Scacciasogni
Fonte immagine: www.blogpositivo.it

Un oggetto di quelli che tutti quanti, almeno una volta nella vita, si sono trovati di fronte; quasi un simbolo anche noto come acchiappasogni, nato per essere un semplice elemento di arredo ma che, nella realtà, è molto di più visti anche i diversi significati che comprende.
Uno scacciasogni è un simbolo diventato molto comune nel corso del tempo, che si trova spesso appeso come elemento di arredo nelle camere da letto o all’ingresso di una abitazione. In realtà il simbolo è molto antico, addirittura risalente a prima della nascita di Cristo e che può essere fatto risalire agli indiani di America, precisamente alla tribù Cheyenne.
Ed erano proprio i nativi di America a costruire gli scacciasogni quando nasceva un bambino, così da appenderlo sopra la culla per catturare eventuali incubi. Una sorta di protezione per aiutare il proprio figlio a dormire serenamente, senza brutti sogni, e che nel tempo è diventato, proprio per questa sua essenza, un simbolo usato come portafortuna.

Significato dello scacciasogni

Ed è questo il significato che assume anche oggi, nella cultura contemporanea: un elemento di arredo che ha anche una funzione di protezione, ovviamente non concreta ma secondo quanto si crede a livello folkloristico.
E non è un caso che anche il tatuaggio scacciasogni sia uno dei più richiesti, proprio per questa sua capacità, secondo antiche credenze, di essere portatore di positività e di proteggere da eventuali spiriti maligni. Il che è molto legato alla tipologia di cultura dei nativi di America, che come noto era ampiamente permeata da queste suggestioni e credenze.
Lo scacciasogni o acchiappasogni è in sostanza un simbolo di serenità: viene realizzato con legno di salice ed è caratterizzato da un cerchio all’interno del quale si va a realizzare un ricamo con filo colorato e perline. Queste servono, sempre secondo le suggestioni tramandate, a catturare eventuali spiriti maligni.
Ecco perché il più delle volte questo elemento di arredo viene posizionato agli ingressi delle abitazioni: perché si reputa che tutto quello che entra passi da lì, tramite quel filtro, e che in questo modo si blocchi l’accesso alle energie negative all’interno della propria casa.  
Di contro questo elemento riuscirebbe a catalizzare le energie positive andando poi a distribuirle, nel corso della notte, tra coloro che riposano all’interno di quegli spazi. Certamente una suggestione ma che, a guardare dalla diffusione dello strumento, trova ampi consensi in un pubblico estremamente ampio.

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