Giovanni Simeone, Cholo

Se la ripartenza del campionato è stata per tutti una bellissima notizia, per Giovanni Simeone sta rappresentando un vero e proprio sogno. Il Cholito, infatti, fino ad ora è riuscito ad andare in rete in tutte le partite disputate nella ripresa post Covid-19. E se il gol siglato a Verona, sebbene importante, è rimasto comunque fine a se stesso, il gol di Ferrara, invece, è stato a dir poco “fondamentale” visto che ha permesso agli isolani di cogliere una vittoria importantissima per la classifica. Il gol contro il Torino ed il gol contro il Bologna, inoltre, hanno certificato ulteriormente lo stato di grazia del bomber. Gol peraltro simili nella loro dinamica e che dimostrano una rinascita del centravanti argentino benedetta o, meglio, favorita anche dall’avvento di Mister Z.

LA SOSTA

L’esperienza in Sardegna non era iniziata benissimo per il buon Simeone. Giunto a Cagliari dopo la parentesi fiorentina, infatti, l’attaccante argentino aveva iniziato il torneo con tutta la voglia di rinascere e dimostrare le proprie qualità.

A Firenze il Cholito veniva apprezzato molto per la sua garra e per il suo continuo dinamismo, ma non era riuscito ad entrare completamente nel cuore dei tifosi che da lui si aspettavano un rendimento migliore sottoporta e, in particolare, una maggiore continuità realizzativa.

D’estate, quindi, il trasferimento in Sardegna, ovvero in quel Cagliari che per Giovanni doveva – o, meglio, deve – essere l’effettivo trampolino di (ri)lancio della propria carriera. Fino a marzo, però, ovvero fino alla sosta del campionato imposta dal Coronavirus, il Cholito era riuscito a siglare solo 6 gol e, soprattutto, aveva confermato le sue grandi difficoltà realizzative, figlie anche di un continuo dinamismo e di una voglia di combattere che, se da un lato ne rendono apprezzabile l’impegno, dall’altro lato gli fanno perdere la necessaria lucidità davanti al portiere avversario.

LA SOSTA E LA PREPARAZIONE

Dopo un inizio di campionato non certo entusiasmante, è arrivata la ben nota pandemia da Covid-19 e la sosta: situazioni che potevano far male e demotivare chiunque, ma non di certo Giovanni Simeone che ha dimostrato di avere anche e soprattutto nella vita quella garra che da sempre lo contraddistingue sul rettangolo verde.

Chiuso in casa ed impossibilitato a dimostrare quanto valeva, il Cholito era di fatto davanti a un bivio: o lasciarsi andare e perdere l’ennesima stagione o cercare di fare ordine, capire bene i propri difetti e cercare di ripartire al meglio per centrare i propri obiettivi. Ce lo immaginiamo già scalpitante dentro casa, impossibilitato a scendere in campo e smanioso di poter dimostrare chi è davvero.

Il Cholito, quindi, ha fatto la sua scelta e ha deciso di entrare in pressing sul proprio destino proprio come fa con i difensori avversari, con cui non disdegna il corpo a corpo. Simeone, quindi, ha preso di petto la vita e ha deciso che la sua carriera dovesse migliorare. La soluzione che ha trovato? Studiare!

Oltre a seguire per bene le direttive del nuovo staff tecnico di mister Zenga e a curare – come sempre ha fatto – il proprio fisico, Simeone, infatti, ha iniziato ad guardare i filmati dei grandi bomber del calcio (primo fra tutti il suo idolo Batistuta) e, soprattutto, ha deciso di giocarsi il jolly, che per lui non può non essere il padre, il Cholo. Come non approfittare di un aiuto così importante in famiglia? Il buon Giovanni, allora, si è dato ben da fare e si è messo ad analizzare e studiare per bene gli allenamenti che Diego Pablo Simeone, in qualità di trainer dell’Atletico Madrid, fa svolgere ai propri giocatori. Grazie a questo atteggiamento esemplificativo di una grande umiltà tipica dei grandi campioni, il Cholito ha sicuramente affinato le proprie qualità arricchendosi di un repertorio di azioni e movimenti che sicuramente gli torneranno utili in carriera

LA RIPARTENZA VERSO IL SOGNO

Quindi, pronti via e si sono già visti gli effetti dell’impegno del giovane Simeone. Tre partite dopo la ripresa del campionato e subito tre gol, di cui uno, quello di Ferrara, fondamentale e su cui è necessario spendere due parole. Questa rete, infatti, non solo ha dato al Cagliari un’importantissima vittoria in chiave salvezza, ma è particolarmente significativa per come è arrivata.

Il gol, infatti, è stato realizzato dal Cholito al termine della partita, dopo un’azione bellissima per la sua incisività e caparbietà e che dimostra, di conseguenza, non solo l’abilità realizzativa del ragazzo, ma anche una reattività ed una convinzione che solo i grandi bomber possono avere e che gli consentiranno sicuramente di inserirsi a buon diritto tra i centravanti più prolifici del nostro campionato. Simeone, come detto, ha sicuramente giovato degli studi e degli allenamenti fatti a casa durante la quarantena. Non c’è dubbio, però, che anche il nuovo sistema adottato da Zenga, chiamato a sostituire l’esonerato Maran, abbia contribuito a migliorare il rendimento del Cholito.

Il nuovo tecnico, infatti, che applica un gioco particolarmente offensivo, vuole un Simeone più vicino al portiere avversario, più concentrato sul gol e più statico in area, proprio come dimostrato dalla partita contro il Torino, in cui il Cholito, da vero attaccante d’area, ha concluso una splendida azione segnando da vero e proprio centravanti. Se quindi il Simeone giocatore ha – come tutti – degli obiettivi di miglioramento, questi devono necessariamente consistere nel disciplinare il suo istinto e la sua generosità e far sì che le stesse cedano il passo alle doti da centravanti che sono in lui. Il ragazzo dovrà necessariamente diventare più egoista, meno generoso e più attento al gol.

Lo studio di attaccanti come quelli a disposizione di papà Diego (Costa su tutti), gli avrà fatto sicuramente bene nel lungo periodo, in quanto in questo modo potrà davvero apprezzare altre doti rispetto a quelle che era solito a mettere puntualmente in campo. Se il centravanti del Cagliari, infatti, aveva bisogno di crescere in cattiveria e grinta, gli insegnamenti del padre e il comportamento tattico di Diego Costa sembrano proprio le fonti perfette da cui attingere.

Giovanni Simeone, quindi, appare davvero pronto a completare la sua crescita e a diventare il bomber completo che lui da sempre sa di essere. Il tutto con un duplice obiettivo. Il primo, forse più circoscritto ma comunque importante, è quello di chiudere il torneo di Serie A in doppia cifra; il secondo, sicuramente più ambizioso ma altrettanto importante, ed è quello di tornare finalmente a vestire la casacca della Nazionale argentina, obiettivo che rappresenta da sempre il grande sogno del Cholito e che sarebbe particolarmente apprezzabile in un momento di così grande cambiamento quale quello che sta vivendo il calcio sudamericano in generale e quello argentino in particolare. Allora forza, bomber! Insegui e raggiungi il tuo sogno.

Fonte immagine in evidenza: Cagliari Calcio

Salvatore Fiori

Salvatore Fiori
Mi laureo in Giurisprudenza nel 2002 presso l’Università di Bologna e inizio subito la pratica presso uno studio legale fiorentino occupandomi di diritto civile e penale. Ottenuta l’abilitazione alla professione di avvocato, mi specializzo in diritto dei consumatori e diritto sportivo. Divento, nel frattempo, referente di un’associazione dei consumatori aprendone anche uno sportello presso il mio studio. Parallelamente, coltivo anche la mia passione per l'insegnamento collaborando con alcune scuole private quale insegnante di Diritto. Appassionato di sport in generale e di calcio in particolare e di politica latu sensu intesa, nutro una spiccata propensione per le esigenze dei più deboli, ispirandomi ai principi di giustizia sociale che da sempre muovono il mio pensare e quindi il mio agire.

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