Casadilego, alla scoperta dell'intimismo che l'ha resa famosa
Fonte: xfactor.sky.it

Esistono flussi organici di parole, immagini e musica con i quali si entra in sintonia in un lampo di secondo: segnata da un’atmosfera di sincero pathos e da un’estrema eleganza, la voce di Casadilego, che non difetta assolutamente di intensità, grazia e semplicità, è paragonabile ad una struggente danza in grado non solo di catturare l’attenzione nell’immediato, ma anche di regalare un fascino che incanta a chi la ascolta.

Esibendosi in maniera magistrale ai provini della quattordicesima edizione di X Factor con una sua personale versione di “A Case Of You”, brano tra i cavalli di battaglia dell’icona cantautorale a livello mondiale Joni Mitchell non propriamente di semplice interpretazione, la giovanissima concorrente delle Under Donne originaria di Montorio al Vomano (TE) è riuscita ad accattivarsi i giudici di X Factor facendo persino commuovere Manuel Agnelli, tra i più inamovibili del quartetto che compone la giuria del celeberrimo talent show nostrano.

Puntata dopo puntata Elisa Coclite – questo il nome all’anagrafe dell’artista diciassettenne – ha dato prova di uno stile ricercato e coinvolgente oltreché di possedere una sensibilità fuori dal comune e la capacità di saper convogliare il tutto in note, peculiarità che l’hanno portata dritta al meritatissimo trionfo nella finale del programma televisivo andata in onda lo scorso 10 dicembre.

Lieto epilogo di un percorso giunta al termine nel migliore dei modi, Casadilego ha pubblicato per Sony Music il suo omonimo lavoro discografico nonché EP d’esordio composto, tra inediti e cover, da sette brani, disponibile a partire dall’11 dicembre negli store e in versione streaming.

La copertina di ”Casadilego”, debutto discografico di Casadilego

Per approfondire la conoscenza della promettente vincitrice di X Factor, le abbiamo posto qualche domanda basilare. Ecco la nostra intervista a Casadilego:

Elisa, la redazione di Libero Pensiero ti dà il benvenuto. Qual è stato il momento in cui hai incontrato la musica e qual è il tuo background?

«Avendo la fortuna di avere due genitori insegnanti di conservatorio e anch’essi musicisti, sono cresciuta circondata dalla musica. Ho iniziato a muovere i miei primi passi all’interno di questo bellissimo mondo che ero molto piccola, neppure ricordo l’età precisa. Da subito capìì che la musica mi sarebbe rimasta incollata addosso per sempre. Ho cominciato studiando pianoforte e violoncello, poi mi sono cimentata nello studio della chitarra in completa autonomia; da allora è stato un continuo crescendo. Per quanto riguarda il canto, ho avuto modo di affinare la mia tecnica facendo parte fino all’incirca due anni fa ad un coro di voci bianche. A casa mia si ascolta un po’ di tutto, dalla classica alla pop music. Detto questo, come ritengo giusto che sia, ho compiuto le mie scelte musicali avvicinandomi ad alcuni generi piuttosto che ad altri: per quanto possa essere musicalmente onnivora, ad essere onesta non tutti sono nelle mie corde.»

Cosa ci dici invece in merito al nome d’arte che hai scelto, ossia Casadilego?

«Casadilego trae ispirazione dal titolo del brano di Ed Sheeran “Lego House”, vuole essere innanzitutto un omaggio ad un artista che stimo molto e ammiro per ciò che è e per ciò che fa. Al di là di questo, è una metafora che per indicare che sto costruendo qualcosa da sola, con le mie forze: ogni mio piccolo traguardo è un mattoncino che va ad aggiungersi ad una composizione più grande. Di questi minuscoli pezzi che andranno a costruire la mia casa di lego in costante costruzione qualcuno resterà perennemente al proprio posto, altri saranno spostati ed altri ancora si romperanno.»

Elisa, che effetto fa riuscire a passare, ancor prima di aver sostenuto quello di maturità, l’esame davanti ai quattro giudici di X Factor col pieno dei voti?

«Anche sono due fasi della vita distinte, forse il paragone tra esse non è così azzardato: la tensione mista alla gioia e alla consapevolezza di essersi tolti un sassolino dalla scarpa accompagnano entrambe (o almeno credo visto che l’esame devo tuttora darlo). Non vi nascondo che fin dal mio esordio sul palco di X Factor ero agitatissima perché di fronte ad un’esperienza totalmente diversa rispetto a quella che avevo già fatto prima di allora; per stemperare questa mia forte emozione ho pensato, quando chiamata in causa, che stavo facendo quanto più mi piace e che mi trovavo in un posto speciale. Vederla da questo punto di vista, mi ha aiutato molto.»

Se non ci fosse la musica nella tua vita, a quale altra attività ti dedicheresti?

«Devo essere sincera? La musica è per me fonte di vita, una necessità interiore di cui non posso fare a meno; non vedo altra vocazione al di fuori di essa e del mio attuale progetto musicale Casadilego.»

Vincenzo Nicoletti

Greenpeace

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