Il mondo della cannabis, come ben si sa, è caratterizzato dalla presenza di numerose varietà e da altrettanti ibridi che, nel corso degli anni, si sono fatti strada conquistando un’ampia fetta di pubblico. In questo novero è possibile includere la Runtz, un ibrido che chi acquista semi di cannabis sceglie spesso in forma autofiorente, con tutti i vantaggi del caso per quanto riguarda la rapidità di crescita e l’assenza di vincoli fotoperiodici. Quali sono le caratteristiche di questo ibrido? Scopriamoli assieme nelle prossime righe di questo articolo.

Da dove deriva?

Iniziamo dalle basi, cercando di capire da dove deriva l’ibrido. La Runtz è frutto del mix tra due varietà molto note e famose per la loro potenza. Si tratta di preciso della Gelato e della Zkittlez. Entrando nel vivo delle caratteristiche della prima, è doveroso fare presente che la decisione di sceglierla per l’ibrido è legata all’intenzione di dare spazio ad aromi piacevolmente caramellati, associati a un piacevole sentore di luppolo.

Cosa dire, invece, in merito alla seconda? Che si tratta di una varietà grazie alla quale è stato possibile aggiungere all’ibrido la peculiarità degli alti livelli di THC.

Caratteristiche fisiche e potenza

Parliamo ora delle caratteristiche fisiche. Le cime della Runtz si contraddistinguono per un aspetto gradevole. Dal punto di vista cromatico si ha a che fare con un colore verde scuro. Le foglioline, invece, oscillano tra il rosa e il viola.

Per quel che concerne le caratteristiche della resina, ricordiamo il loro contenuto di THC pari al 27%.

L’opinione degli esperti

Quando parlano della Runtz, gli esperti di cannabis mettono sempre in primo piano il suo essere un ibrido estremamente equilibrato. Per quanto riguarda il profilo dei terpeni – le molecole volatili grazie alle quali la pianta di cannabis presenta il caratteristico aroma che la rende speciale – si ha a che fare con un effetto a dir poco piacevole, che ricorda molto quello di un cesto di frutta.

I risultati delle coltivazioni

Entriamo ora nel vivo di una tematica di grande importanza, ossia i risultati che si possono ottenere quando si coltiva questo ibrido di cannabis. Nelle situazioni in cui si opta per una coltivazione indoor, si ha a che fare con esiti contraddistinti da un’altezza contenuta. Giusto per dare qualche numero in merito ricordiamo che, in linea di massima, si va dagli 80 ai 130 centimetri.

Nelle situazioni in cui si opta per i semi autofiorenti si ha modo, come già accennato, di apprezzare la presenza di un raccolto dopo poco tempo. Quanto, di preciso? Un range compreso tra le 8 e le 9 settimane dalla semina.

Cosa dire in merito alla resa? Che, se si opta per la coltivazione indoor e si prepara una grow room di qualità, si può avere a che fare con esiti a dir poco soddisfacenti. Anche in questo caso diamo qualche numero per aiutarti a inquadrare meglio la situazione, ricordando che, in linea di massima, ci si aggira tra i 450 e i 500 grammi per singolo metro quadro.

Effetti fisici

Concludiamo il nostro excursus dedicato a questo straordinario ibrido di cannabis – quando lo si chiama in causa, è necessario rammentare anche il suo aver raggiunto un successo commerciale strabiliante se si considera che è stato ideato nel 2020 –parlando degli effetti fisici che si palesano a seguito del consumo.

In generale, dopo aver provato la Runtz si ha a che fare con una piacevole sensazione di rilassamento. Attenzione, però: niente di così pesante da risultare fastidioso e in grado di compromettere lo svolgimento delle attività quotidiane.

Non c’è che dire: questo mix tra cannabis sativa e cannabis indica – parliamo di un equilibrio perfetto 50 e 50 – è la scelta giusta nei casi in cui si cerca la giusta sinergia tra esiti stimolanti ed effetti rilassanti.

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