Cilindri graduati

La misurazione dei liquidi è un’operazione di fondamentale importanza nei laboratori di tipo chimico, medico o industriale e di conseguenza viene sempre effettuata attraverso strumenti professionali, come i cilindri graduati. Quest’ultimi sono detti anche cilindri di misurazione e vengono di solito realizzati in vetro o in plastica e poi utilizzati all’interno dei laboratori per le rilevazioni relative al volume di liquidi diversi tra loro.

Ovviamente i cilindri graduati sono sempre dotati di un sistema di graduazione che ne facilita la lettura, e che dovrebbe sempre risultare ben visibile, in modo tale da poter leggere chiaramente i millimetri che contraddistinguono il volume di un determinato liquido. Molto spesso i cilindri graduati sono dotati anche di un pratico beccuccio che permette di versare con maggiore facilità il liquido che deve essere oggetto di una misurazione o semplicemente ricollocato all’interno di un recipiente.

Caratteristiche tecniche e applicazioni

Innanzitutto, per individuare lo strumento più adatto alle proprie esigenze è possibile visitare la sezione “cilindro graduato chimica” del portale di RS Components, che mette a disposizione dell’utente numerosi modelli a seconda dell’utilizzo che se ne deve fare. Questo dispositivo dovrebbe presentare degli aspetti fondamentali per poter essere considerato affidabile e di buona qualità, ovvero dovrebbe essere prodotto secondo precisi standard qualitativi. I materiali utilizzati per la produzione dei cilindri graduati possono essere vari e vengono scelti in base alla destinazione d’uso, ovvero alla tipologia di liquido che il cilindro potrà ospitare al suo interno.

Molto spesso in ambito industriale i cilindri vengono realizzati con del polipropilene, utilizzato soprattutto per la sua naturale resistenza all’usura e per l’elevata resistenza chimica. Un altro liquido molto impiegato per la fabbricazione dei cilindri è il polimetilene, molto simile al precedente in quanto a resistenza all’usura e resistenza chimica ma famoso anche per la sua “colorazione” di tipo trasparente che permette di vedere bene i componenti eventualmente presenti nel cilindro.

Altre volte i cilindri graduati vengono realizzati in vetro e raramente in plastica. A prescindere dal materiale di fabbricazione, è fondamentale che abbiano delle graduazioni precise e standardizzate che consentono di identificare facilmente il volume del liquido misurato. Inoltre è buona norma che presentino anche un beccuccio che ne facilità lo svuotamento e un supporto che permette di impugnarli con la massima sicurezza. Questi strumenti sono molto utilizzati nei laboratori, nel settore d’istruzione e ricerca chimica o in ambito medico. Possono inoltre essere utilizzati anche per conservare dei campioni.

Come scegliere i cilindri graduati

Per prima cosa è sempre fondamentale individuare un rivenditore affidabile che selezioni accuratamente i prodotti in base al marchio di fabbrica, al soddisfacimento di tutti gli standard qualitativi e di sicurezza e al rapporto tra qualità e prezzo. I cilindri graduati possono poi essere scelti prendendo in analisi alcuni aspetti fondamentali, come ad esempio:

  • Capienza espressa in ml;
  • Materiale di realizzazione;
  • Graduazione ben visibile;
  • Presenza di un beccuccio;
  • Base antiscivolo;
  • Resistenza alle temperature elevate;
  • Lunghezza espressa in millimetri.

Il materiale impiegato per la costruzione deve essere in grado di resistere all’usura del tempo e alla corrosione. L’alta visibilità della graduazione, ovvero della scala di misurazione e lettura dei valori relativi al volume del liquido, viene solitamente resa più semplice da leggere grazie a scritte di colore blu. Il beccuccio è invece importante per facilitare lo svuotamento dei cilindri graduati, senza che vi possano essere delle fuoriuscite.

È utile che la base del cilindro, spesso esagonale, abbia un rivestimento antiscivolo e anti-aspirazione, in modo da conferire allo strumento una maggiore stabilità. Infine è fondamentale che i cilindri graduati possano essere sterilizzati facilmente e di conseguenza devono essere in grado di sopportare temperature superiori ai 100 °C. L’unione di questi fattori permette di ottenere delle misurazioni accurate, di conseguenza affidabili e più semplici da ottenere in modo rapido.

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