Un codardo, di quelli che pensano di intimidire le persone nascondendosi, ha lasciato un messaggio a Sonny Olumati, ballerino e inviato della trasmissione Nemo di Rai 2.

Cosa faccia rabbrividire non è la stupidità del gesto, il quale si condanna da solo, ma è la gravità dell’utilizzo del simbolo della svastica in un Paese che sta virando pericolosamente verso destra ogni giorno che passa. Non è evidentemente un caso se la Sindaca Leghista di Gazzada Schiano dia l’aula consiliare ai nazisti dichiarati dell’associazione Dodici Raggi, che non nascondono certamente la svastica e la loro appartenenza. Una vergogna istituzionale che sdogana senza nessun problema soggetti che rivendicano l’orrore nazista.

La situazione politica non è favorevole e peggiora e allora la questione dei migranti diventa un tema divisivo e sul quale si evita di prendere posizione se non per attaccarli e creare le solite fake news che hanno alimentato il bacino di voti ci certi partiti.

La propaganda, sì, ha fatto crescere soggetti politici come la Lega Nord, che ha sicuramente beneficiato dei finti blog che ogni giorno pubblicavano notizie inventate sui migranti che “stupravano le ragazze bianche”, che “pestavano le nonnine al mercato” ed altre azioni riprorevoli con l’unico obiettivo di attaccare chi aveva la pelle nera alimentando uno scontro tra culture in cui i partiti di destra estrema prosperano.

E allora il simbolo di questo tema così scottante diventa il Rettore dell’Università di Verona che ha dovuto sospendere il convegno sui migranti e sulle identità di genere, perché minacciato da associazioni di destra della città, i quali avevano chiesto il non svolgimento della manifestazione utilizzando qualsiasi modo per opporvisi. Evento annullato e spostato, forse, a settembre. E allora abbiamo un Ministro dell’Interno, il quale, per prima cosa dichiara che la “pacchia è finita”, mentre ammazzavano dei migranti. E allora abbiamo un Ministro della Famiglia che si può permettere di esprimere opinioni medievali.

Dalla parte di Sonny Olumati

Perché le storie di ognuno di noi devono essere rispettate, cercando di comprendere la bellezza delle differenze culturali che uniscono i popoli. Perché Sonny è un collega, un giornalista, un inviato che lavora con una trasmissione che porta avanti determinati valori in un’epoca così complicata. Perché Sonny è un fratello e le intimidazioni vergognose non lo fermeranno e non fermeranno mai nessuno.

Qual è il vostro problema con i migranti?

Rivendicare il diritto alla mobilità e allo spostarsi liberamente tra i confini del mondo è un dovere di tutti gli esseri umani coscienti che le difficoltà esistono per tutti e la necessità di risolverle ci porta a prendere delle scelte complesse. Noi italiani, ad esempio, decidiamo di partire in altre nazioni europee per cercare di esprimere delle capacità e trovare un lavoro, dovendo affrontare tanti problemi, primo fra tutti: una lingua diversa. E

allora ci si chiede quale sia il problema dei razzisti se delle persone in difficoltà hanno la necessità di scappare via dal proprio Paese perché minacciati, perché poveri, perché stanchi di vivere la guerra, qual è il vostro problema? L’Europa è un villaggio globale culturale di grande potenzialità e non si riesce a capire la bellezza di mettersi in gioco incontrando nuove storie, nuovi colori, nuovi profumi e nuove narrazioni.

Allora a Sonny non facciamo altro che augurare il meglio e che possa continuare liberamente ad esprimersi senza alcun problema, che possa continuare a danzare sulle note della sua musica e che possa dimostrare le sue capacità giornalistiche e di inviato, che possa continuare a vivere la sua vita da cittadino italiano, ma che è allo stesso tempo cittadino del mondo. Che tu possa danzare sulla testa di questi razzisti, Sonny, che tu possa farlo liberamente e con la forza di tutti noi che ti sosteniamo.

Luca Mullanu

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Lavoratore nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online insieme ad Emanuele Tanzilli. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Ha sempre odiato le ingiustizie, non ama i dogmi. Per minacce o complimenti potete contattarlo all'indirizzo mail: lucamullanu@gmail.com

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