fiabe
Fonte immagine: https://rizzoli.rizzolilibri.it/libri/fiabe-daltro-genere/

«Quando ero bambino mio padre leggeva a me e mia sorella le favole della buonanotte e a nostra insaputa invertiva i generi dei personaggi dei libri. Questo rendeva le storie molto più interessanti per lui che leggeva e offriva a noi dei personaggi stimolanti e originali non conformi ai vecchi stereotipi di genere». Queste sono le premesse che hanno ispirato Carlo G. Gabardini e Matteo Bordone (con i contributi di Giulia Blasi, Gabriella Crafa, Vera Gheno, Elena Giorgi, Eva Massari e Lisa Dalla Via) a portare avanti il loro progetto: un podcast presente sulla piattaforma di Spotify che rende fruibili ai più le Fiabe di altro genere nate dalla penna della coppia Karrie Fransman e Jonathan Plackett e pubblicate in Italia da Rizzoli, con la traduzione di Lia Celi.

Karrie Fransman è un’autrice di fumetti tessuti su topoi onirici e metaletterari, maneggia e manipola quindi la materia artistica e fiabesca da anni. In questa nuova avventura, ha fatto salire a bordo anche il suo compagno di vita per percorrere insieme la via che li avrebbe condotti alla formazione di un mondo più inclusivo e di un futuro in cui la loro figlia potrà avere più occasione di conoscere l’accettazione e la sensibilizzazione, qualsiasi strada percorrerà.
La rivoluzione di queste fiabe non sta nell’aver modificato la trama o nell’aver proposto dei finali alternativi, poiché Jonathan Plackett, esperto di tecnologia, ha creato un algoritmo per computer volto a sostituire con il suo opposto tutti i termini riferiti all’uno o all’altro genere trasformando “lui” in “lei”, “signore” in “signora” e “figlie” in “figli” per poi arrivare a costruire un libro ideale per il rovesciamento dei generi. In più, interrogandosi sui preconcetti riguardanti il genere, la coppia ha deciso di invertire anche le solite costruzioni e perifrasi che dominano le nostre narrazioni: in primis il nome maschile che anticipa quello femminile (come nei casi: “sorelle e fratelli”, “Gretel e Hansel”).
Carlo G. Gabardini e Matteo Bordone, affascinati da queste storie (di lupe cattive, di principesse sui cavalli bianchi e in armature scintillanti che corrono a salvare principi addormentati, di Re che se ne stanno comodamente seduti alla finestra a cucire sognando di avere un figlio, e giovanotti che sono ricompensati per aver saputo guardare al di là dell’aspetto bestiale di una principessa) hanno voluto dare un loro personale contributo tramite il loro podcast, per renderle ancora più accessibili sia ad utenti con difficoltà visive e\o motorie, sia a coloro che non possono permettersi di acquistare il volume cartaceo.

«Da secoli raccontiamo ai nostri figli le fiabe della tradizione, e da sempre qualcuno ha provato a riscriverle, perché i bambini potessero immaginare un mondo in cui gli eroi fossero loro. Anche Karrie e Jonathan leggevano le fiabe alla loro bambina, quando si sono trovati di fronte a un dilemma: mancava qualcosa di fondamentale in quelle storie, e così hanno deciso di fare qualche cambiamento [..]Resterete colpiti dal mondo che questo semplice scambio riesce a creare, e affascinati dai nuovi personaggi che state per incontrare.» Èil commento di Gabardini e Bordone che sono rimasti affascinati da questa “magia nella magia” (delle fiabe) generata dalla riscrittura dei personaggi e dagli stereotipi messi a nudo: ci sono “Il Bello e la Bestia”, c’è “Cenerentolo, o lo scarpino di cristallo”, “Il principe sul pisello” o “Il bello addormentato nel bosco”, “La gatta con gli stivali

Le fiabe sono le prime storie con cui tendenzialmente i bambini entrano in contatto e i rispettivi eroi, eroine e i vari antagonisti, sono i primi personaggi fittizi in cui i più piccoli iniziano a immedesimarsi per distinguere il bene dal male. Nel 2021 si sente però il bisogno di fare un passo in avanti perché nessuno disprezza davvero il principe che sconfigge il drago cattivo, ma tutti noi (non solo le nuove generazioni) abbiamo bisogno di ascoltare narrazioni meno anacronistiche, che rispecchino meglio una società che sta cercando di svecchiarsi e di portare avanti con orgoglio nuovi valori. Perché quindi non proporre più letture di una storia? Perché non creare un modello di forza, vigore e intraprendenza anche per le ragazze e uno di dolcezza, di amore e di raffinatezza per i ragazzi? L’obiettivo è quindi quello di aiutare tutti i possibili fruitori, dando loro una rappresentazione quanto più eterogenea della nostra società che sta finalmente accettando tutti i colori dell’arcobaleno guardando con più attenzione la grande fetta gender-fluid e il mondo LGBTQI+.

Alessia Sicuro

Laureata in lettere moderne, ha in seguito ha conseguito una laurea magistrale alla facoltà di filologia moderna dell'università Federico II. Ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose: accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire e affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale!

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