democrazia-Prime Minister
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Lo scorso 18 dicembre si è tenuta la seconda lezione di Prime Minister Napoli. Io mi chiamo Elena Di Matteo, ho 15 anni e sono una delle 28 ragazze che hanno partecipato alle attività proposte dalla scuola partenopea di formazione politica per giovani donne. Erano le 9:30 quando ci siamo incontrate fuori i cancelli del Pio Monte della Misericordia, e sebbene il vento e il freddo non preannunciassero una giornata facile abbiamo ugualmente avuto l’occasione di poterci destreggiare tra numerosi incontri e dibattiti che hanno acceso il nostro interesse. La lezione di questo mese si intitolava “Di democrazia voglio vivere”.

In piena continuità con quanto ci preannuncia il titolo stesso lo staff di Prime Minister Napoli – nelle figure delle due giovani formatrici e politologhe Asia Mormone e Sabrina Carnemolla – ha organizzato un incontro costruito su tre moduli formativi: un primo modulo dedicato all’approfondimento del concetto di democrazia a partire da una prospettiva prettamente procedurale, un secondo modulo dedicato al profilo squisitamente qualitativo e valoriale della nozione di democrazia, e un terzo modulo in cui abbiamo potuto produrre un piccolo studio comparativo di vari tipi di democrazie nel mondo

Nel primo modulo è stata fatta chiarezza su come funziona la democrazia nel nostro paese in particolare. La democrazia è una forma di governo in cui il potere viene esercitato direttamente o indirettamente dal popolo: non è né una forma di governo perfetta né sinonimo di libertà assoluta. Inoltre non esiste un’unica formula di democrazia valida per tutti i paesi, perché ciascuno ha la propria forma di democrazia che si costruisce in base al contesto storico del singolo paese. La nostra Costituzione stabilisce nell’articolo 1 che la sovranità appartiene al popolo che però esercita il suo potere nelle forme e nei limiti della Costituzione

Un altro articolo della nostra Costituzione che bisogna ricordare è l’articolo 49 che permette ai cittadini di associarsi liberamente in partiti. Il partito è il fondamento democratico della nostra democrazia poiché ha una natura rappresentativa. Ciascun partito determina la politica nazionale,ma deve farlo con metodo democratico, ovvero escludendo qualsiasi tipo di violenza per imporre le proprie idee politiche. 

La democrazia italiana è una democrazia rappresentativa: il popolo delega l’esercizio del suo potere attraverso il voto ai rappresentanti in Parlamento. Nel Parlamento quindi si potrà individuare un umore politico del paese. Il parlamento elegge il capo dello Stato, ovvero il presidente della Repubblica. Questo a sua volta nomina il presidente del Consiglio dei Ministri, che ha il dovere di organizzare una maggioranza in Parlamento. Il presidente della Repubblica invece è super partes e influenza soprattutto le relazioni esterne. I cittadini in italia votano anche i Consigli regionali e hanno come strumenti di democrazia diretta le leggi di iniziativa popolare (LIP), i referendum e le petizioni.

Nel secondo modulo invece abbiamo parlato dei valori della nostra democrazia sanciti nei 12 principi fondamentali della Costituzione. Questi principi sono alla base della nostra democrazia e non si possono violare: l’Italia così si impegna a tutelare le minoranze, impone il decentramento del potere, dichiara di ripudiare la guerra e di essere uno Stato laico. In particolare, durante la presentazione  l’accento è stato posto sul meraviglioso articolo 3 che stabilisce l’uguaglianza formale dei cittadini. Da qui tra noi primers si è acceso un intenso dibattito sulla differenza tra uguaglianza formale e uguaglianza sostanziale, e su come lo Stato dovrebbe impegnarsi di più per rimuovere gli ostacoli per raggiungere il pieno sviluppo della nostra società creando così una condizione di equità

Le iniziative come Prime Minister, a mio avviso, servono a creare una situazione di maggiore equità tra tutti i generi. È stato un dibattito molto interessante a cui tutt* hanno partecipato e a ogni intervento veniva messa in luce la nostra rabbia e la nostra voglia di attivarci per il cambiamento.

Prima di passare al terzo modulo Prime Minister ha incontrato Laura Condurro che ci ha raccontato la storia della sua famiglia e della loro famosa pizza, quella della storica pizzeria “Da Michele”. La loro è una storia di generazioni intere in cui passione e tradizione sono alla base di tutto. Ci ha parlato della provenienza di tutti gli ingredienti facendoci venire l’acquolina in bocca: per fortuna abbiamo potuto gustare una buonissima pizza gentilmente offerta proprio dalla pizzeria “Da Michele”.

Prima di pranzo ci hanno diviso in tre gruppi per preparare un’attività prevista dal terzo modulo. A ciascun gruppo è stato affidato un paese tra Francia, Regno Unito e Stati Uniti d’ America di cui dovevamo analizzare la forma di governo. Abbiamo così imparato che la democrazia non è uguale in tutti i paesi. 

Infine abbiamo incontrato la testimonial della terza lezione: Karen Schinnerer, console per la stampa e la cultura presso il consolato generale degli Stati Uniti a Napoli. Karen ci ha parlato della democrazia in America: il potere legislativo appartiene al Parlamento il quale formula le leggi e controlla le spese dello Stato, mentre il potere esecutivo appartiene al capo di Stato e di Governo: il Presidente. Non è una soluzione perfetta, ma la democrazia non lo è mai.

Karen Schinnerer console per la stampa e la cultura del Consolato generale USA a Napoli- credits: c-pixel photo

Dopo averci introdotto le istituzioni americane Karen Schinnerer ci ha parlato del suo lavoro di diplomatica. La diplomazia riguarda il modo in cui le istituzioni lavorano insieme attraverso il dialogo e la negoziazione e può essere bilaterale (quando avviene tra due paesi) o multilaterale (quando avviene tra più paesi). La console ci ha anche raccontato del suo percorso per diventare una diplomatica e la sua avventura lavorativa finora. Ci ha parlato del consolato americano a Napoli, il primo tra quelli in Italia. La sua storia ha acceso la curiosità di noi primers, tanto che terminata la presentazione le abbiamo posto tantissime domande sul suo lavoro e sulle sue esperienze. 

Per concludere vorrei lasciare una citazione di J.F. Kennedy che ha fatto da cornice all’intera lezione e che racchiude perfettamente ciò che abbiamo imparato sulla democrazia nella scorsa lezione di Prime Minister Napoli: «​​Life in Freedom is not easy, and democracy is not perfect.»

Elena di Matteo, studentessa di Prime Minister Napoli 

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Prime Minister è una scuola di politica per giovani donne di un’età compresa fra i 14 e i 19 anni. La scuola ha l’obiettivo di formare giovani ragazzə su temi politici e sociali attraverso incontri e workshop con personalità della politica, dell’attivismo civico e della società civile. Prime Minister scommette sulle giovani leader affinché diventino agenti di cambiamento nelle proprie comunità, città e nazioni.

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