Scavi archeologici di Pompei: nuove indagini sul Foro e sul Capitolum
Fonte: https://www.tgtourism.tv/2020/09/parco-archeologico-pompei-indagini-foro-capitolium-96774/

Il 31 agosto 2020, nell’area del Foro di Pompei e del Capitolium, meglio conosciuto come il Tempio di Giove, è ricominciata una campagna di scavo che segue le ricerche già condotte nell’estate del 2017 dall’Università Sapienza di Roma. Il progetto preso in esame, arrestato per la scomparsa del professore Enzo Lippolis, riguarda lo studio del monumento che occupa l’area centrale dell’impianto urbano e riesce oggi finalmente a progredire grazie a una nuova convenzione stipulata tra il Parco Archeologico di Pompei e l’Università di Catania.

Proprio durante l’allestimento di nuove mostre nel parco archeologico, i professori Massimo Osanna e Luigi Caliò dirigono le nuove indagini atte all’individuazione delle fasi pre-imperiali dell’edificio di culto e della piazza forense: insieme a loro c’è il contributo di un’equipe eterogenea costituita da archeologi, architetti e geofisici. La dottoressa Marilena Cozzolino dell’Università degli Studi del Molise cura in contemporanea le analisi geofisiche su tutta l’area della piazza (142 m per 38 m), ricavando così nuovi dati sul sottosuolo in modo non invasivo e mappando le strutture che si celano al di sotto del lastricato.

È stato oggetto di studio, con l’ausilio del Politecnico di Bari, anche l’indagine architettonica delle strutture che adornano il Foro di Pompei e delle stratificazioni murarie che raccontano la storia di questa area centrale della città e la sua evoluzione nel corso dei secoli.

Stiamo infatti parlando di un’area fondamentale per la vita sociale e politica degli antichi cittadini di Pompei: il foro era il luogo in cui si svolgevano le principali attività civili e quindi era anche sede delle funzioni religiose, civili e commerciali. Di conseguenza, sebbene l’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. abbia reso la zona desolata fino a permettere di essere spogliata di qualsiasi elemento prezioso (poi riutilizzato per altre opere pubbliche), gli edifici circostanti (la Basilica, il Tempio di Apollo, il macellum, i granai e la mensa ponderaria gli edifici municipali, il comitium, l’edificio di Eumachia, il Tempio di Vespasiano e il santuario dei lari pubblici) impreziosiscono la zona in concomitanza con gli arredi sacri e l’erario del Capitolium.
Il tempio di Giove, dal suo canto, domina la scena. Occupa il lato settentrionale del Foro e alle sue spalle erge in lontananza il Vesuvio, con il quale crea una prospettiva scenografica. Nell’80 a. C. divenne il vero Capitolium di Pompei, su imitazione di quello di Roma, con le tre statue di culto di Giove, Giunone e Minerva collocate su un’alta base, così da renderle visibili a chi transitava nella piazza del Foro. Inoltre, come testimoniato dal rilievo ritrovato nel larario della casa di Lucio Cecilio Giocondo, ai lati del podio del Capitolium erano poste due statue equestri. Le modifiche all’edificio si concentrarono sull’ampliare la cella del tempio, che venne impreziosita da un nuovo pavimento a mosaico con elementi marmorei. Nel podio si aprono le favissae, ambienti sotterranei in origine destinati ad accogliere le offerte agli dei. Probabilmente in un secondo momento, le favissae custodirono il tesoro pubblico di Pompei.

Vista la presenza di questi tesori, in parallelo è iniziato lo scavo stratigrafico nell’area posta di fronte al Capitolium, con l’obiettivo di analizzare le strutture, i materiali e gli oggetti sepolti, tramite le stratigrafie antecedenti la sistemazione del Foro di età proto-imperiale.

Alessia Sicuro

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Laureata in lettere moderne, ha in seguito ha conseguito una laurea magistrale alla facoltà di filologia moderna dell'università Federico II. Ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose: accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire e affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale!

1 commento

  1. Spettacolare Pompei! Sito archeologico unico al mondo. Uno scrigno di tesori inestimabili. Complimenti per l’articolo.

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