Monet: The Immersive Experience. Fonte: Next Exhibition
Monet: The Immersive Experience. Fonte: Next Exhibition

Claude Monet, il maestro impressionista francese, è in mostra al Teatro degli Arcimboldi di Milano fino al 13 dicembre 2020. Una mostra che ha già riscosso un notevole successo in Corea, Belgio, Inghilterra e Spagna, e che ora conquista, per la prima volta, anche il pubblico italiano – in totale sicurezza e nel rispetto delle normative anti Covid19. “Claude Monet – The Immersive Experience” è stata prodotta dall’azienda belga Exhibition Hub e dall’azienda torinese Dimensione Eventi, per poi essere presentata a Milano da Next Exhibition, in collaborazione con Show Bees. Una scelta importante, quella di presentare questo capolavoro multimediale nella capitale del fashion in Italia.

“Il colore è la mia ossessione quotidiana, la gioia e il tormento.” afferma Monet.

Quadri di Monet, Produzione Riservata.

Non una semplice esposizione fatta di quadri e note d’autore, bensì un vero e proprio viaggio esperienziale che sfrutta la multimedialità e che accompagna i visitatori nei colori e nei capolavori dell’impressionismo. Durante la mostra essi potranno, letteralmente, camminare all’interno dei quadri che si animeranno e avranno vita propria grazie ad un innovativo sistema di proiezione 3D mapping. Ci sarà l’opportunità di ripercorrere un excursus della vita di Monet ove egli stesso, in prima persona, permetterà al suo pubblico di passeggiare tra le stanze della sua umile dimora, viaggiare insieme a Lui nei luoghi che lo hanno ispirato e affascinato, dalla Francia all’Olanda, dall’Italia alla Norvegia. Un coinvolgimento totale a 360° che lascia percepire la gioia dell’artista e i suoi momenti bui, il cambio delle stagioni, la crescita e la decadenza. Tutto, in questa esperienza tecnologica ad altissima definizione, prenderà vita: pavimenti, pareti, soffitti, ogni superfice diventa arte e le colonne sonore sono parte integrante del viaggio emozionale.

Una mostra tutta nuova

Una mostra ricca di colori, miscele, che rappresenta a pieno il fare impressionista. Essi, infatti, nelle loro creazioni, non mescolavano i colori sulla tavolozza ma utilizzavano strati di vernice e applicavano il principio della divisione dei toni. La miscela si produce negli occhi dello spettatore ed è per questo motivo che, anche in questa esposizione, il modo in cui vengono presentate le opere e la loro disposizione fisica è decisamente diversa dal solito; poco schematica, per niente ordinaria e ricca di giochi di luce e contrasti che sfruttano la location teatrale.

Il Teatro degli Arcimboldi, come tutti i teatri italiani, è tutt’ora impossibilitato, a causa dell’emergenza Covid19, alla regolare ripresa delle attività teatrali. Per cui ha deciso di destinare i suoi ampi spazi all’arte. Gianmario Longoni, consulente artistico di Show Bees, dichiara: “Siamo entusiasti di riaprire le porte del Teatro degli Arcimboldi al pubblico con una nuova veste e a farlo pacificamente invadere in tutti i suoi spazi. I visitatori potranno, infatti, vivere il teatro da un altro punto di vista, calcando anche il palcoscenico, il luogo più recondito e cuore pulsante dell’arte, ora pronto a ospitare forme di intrattenimento e di educazione diverse, ma sorelle dello spettacolo dal vivo. Un matrimonio fra arte e cultura, che siamo convinti diventerà uno strumento efficiente per riavvicinare il più ampio pubblico possibile al teatro.”

Monet Immersive Exhibition. Fonte: L’emozione di un viaggio
Monet, ricostruzione del ponte. Produzione riservata.

Il il viaggio multimediale nel mondo di Monet diventa ancora più concreto ed interattivo grazie alla ricostruzione dello studio dell’artista e nel giardino di Giverny, con il ponte e le ninfee, dove tutti i visitatori potranno scattarsi un’incredibile foto come se facessero parte della famosa tela. Al termine della mostra sarà presente, inoltre, anche un’area didattica e interattiva, dove grandi e piccini potranno cimentarsi con lo stile e i colori di Monet. I disegni da loro svolti potranno essere portati a casa o lasciati a teatro, come una sorta di mostra nella mostra.

Un percorso della durata minima di almeno due ore, basti considerare che solo l’iter interattivo, seguito dall’inizio alla fine, dura circa un’ora. Un’ottima occasione per conosce meglio Monet e avvicinarsi al suo mondo impressionista.

Sabrina Mautone

Sabrina Mautone
Sabrina Mautone nasce a Napoli il 18 Maggio 1996 e vive a Milano. Giornalista pubblicista. Laureata in Lingue Moderne presso la Federico II di Napoli e specializzata in Comunicazione e Cooperazione Internazionale per Istituzioni ed Imprese presso l'Università Statale di Milano. Con un master post-lauream in Comunicazione, attualmente studia Giornalismo Radio-Televisivo a Roma.

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