Simone Fattal, ispirazione pompeiana
Fonte: Il meridiano on line

Originaria di Damasco, Simone Fattal giunge in Italia, precisamente nel Parco Archeologico di Pompei da cui ha tratto ispirazione per le sue nuove opere d’arte contemporanea nel contesto di Pompeii Commitment.

Tutto nasce da un invito sopraggiunto nel 2020 da parte della Fondazione ICA Milano e di Pompeii Commitment; l’invito a visionare il Parco Archeologico ha permesso a Simone Fattal di approfondire e studiare il sito archeologico, trovando visione e ispirazione da una realtà che per quanto ferma è ancora viva, espressiva di stili di vita, dei loro archetipi culturali, religiosi, sociali e storici. L’artista non è certamente l’ultima arrivata nel panorama dell’arte contemporanea, tutt’altro, Fattal è tra le più importanti e conosciute artiste, essendo stata capace di sapere utilizzare una serie di mezzi espressivi: dalla pittura all’argilla, il disegno, una donna eclettica che ha saputo incanalare il proprio talento dando espressione ai sentimenti, all’immaginazione, al mistico, ma anche alla Storia che attraverso le sue ultime collezioni trova il modo di vivere in nuove forme. Le numerose opere realizzate in ceramica e tratte dall’ispirazione avuta nel visionare il sito archeologico di Pompei, sono state create l’anno successivo, ovvero nel 2021 in Italia  presso le celebri Officine Gatti di Faenza, la ricerca è poi confluita nelle rappresentazioni scultoree di A breeze over the Mediterranean.

Sarà possibile visionare le seguenti collezioni a Milano dall’8 settembre al 9 gennaio 2022 presso Via Orobia 26, dove Fondazione ICA Milano in collaborazione con Pompeii Commitment presentano Simone Fattal A breeze over the Mediterranean a cura di Alberto Salvadori con Andrea Viliani, Stella Bottai, Laura Mariano. Nel particolare, la seguente mostra vuole indagare come l’utilizzo della ceramica possa essere fonte di un medium artistico, mostrando una collezione che parte da ricerche svolte nel ‘900 fino ai tempi moderni; inoltre, la scultura “Hermes” del 2021 creata da Simone Fattal tratta dai suoi sopralluoghi a Pompei, verrà presto acquisita dallo stesso Parco Archeologico diventando simbolo della sua nuova collezione. Durante la conferenza stampa tenutasi il 7 settembre, l’artista ha dichiarato che Pompei “offre già di per sé una ricostruzione di sé stessa. Perché il luogo non è stato distrutto dal tempo, ma da un momento. Le rovine, nel mondo, possono essere analizzate a molti livelli, ma ci sono frammenti di tutti i periodi, mescolati insieme, stratificati; bisogna ricostruirne le origini e le influenze, la sequenza nel tempo. A Pompei, invece, l’immagine è fissa“; per cui Fattal vuole restituire l’immagine di una città non fissa, ferma, ma dinamica cioè legata a una serie di significati in cui le culture mediterranee hanno in realtà avuto modo di incontrarsi e mescolarsi.

Le opere di Simone Fattal sono ospitate in tutto il mondo come il Centre Pompidou, Parigi, il Museo nazionale del Qatar, Doha, la Sharjah Art Foundation, il Museo Sursock, Beirut e il Museo Yves Saint Laurent a Marrakech; mentre le sue più recenti personali si sono tenute a: MoMA PS1, New York; Bergen Kunsthall (2019); Musée Yves Saint Laurent, Marrakech (2018); Musée Departemental d’Art Contemporain Chateau de Rochechouart (2017); Sharjah Art Foundation (2016).

Bruna Di Dio

Intraprendente, ostinata, curiosa professionale e fin troppo sensibile e attenta ad ogni particolare, motivo per cui cade spesso in paranoia. Raramente il suo terzo occhio commette errori. In continua crescita e trasformazione attraverso gli altri, ma con pochi ed essenziali punti fermi.

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