Seraphim di Benno Pamer
Fonte immagine: Lecce News 24

Sembra una sceneggiatura di un cartone animato il nuovo libro di Gioia Colli intitolato L’arrivo dei fantasmi, primo volume di una trilogia fantasy che l’autrice emiliana ha da poco pubblicato.

Non si tratta di un esordio letterario, ma di una conferma per l’autrice che, ormai da anni, scrive opere a metà strada tra il genere fantasy e il cartoon, frutto di un percorso di studi di indirizzo umanistico con una forte connotazione alla sperimentazione e alla commistione di generi. L’arrivo dei fantasmi, infatti, si presenta come un testo appartenente al genere fantasy, ma assume le caratteristiche della commedia per la sua spiccata ironia ed è al contempo molto vicino anche alle sceneggiature di un cartone animato o di un anime giapponese. Di quest’ultimo ha anche la mescolanza di elementi fantastici e di elementi puramente terreni.

L'arrivo dei fantasmi
La copertina di L’arrivo dei fantasmi

La trama

La protagonista di L’arrivo dei fantasmi è Camena, una giovane ragazzina milanese che entra in contatto con degli ectoplasmi, i quali, sbarcati a Milano, vogliono conquistare la nazione. La trama, detta così, sembra abbastanza banale, ma leggendo il testo, ci si rende conto di avere tra le mani un libro spassoso, che capovolge i classici cliché letterari. Tutto ruota intorno alla reazione di Camena e al suo temperamento. Di fronte a un pericolo oggettivo, la protagonista non ha alcun timore, anzi la situazione la entusiasma. Il suo atteggiamento deriva da un motivo ben preciso. Gli ectoplasmi che minacciano la nazione non le sono sconosciuti. Lei li conosce bene perché sono i protagonisti del suo cartone animato preferito:

«Camena fu colta da una vertigine contro cui lottava da sempre: la sensazione che la realtà non avesse senso, che tutto l’agire degli uomini fosse buffo, imprevedibile e violento come un cartone animato, una farsa mal scritta senza né capo né coda, un labirinto colorato ma senza vie d’uscita. La sensazione, l’orribile pensiero che l’Italia fosse già a soqquadro al punto che un’invasione non era altro che l’ennesima goccia sul bagnato che forse non avrebbe fatto nemmeno notizia, che fosse inutile resistere al disordine. Camena non volle più seguire quel pensiero. Fece un bel respiro e l’universo mondo tornò a essere un kosmos ordinato, per quanto messo sottosopra dall’ennesimo esercito che invadeva l’Italia. Ecco, che un esercito invadesse il suo paese era normale: i barbari, i tedeschi, i francesi, gli spagnoli… dai tempi di Annibale non succedeva altro. L’unica novità è che a farlo stavolta era un esercito di fantasmi, ma era solo un dettaglio diverso in un quadro già noto».

Dopo una iniziale perplessità, Camena per nulla intimorita, si lancia in questa avventura con grande curiosità e desiderio di conoscere tutto sui suoi beniamini. L’arrivo dei fantasmi, seppur breve, è una simpatica lettura di una situazione impossibile solo per chi ha perso l’uso della fantasia e che non sa più vedere oltre il reale.

L’autrice di L’arrivo dei fantasmi

Gioia Colli (Rubiera, 1991) si è laureata con lode in Lettere moderne alla Cattolica di Milano. L’amore per le lettere e il fantastico procede in lei di pari passo con quello per l’animazione, al punto da spingerla a raccontare da un punto di vista del tutto particolare lo straordinario mondo dei cartoons in “Cartoni Esaminati, saggio anarchico su stupidità, genio e inventiva”. I suoi primi libri, “Lisa e i Succhia Talento” e “Viaggio a Tetraktys: Resoconti di uno Sceleriano” sono invece storie di formazione imbevute di fantastico, genere cui appartiene anche “Il segreto di Peach”, intriso di amore per l’arte videoludica. “Roviglia Morr e la bottega dei racconti” è invece un’antologia dei suoi racconti brevi più riusciti, mentre il suo ultimo libro, l’esplosivo “L’invasione del paese già a soqquadro – Vol.1 L’arrivo dei fantasmi” è l’inizio di una serie intrisa di umorismo, azione e misteri.

Di cosa parla L’invasione del paese già a soqquadro – L’arrivo dei fantasmi?

«Di un cartone animato che invade la realtà, trasformandola e venendone influenzato a sua volta e della reazione a tutto ciò degli esseri umani. Gli invasori sono bidimensionali solo in apparenza e devono prendere le misure di questo nuovo mondo, che cela insidie e segreti ignoti a gran parte dei suoi stessi abitanti.»

Se proprio dovessimo inserire la tua opera in un generare letterario, la tua scelta su cosa ricadrebbe?

«Questa serie è un romanzo postmoderno che rovescia la prospettiva tipica del genere. Il postmoderno o, meglio, un filone specifico del postmoderno, presenta trame senza né capo né coda in cui tutto è possibile, compresa interazione alla pari tra esseri umani e cartoni animati o personaggi televisivi; lo scopo non era mai raccontare una storia coerente, bensì indurre il lettore alla resa nei confronti del marasma della vita moderna, in cui la costruzione di senso non è più possibile e forse nemmeno augurabile. Ne L’arrivo dei fantasmi, invece, nonostante gli eventi assurdi e impossibili (che non hanno nemmeno raggiunto il culmine), i personaggi sono chiamati a rimettere insieme i pezzi, capire, migliorarsi, sfidare il labirinto, come diceva Calvino e addirittura, forse, vincerlo.»

Recensione e intervista a cura di Emanuela Gaudino – Ufficio stampa Il Taccuino

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