Ridillo

Tornano i Ridillo con un viaggio interstellare. Il nuovo singolo “Pianeta Terra” è contenuto nel loro decimo album di inediti “Pronti, Funky, Via”. L’intervista a Daniele “Bengi” Benati, che ne ha curato la produzione artistica, insieme ad Azzurra Music. Non solo funky, ma anche attenzione nei confronti dell’attualità e dei temi sociali.

Il nuovo singolo, pubblicato il 23 marzo, è “Pianeta Terra“. Il videoclip vede i componenti del gruppo sulla luna, ricordando ironicamente degli alieni, ma il significato è più profondo.
Daniele: «Con il sorriso si può far riflettere anche su quello che siamo, su dove siamo arrivati, cioè la paura dello straniero, dell’alieno. Nel nostro mondo tendiamo un po’ a chiuderci. Per cui a nostro modo percorriamo questo viaggio dicendo che vogliamo scatenare una guerra di baci, che veniamo in pace. Addirittura anche un po’ tutto il mondo dei social, del mondo web, sta diventando nervoso e cattivo, per cui c’è bisogno di più relax e noi abbiamo questa idea di poterlo fare con il sorriso.»

Ridillo

Il singolo ha avuto un periodo di incubazione molto lungo. La sua prima idea era nata negli anni ’90, ma all’interno dell’album Pronti, Funky, Viaè molto fresco sia di suono che di costruzione“, sposandosi bene anche con brani più recenti, alcuni di questi nati a gennaio. “Questo è il bello del nostro lavoro perché ci sono dei mattoncini. In questo caso c’era un bel brano che ha richiesto del tempo, ma ci sono anche mattoncini più freschi” – dice Daniele.

RidilloPronti, Funky, via” è un album che si rivolge ad un pubblico di età miste.
Daniele: «Abbiamo la nostra storia del gruppo e chiaramente chi ci segue; abbiamo superato i cinquant’anni. Magari qualcuno ci ha seguiti per un periodo, per poi allentare e nel frattempo hanno messo su famiglia. Adesso stanno tornando tranquillamente con i figli, ora maggiorenni. Le nuove generazioni vivono una riscoperta della musica suonata, non solo rap. Una bella realtà vedere la riscoperta del soul e del funky. Non andiamo alla ricerca di sicuro della frase e del suono giusti per accattivare il ragazzino. Abbiamo il nostro pubblico e ci viene questo in maniera naturale.»

All’interno dell’album ci sono diverse collaborazioni in cover e duetti. Quale criterio utilizzate per scegliere gli artisti con cui collaborare?
Daniele: «Anche qui la scelta avviene per rapporti personali e per conoscenze e mai per convenienza, come avviene alcune volte in questo settore. A me piace lavorare fianco a fianco con qualcuno non solo con un mio amico, ma con qualcuno che professionalmente stimo. A partire da Sam Paglia, Ronnie Jones, Randy Roberts, Black Taste e Marina Santelli. Mi faceva piacere inserire anche il gruppo di mio figlio, che ha 17 anni.»

Nel corso del tempo avete realizzato anche diverse cover. Qual è quella a cui vi sentite più legati?
Daniele: «Sicuramente la prima, quella che poi ci ha fatto partire, ovvero Cartoline di Mina, uno dei più famosi. Un brano ancora in scaletta nei concerti; Mina è una grandissima artista. Dico quella ma poi abbiamo fatto sempre una selezione creativa senza essere troppo scontati. Anche, come in questo caso, quando abbiamo cercato un brano di Vasco, degli Stadio e di Dalla».

 

Sara C. Santoriello

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