Benvenuti al secondo appuntamento di novembre con WhatsHappening! Con la nostra rubrica cercheremo di fare un passo indietro e dare uno sguardo al mondo che andava avanti mentre i riflettori internazionali erano puntati su Hillary e Donald, senza tuttavia trascurare i primi tentativi di politica estera del neo-eletto alla presidenza degli Stati Uniti. Iniziamo:
CIPRO: NUOVI COLLOQUI PER PARLARE DEL MURO
Lunedì 7 novembre sono iniziati i nuovi negoziati per far fronte alla situazione di Cipro, divisa in due dal 1974, anno in cui l’esercito turco invase l’isola per rispondere al colpo di stato militare in corso sul territorio e soccorrere la popolazione di origine turca. Dalla caduta del muro di Berlino, Nicosia è l’unica capitale europea divisa da un muro. La “Linea verde” percorre la città da nord-ovest a sud-est, separandola in due zone: quella meridionale, capitale della Repubblica di Cipro, e quella settentrionale, capitale dell’autoproclamata Repubblica turca di Cipro, riconosciuta solo dalla Turchia.
MAROCCO: SI TIENE A MARRAKECH LA COP 22, LA CONFERENZA SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Lo scorso 7 novembre si è aperta a Marrakech, in Marocco, la 22esima Conferenza sul cambiamento climatico. Essa si concluderà il 18 novembre e ha come obiettivo quello di attuare gli accordi politici presi l’anno scorso a Parigi, durante la COP 21. Said Mouline, direttore generale dell’Agenzia Marocchina per l’efficienza energetica, ha affermato che in Marocco ci sono progetti interessanti e ha sottolineato l’importanza data agli investimenti nell’ambito dell’energia solare e di quella eolica.
LA NUOVA POLITICA ESTERA DI TRUMP
Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Con la conquista di 276 Grandi Elettori ha vinto la corsa alla Casa Bianca staccando Hillary Clinton, ferma a 218. Decisiva la vittoria in Stati di cruciale importanza quali la Florida, l’Ohio e la Virginia. Cosa cambierà ora per quanto riguarda la politica estera americana? Tutto. O quasi. Molto nota era l’ostilità di Hillary Clinton verso il presidente russo Vladimir Putin, un’avversione condivisa anche dal presidente uscente Barack Obama, che specie negli ultimi anni non ha fatto nulla per attenuare le tensioni fra le due potenze. Soprattutto la questione Ucraina e la guerra in Siria saranno i temi riguardo ai quali Trump è chiamato a dare una risposta. 
ECUADOR E UNIONE EUROPEA, ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO
È un trattato di portata storica, quello che Ecuador e Unione Europea hanno firmato a Bruxelles lo scorso venerdì: si tratta di un accordo in base al quale l’Ecuador potrà esportare e importare diversi prodotti verso e dall’UE senza vedersi imposto alcun dazio doganale. Il vicepresidente del Paese sudamericano, Jorge Glas, ha celebrato la firma come l’atto con cui Quito «diventa un partner commerciale dell’Unione Europea, in una prospettiva strategica di lungo periodo».
LA QUIETE LIBANESE CHE STRANISCE I “VICINI DI CASA”
La politica libanese, in stallo da ventinove mesi, ha avuto la sua svolta il 31 ottobre con l’elezione a presidente di Michel Aoun, leader del Movimento Patriottico Libero che gode dell’appoggio del partito sciita Hezbollah. L’importanza della nomina di Aoun va tuttavia ravvisata nella coalizione che ha sostenuto tale candidatura: alle alleanze più prevedibili si è difatti unito l’appoggio di Saad Hariri, leader sunnita di Movimento Futuro. A dividere Aoun e Hariri sono soprattutto i rapporti con gli altri Stati: mentre il primo è vicino all’Iran e alla Siria, il secondo è appoggiato dall’Arabia Saudita e soprattutto avverso a Hezbollah, considerato da Hariri il responsabile dell’attentato che nel febbraio del 2004 uccise suo padre. 
Hanno collaborato: Sabrina Carnemolla, Rosa Ciglio, Ludovico Maremonti, Valerio Santori, Rosa Uliassi


















































