’86% il fatturato dell’anno precedente e Il 2018 è iniziato con un +40%. Abbiamo stipulato accordi commerciali con alcuni partner in Inghilterra, Spagna, Svizzera, Brasile, Stati Uniti e in molti altri stati, con concessionarie straniere che venderanno molti prodotti di cui abbiamo l’esclusiva. Inoltre, prevediamo l’apertura di circa 500 negozi che venderanno tutto ciò che riguarda il caffè.»

Lei è abruzzese. Come nasce l’idea di aprire l’azienda proprio a L’Aquila e quanto il Made in Italy è stato un fattore importante per il successo di Vitha Group?
«Il legame con la mia città è sempre fortissimo. Qui ci sono le mie radici, la mia famiglia, i miei valori, e pur avendo avuto in passato la possibilità di trasferirmi a Milano o Roma, alla fine ho deciso di non abbandonarla. C’è una cosa che ci tengo a sottolineare: abbiamo investito molto in passato a L’Aquila e l’importanza che assegniamo a questa città non è mai diminuita. Quando abbiamo iniziato nel 2011 non avevamo neanche una sede. Io e gli azionisti ci riunimmo nel Teatro Ridotto dell’Aquila, tra le macerie del terremoto. Alla presentazione erano presenti Pietro Mennea, Barbara Buscè e molti altri personaggi che ci sostengono da sempre. Per quanto riguarda il made in Italy, non vorrei dire un’ovvietà ma è sempre un elemento apprezzatissimo, qui come all’estero, e lo vediamo ogni giorno attraverso i commenti, le opinioni e le recensioni dei nostri clienti. Quando potenziali partners e potenziali acquirenti scoprono che molti dei prodotti Vitha Group sono stati realizzati al 100% in Italia, ne sono entusiasti»

Parlando dei prodotti, quali considerate di punta o quali sono i progetti per il futuro?
«In realtà non abbiamo un prodotto pilota. Certo, i prodotti Caffè sono quelli che da sempre stimolano molto le nostre capacità commerciali e imprenditoriali, ma da un anno abbiamo, per esempio, l’esclusiva in Europa sulla vendita del depuratore d’aria, il Beyond, su cui riponiamo molta attenzione perché unico nel suo genere e perché certificato dalla Space Foundation della NASA»

Come ben sappiamo in Italia è sempre molto alta la disoccupazione e scarseggiano le opportunità di lavoro. Quali sono i motivi che dovrebbero spingere una persona a lavorare in Vitha Group?
«La frase che utilizziamo spesso per presentare la nostra attività durante un colloquio di lavoro è ‘Da zero a Eroe’. Abbiamo molti ragazzi di 20-25 anni che sono entrati partendo da zero e poi sono diventati degli “eroi”, guadagnando anche 10-20mila euro al mese. Noi forniamo formazione, materiale per lavorare, insegniamo un mestiere e un business e lo facciamo al solo costo di impegno e perseveranza. La cosa che mi rende più fiero del mio lavoro è vedere persone che guadagnano bene e in modo onesto, che comprano case, macchine e che hanno molti privilegi che spesso le famiglie da cui provengono non ha purtroppo mai avuto. Inoltre, abbiamo fatto degli investimenti acquistando un hotel/resort a Lampedusa, così i nostri franchisee, qualora lascino Vitha Group per anzianità, possiedano comunque una parte di investimenti immobili come garanzia del grande lavoro svolto negli anni. Lavoriamo per il futuro dei nostri azionisti.»

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