After Life Netflix

Manca poco al 26 aprile, data in cui sarà disponibile sulla piattaforma Netflix la seconda stagione della black comedy After Life diretta e interpretata dal comico britannico Ricky Gervais. Benché sia passato un anno dalla sua uscita (8 marzo 2019), la serie tv continua ancora oggi ad essere generalmente apprezzata dalla critica, rendendo inevitabile un suo continuo; tanto che Ted Sarandos, responsabile delle produzioni Netflix, afferma:”After Life ha fatto ridere e piangere il pubblico in tutto il mondo. Siamo, quindi, molto felici di annunciare che Ricky Gervais tornerà con una seconda stagione su Netflix. Siamo davvero orgogliosi di ospitare le brillanti stand up comedy, i film e le serie di Ricky. E ci uniamo alla gioia dei fan per questo ultimo successo.” Perché After Life è così brillante?

AFTER LIFE: LA FORZA DI CONTINUARE

After Life
fonte: auralcrave.it

“Se guardi questo video, è perché non ci sono più. E non posso dirtelo di persona, troppo imbarazzante. Per te, non per me, ovviamente“.

After Life è ambientata in una cittadella londinese in cui vive Tony, un uomo afflitto dalla morte della moglie Lisa a causa di un cancro. Privo di qualsiasi stimolo, il vedovo affronta la propria esistenza con nichilistica passività, negando a se stesso ogni possibilità d’uscita dalla depressione del lutto. Cinico e controcorrente, il protagonista riesce a sentirsi vivo soltanto guardando gli occhi dell’amata attraverso un video d’addio registrato in ospedale. Tutto è in bianco e nero, il suicidio è sempre più imminente, se non fosse per l’amore per una seconda creatura, il cane. In cerca di solitudine in attesa della morte, viene spronato continuamente dal cognato Matt-nonché redattore del giornale locale per cui lavora- a lavorare su di sé e continuare a vivere. Accantonata l’idea del suicidio, Tony decide di condurre la propria vita in modo menefreghisticamente rischioso, vivendo alla giornata, ma oscurando il bene altrui. Convinto di aver così trovato l’antidoto, il protagonista maturerà nel corso degli episodi una diversa concezione di vita, affrontando momenti esilaranti e drammatici.

IL NICHILISMO COMICO DI GERVAIS

La vita è preziosa perché non puoi vederla ancora. Puoi credere nell’aldilà, se ti fa sentire meglio, ma non è detto che esista. Ma quando capisci che non sei qui per sempre, è quello che rende la nostra vita così magica“.

Per Martin Heidegger il vantaggio dell’uomo è quello di configurarsi come un essere per la morte: una prospettiva futura che, come un ventaglio, dispiega davanti ai nostri occhi una miriade di possibilità di cui gioire a pieno. After Life è un inno alla vita come estrema e variabile possibilità. Ricky Gervais arriva a molti attraverso una personale e cinica “filosofia della vita” che trae dall’insensatezza dell’agire umano la speranza e la volontà di scoprire i significati più alti dei rapporti umani. After Life porta così la stand-up comedy e il black humor in una storia drammatica che non può fare a mano delle battute più azzardate sui tabù della società moderna. Da decostruzione del mondo si passa alla sua più semplice valorizzazione dal punto di vista etico. Ricky Gervais preme spesso nel corso della sceneggiatura sul concetto di bene individuale e bene verso gli altri. Quest’ultimo è visto come un’azione inevitabile compiuta da chi è “buono dentro”: <<Una società diventa grande quando gli anziani piantano alberi, sapendo che non siederanno mai sotto la loro ombra>>.

Non sappiamo di cosa parlerà After Life 2. Forse di un nuovo inizio, forse di una nuova caduta. In attesa del 26 aprile, riportiamo un’intervista in cui Ricky Gervais afferma:”[..] adesso devo far sì che la seconda stagione sia migliore, quindi dovrò lavorare ancora più duramente del solito. Davvero fastidioso

Luca Longo

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