Giunti scuola
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La pandemia ha radicalmente modificato la nostra routine, ci ha invaso all’improvviso e ci ha privato della nostra linfa vitale: la vita sociale, il far gruppo, la passeggiata ristoratrice e tutti i mestieri che implicano l’avere un qualunque contatto con l’altro. Il settore della cultura ha subito un grave arresto, ha cercato di leccarsi le ferite durante i mesi estivi, ma ancora annaspa e fatica a ritornare in carreggiata. Ma se da un lato l’arte ha trovato altri media per fruire, per pubblicizzarsi e/o intrattenere il suo pubblico, tutti coloro che si occupano dell’educazione e dell’insegnamento si sono visti venir meno il contatto umano che è lo strumento fondamentale per una comunicazione atta alla formazione. Da qui, l’utilizzo dei nuovi strumenti della didattica a distanza per le scuole che hanno sottoposto gli insegnanti a una dura prova di resistenza poiché, privati delle aule e isolati dietro i propri monitor, si sono visti venir meno una quotidianità fatta di gessi, carta, sguardi e immediatezza.
Sabato 3 ottobre, in streaming su Giuntiscuola.it e sui social, docenti ed esperti, tra cui Christian Raimo, Maria Ranieri, Cesare Cornoldi e Barbara Cunsolo, si sono chiesti come poter ripartire e come poter realizzare una scuola sempre più inclusiva, aperta e appassionante. Il convegno online promosso da Giunti Scuola è arrivato in un momento molto delicato: durante le prime riaperture post quarantena e pausa estiva.

Alla base della discussione c’è una forte volontà di cambiamento come reazione alla rapidissima corsa di marzo verso la didattica a distanza, realizzata in extremis e senza un reale piano di riferimento. Tenendo quindi conto dell’esperienza appena conclusa, ottobre è un nuovo inizio che deve nutrirsi di idee, confronti diretti e nuovi strumenti per facilitare la comunicazione e l’utilizzo di supporti informatici\informatizzati. Il convegno Star bene a scuola punterà quindi al cuore delle discipline didattiche più classiche per fornire spunti a tutti i docenti e agli educatori, mentre barcollano nell’incertezza, tra lezioni online e lezioni in presenza.

Per la “comunità educante” il convegno proposto da Giunti scuola ha dato vita a una piattaforma che promette di facilitare la divulgazione e l’interazione. Si tratta del nuovo ambiente digitale io+ di Giunti Scuola pensato per far fronte all’esigenza di sviluppare relazioni tra i docenti, che hanno sempre più bisogno di uno spazio adatto, fuori dalla scuola, per confrontarsi su pratiche burocratiche, sulle attività formative e sulle proprie esperienze. Per far fronte alle esigenze di tutti, io+ raccoglie una buona quantità di materiali ragionati e facili da reperire e organizzare: schede, articoli, attività, approfondimenti. Si tratta di materiali presentati con un format inedito, in modo da porre tutto a disposizione degli insegnanti e permettere quindi una didattica più flessibile e integrata. Con questi nuovi strumenti ogni docente può costruire il proprio percorso formativo partendo da un confronto con i propri colleghi e poi condividere lezioni interattive, realizzate su percorsi personalizzati che incrociano temi e discipline. Gli abbonati io+ di Giunti scuola entrano inoltre a far parte di una community, grazie alla quale gli insegnanti possono entrare in contatto con esperti e altri operatori della comunità e quindi possono ampliare le loro conoscenze e guadagnare una visuale molto più ampia di questo mondo tanto ostico.

La scuola, dopo la famiglia, è il secondo nucleo sociale con cui le nuove generazioni entrano in contatto. È terreno fertile per la formazione del carattere e per la socializzazione: la scuola ti presta un paio di lenti grazie alle quali il bambino prima e il ragazzo dopo può interpretare il mondo, scoprire le proprie passioni, reagire alle prime discriminazioni e scegliere, per la prima volta, i propri amici in completa autonomia. La scuola è anche luogo di impegno e di sacrificio, una fabbrica dove per la prima volta ci siamo tutti messi alla prova in attesa delle sfide più dure che si trovano al di fuori delle sue mura dorate. La scuola è integrazione: è la prima comunità in cui ci si sente di far parte, è conoscere la diversità, toccarla per la prima volta con mano e capire che, in fondo, siamo tutti uguali. La didattica a distanza non può sostituire tutto questo, rischia di rendere sterile un percorso che dovrebbe garantire riflessioni, empatia e contatto umano. In vista di tutte queste importanti privazioni, il progetto io+ di Giunti scuola punta a garantire i punti di forza del multimediale cercando di creare una piattaforma prolifica in quanto a idee e a progetti, almeno per rendere il meno dannosa possibile la situazione in cui siamo ora tutti costretti.

Alessia Sicuro

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Laureata in lettere moderne, ha in seguito ha conseguito una laurea magistrale alla facoltà di filologia moderna dell'università Federico II. Ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose: accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire e affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale!

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