“Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. Da quando sei partito c’è una grossa novità, l’anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va.”
Questo è l’inizio di una delle canzoni più belle del Maestro Lucio Dalla, che tanto amava Napoli e, che probabilmente anche da lassù sta continuando a contemplare la bellezza di una città dai mille colori. Colori, proprio come quelli che rappresentano una delle squadre di calcio più seguite in Italia e non solo: il Napoli, croce e delizia per i propri tifosi (leggi anche: Se il Napoli fosse dei Napoletani).
Se provassimo a sostituire ai versi succitati la parola scudetto alla parola amico, il senso, ovviamente contestualizzato per non scadere nella blasfemia, resterebbe pressoché lo stesso; analizziamolo qui di seguito:
“Caro scudetto ti scrivo così mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò”: non è una novità che lo scudetto a Napoli manca da fin troppo tempo, con precisione da ben 24 anni. Per i tifosi del Napoli e non solo, lo scudetto è considerato un trofeo addirittura superiore rispetto alla coppa dalle grandi orecchie, quella della Champions League per intenderci. Lo scudetto a Napoli è un vero e proprio elemento mistico, che si fonde a tradizioni e scaramanzie radicatesi negli anni nella cultura popolare di una tifoseria gloriosa ma che, nel non più recente passato, ha potuto gioire a 360° soltanto negli anni d’oro di Maradona. Parlare di calcio, a Napoli, è una vera e propria distrazione, forse l’unica, da quelli che sono i problemi della vita quotidiana, i quali si mescolano a più riprese ad una situazione nazionale tutt’altro che rosea. Durante questi primi 10 anni di gestione ADL, lo scudetto è stato per più volte invocato a gran voce dalla tifoseria, che allo stato attuale, ha festeggiato parzialmente soltanto con il contentino delle 2 Coppa Italia e con la recentissima SuperCoppa Italia (leggi anche SuperCoppa Italiana: il Napoli vince ai rigori).

E allora per il 2015 non ci resta che augurare il meglio ai tifosi del Napoli, alla S.S.C.N. ed al calcio italiano in toto, quello vero perché, in una realtà di crisi generalizzata, resta pur sempre un piacevole palliativo, e sarebbe un peccato se anche da questo dovessero nascere più delusioni che soddisfazioni.
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Fonte virgolettati: angolotesti.it
Fabio Palliola















































