plastica e beauty

Il ricorso alla plastica nel campo del beauty: vecchie abitudini e comodità ormai tramandate e acquisite in modo automatico, che per questo difficilmente possono essere ribaltate ma che rappresentano una minaccia per l’ambiente. Soprattutto oggi, che la sensibilità verso questo tema è aumentate in modo considerevole e che si fa tanto per contrastare il ricorso alla plastica.
La plastica è a oggi una delle prime cause dell’inquinamento ambientale, in particolare dei nostri mari: già da anni è partita una corsa per arginarne l’uso limitandolo il più possibile o andando a sostituirlo del tutto. Fauna e flora selvatica sono posti sotto una notevole minaccia a causa dell’accumulo di rifiuti di plastica: la sensibilizzazione che da tempo viene portata avanti su questo tema riguarda proprio la vita quotidiana di ciascun singolo cittadino, che nel suo piccolo può fare molto.
In che modo? Partendo dai singoli gesti, da cambiamenti che devono essere apportati nella vita quotidiana di ciascuno. Ed anche il settore del beauty risente in modo particolare di questa dinamica.

Modificare la propria beauty routine

Il termine da tenere a mente è beauty routine, ovvero le abitudini giornaliere legate alla propria bellezza, dalla pulizia del viso al radersi (per gli uomini) fino al lavaggio dei denti. Una serie di abitudini che ormai sono automatiche e che possono essere anche cambiate, modificate in meglio tenendo maggiormente conto dell’ambiente.
Oggi anche molti brand che producono articoli beauty si sono lanciati sul plastic free, un empio è dato da Yves Rocher, marchio top a livello mondiale nel beauty, che ha scelto da qualche anno di ridurre l’impatto ambientale dei propri prodotti rinunciando al packaging in plastica. Certamente un gesto importante: cosa può fare ciascuno nel proprio piccolo? Cambiare, come si diceva, abitudini legate al beauty, ad esempio:

  1. Comprare ricariche di sapone: evitare di acquistare, di volta in volta, saponi incartati. Si può comprare un dispenser e andare poi a ricaricarlo quando finisce.
  2. Abbandonare il proprio rasoio usa e getta: i rasoi usa e getta realizzati in plastica sono uno degli elementi da abbandonare se si vuole contribuire alla salvaguarda dell’ambiente. Le alternative ci sono, dai rasoi elettrici ormai ampiamente noti ai rasoi di sicurezza che sono tornati prepotentemente di moda negli ultimi tempi (qui una serie di consigli per sceglierne uno) e che hanno il manico in acciaio Inox, da riutilizzare senza doverlo buttare di volta in volta.
  3. Utilizzare spazzolini in bambù: un altro prodotto che causa notevole inquinamento, lo spazzolino da denti tradizionale realizzato in plastica. Oggi ne esistono modelli diversi, più virtuosi, come nel caso di quelli realizzati in bambù.
  4. Puntare su prodotti con pack riciclabili: puntare su prodotti di bellezza, qualsiasi questi siano, realizzati in un packaging riciclabile è il punto dal quale partire. Lo si può fare andando sempre a consultare l’etichetta per verificare questa evenienza.
  5. Finire i prodotti prima di buttarli: un altro aspetto che influisce sull’inquinamento. Spesso i prodotti di bellezza vengono buttati prima di essere finiti del tutto. Il che è ovviamente uno spreco enorme.

Con questi piccoli suggerimenti e seguendo alcune accortezze, tutto sommato non così complesse, è possibile contribuire alla salvaguardia dell’ambiente arginando l’inquinamento da plastica, semplicemente modificando le abitudini riferite alla propria beauty routine.

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