John Lennon - Fonte: dolcevitaonline.it
John Lennon - Fonte: dolcevitaonline.it

                       

John Lennon, con una sua celebre frase, afferma: “La vita è ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani”. Un’amara profezia che ci ha privato del suo talento e del suo genio poetico e musicale. Ad oggi, 9 ottobre 2020, ricorre l’anniversario della sua nascita.

Era il 9 ottobre del 1940, in una città marittima dell’Inghilterra, Liverpool, nasceva John Winston Lennon, meglio conosciuto come John Lennon, l’uomo “con gli occhiali tondi”. John è stato sicuramente un’importante icona musicale e culturale del suo tempo, scrivendo pagine importanti sia come musicista sia come simbolo dei movimenti pacifisti giovanili nel mondo durante gli anni ’60/70, caratterizzati dalla forte contestazione alla guerra del Vietnam e all’irrefrenabile desiderio di rinnovamento sociale e di costume che animò la generazione del ’68. Memorabile è il filmato che lo ritrae su un letto di una stanza d’albergo con accanto Yoko Ono e una chitarra acustica in cui canta “Give Peace A Chancementre una folla di giovani, capelli lunghi, abiti colorati, occhi pregni di sogni e  speranze, oggi diremmo anticonformisti, intona con lui il ritornello che divenne simbolo del movimento pacifista americano. Il suo impegno in favore della pace gli costò non pochi problemi con il governo statunitense, attese lunghi anni prima di ricevere la “carta verde” e più volte ci fu il tentativo di espellerlo dal paese. Oggi sappiamo che l‘FBI lo spiava, controllandone ogni passo, come egli, del resto, già all’epoca sospettava.

                                                                                   

John Lennon – Fonte: glistatigenerali.com

L’incontro con Paul Mccartney nel luglio del 1957, e in seguito con George Harrison e Ringo Starr, diede vita ad una delle band più importanti e rivoluzionarie della scena musicale mondiale, i Beatles.  In particolare la collaborazione, o meglio il connubio Lennon – Mccartney ( considerata come la collaborazione musicale di maggiore successo di tutti i tempi), vero motore dei Beatles, ha regalato alla musica pagine indimenticabili, il loro genio creativo, unito al desiderio di sperimentare, ha aperto al Rock nuove frontiere come riconosciuto più volte  dagli artisti delle più importanti band degli anni 70/80, Nirvana, Queen, Pink Floyd, Oasis Etc.

Altro incontro fondamentale nella vita del musicista britannico è stato sicuramente con l’artista giapponese Yoko Ono, donna dalla forte personalità con la quale  visse una storia d’amore intensa e turbolenta e da molti considerata come la causa principale della  rottura e del successivo scioglimento della band nel 1970.  In seguito John intraprese una carriera solista fatta anch’essa di grandi successi come l’intramontabile singolo “Imagine”, e l’album “Plastic Ono Band” che la rivista musicale “Rolling Stones” piazzò al numero 22 tra i 500 album più belli di sempre. Poi giunse quel tragico giorno, l’ 8 dicembre del 1980 di una tipica giornata newyorkese di fine autunno; quattro proiettili sparati alle spalle, all’ingresso del suo appartamento a Manatthan da Mack David Chapman, un folle “fan”, pongono drammaticamente fine alla vita ad una delle più grandi icone del rock e della musica mondiale: un attimo, quattro spari, per terra rimane il suo corpo privo di vita e gli occhialetti tondi insanguinati.

Pur non essendoci più da ben 40 anni, l’eredità lasciataci da John Lennon continua ad entrare nei nostri cuori giorno dopo giorno attraverso la sua musica, le interviste, il suo desiderio di pace e amore e la voce di altrettante persone che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. A tal proposito la BBC ha trasmesso il 3 e 4 ottobre un programma radiofonico in cui il figlio del musicista britannico, Sean One Lennon, ha intervistato Paul Mccartney, Elton John e Julian Lennon (il primo figlio di John avuto con la scrittrice  britannica Cynthia Powell). Durante tale  evento  Paul Mccartney  ha suonato per la prima volta una delle loro prime canzoni, ancora inedita, risalente agli inizi degli anni ’60, che all’epoca non venne presa in considerazione e non fu mai  registrata ; il pezzo si intitola “Just fun”.  Egli inoltre ha ricordato come la loro non fu una semplice collaborazione musicale, ma una grande amicizia, anzi un matrimonio e lo confortata il fatto essersi riappacificato con John molto prima del tragico epilogo della sua esistenza.

Un paio di domande sorgono spontanee; Quante altre canzoni che avrebbero accompagnato la nostra vita, John avrebbe potuto comporre? Ci sarebbe stata una reunion dei Beatles negli anni 80? Ma soprattutto a John sarebbe piaciuto com’è cambiato il mondo ai nostri tempi? A queste domande purtroppo non ci sarà mai risposta, l’unica cosa che possiamo fare è ascoltare le sue canzoni soli in una stanza, dopo una giornata stressante, e provare a immaginare un mondo con ancora l’uomo con gli occhiali tondi in vita. “Tanti auguri John!”

Francesca Meglio

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